febbraio
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Nico Gori, uno dei musicisti jazz toscani più affermati a livello nazionale e internazionale, nel progetto Around Clarinet esplorerà le potenzialità dello strumento che lo ha reso
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Nico Gori, uno dei musicisti jazz toscani più affermati a livello nazionale e internazionale, nel progetto Around Clarinet esplorerà le potenzialità dello strumento che lo ha reso noto al grande pubblico. La narrazione si svilupperà lungo la linea della storia musicale legata a questo strumento, attraverso un repertorio di inediti originali e arrangiamenti di brani celebri di diverse epoche.
Nico Gori – clarinetto e composizioni
Marco Benedetti – basso
Andrea Mucciarelli – chitarre
Andrea Beninati – batteria e violoncello
Raffaele Pallozzi – piano
Simone Padovani – percussioni
Nella stessa serata:
KORO ALMOST BRASS QUINTET
Un quintetto “quasi” tutto di ottoni, come recita il nome del gruppo, perché in più c’è, come un intruso, il sax di Cristiano Arcelli (1976), ideatore e arrangiatore di questa singolare formazione, che affronta una sfida quasi impossibile: tradurre per strumenti a fiato la musica idiomaticamente pianistica di Thelonious Monk. Ѐ vero, la musica di Monk nasce per pianoforte e su quei tasti acquisisce il suo carattere inconfondibile. Ma brulica anche di sviluppi melodici, di guizzi swinganti, slanci lirici e armonie colorite che si prestano ad una traduzione per fiati, anche a cappella, perché la sua forza ritmica è tanto sbilenca quanto irresistibile. Forte di cinque musicisti di prima classe, il quintetto ci fa scoprire un Monk diverso e al tempo stesso riconoscibile.
Fulvio Sigurtà tromba, flicorno
Cristiano Arcelli sax contralto, arrangiamenti
Giovanni Hoffer corno
Massimo Morganti trombone
Glauco Benedetti tuba
Questo concerto fa parte del programma di Met Jazz 2024, 29a edizione della rassegna organizzata dal Teatro Metastasio di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni.
Biglietti:
intero € 20,00
ridotto convenzioni/soci Coop/over 65/abbonati prosa € 15,00
ridotto gruppi/under 25 € 13,00
Orario
(Lunedì) 21:00(GMT+00:00)
Location
Teatro Metastasio di Prato
Via Benedetto Cairoli, 59, 59100 Prato PO
marzo
01/3/2024BCUC - BANTU CONTINUA UHURU CONSCIOUSNESSMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Come i propri antenati, Bantu Continua Uhuru Consciousness guarda alla musica sia come una trance edonistica che come un’arma di liberazione politica e spirituale. Originari di
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Come i propri antenati, Bantu Continua Uhuru Consciousness guarda alla musica sia come una trance edonistica che come un’arma di liberazione politica e spirituale.
Originari di Soweto, traggono ispirazione dai linguaggi indigeni fuori dalla ribalta mainstream: canzoni rituali e religiose, innestate da rap e attitudine rock. Sette elementi dal piglio jazz militante, capaci dal vivo di trascinare il pubblico in un’esperienza ancestrale e potentissima. Espressività Bantu che riconosce la connessione umana, a prescindere dalla geografia, dalla cultura o dallo status sociale. “Portiamo divertimento certo”, afferma il cantante Kgomotso Mokone, “ma anche il fuoco afro-psichedelico e l’emotività indigena delle nostre comunità”. E il meglio sembra accadere proprio ora, con l’uscita del terzo acclamatissimo album “Millions Of Us”, pubblicato per la label di culto On The Corner, e la conquista del prestigioso Womex Artist Award, del 2023, a suggello di una clamorosa stagione di concerti, tra Africa, Europa e America.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
17/3/2024LA CHICAMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Da una parte dell’oceano c’è l’America Latina. Una terra intensa, piena di magia. Dall’altra c’è Parigi, Belleville. Una terra multiculturale, urbana e moderna. Attraverso la
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Da una parte dell’oceano c’è l’America Latina. Una terra intensa, piena di magia. Dall’altra c’è Parigi, Belleville. Una terra multiculturale, urbana e moderna. Attraverso la sua musica, La Chica unisce questi due mondi, offrendo un collage di trame sonore prese in prestito dalla sua eredità culturale e da varie influenze moderne, rompendo i codici prestabiliti. È attorno al pianoforte e alle tastiere che il suo universo è costruito, mescolando abilmente ispirazioni classiche (come il suo amore per Debussy) con la profondità di strati aerei di synth analogici. Senza maschere, la franco venezuelana trasmette emozioni pure, tra pensieri astratti e introspezione poetica. Il nuovo album di La Chica “La Loba” è dedicato al fratello scomparso. È un’opera intima e sincera, piena di magia e di rituali. Attraverso queste canzoni esprime la prima fase del suo nuovo apprendistato nella vita in assenza di una persona cara. Passa attraverso diversi stati emotivi, dalla rabbia e dalla tristezza infinita all’amore supremo e all’illuminazione.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
24/3/2024NAÏSSAM JALAL TRIOMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Da diversi anni, la flautista, vocalist e compositrice franco-siriana Naïssam Jalal rivela un universo musicale personale e vibrante che, sia nella sostanza che nella forma,
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Da diversi anni, la flautista, vocalist e compositrice franco-siriana Naïssam Jalal rivela un universo musicale personale e vibrante che, sia nella sostanza che nella forma, dà pieno significato alla parola libertà. In una ricerca e una curiosità costantemente rinnovate, brilla per la sua virtuosistica capacità di tessere legami tra diverse culture musicali e campi estetici. Queste le linee guida dei suoi numerosi progetti artistici che non hanno mai smesso di sorprendere grazie alla loro originalità, autenticità e qualità artistiche. Un repertorio al crocevia tra la musica mistica extraoccidentale e tradizionale e il jazz modale. Il silenzio ha un posto centrale, il ritmo conduce verso la trance in forma ripetitiva e ipnotica. In un impeto di introspezione, Naïssam Jalal ha composto questo repertorio, traendo ispirazione da tutta la musica spirituale o rituale che ha nutrito questo suo viaggio musicale. “Quest of the invisible” va oltre nella connessione con l’invisibile e conduce l’ascoltatore a una forma di trance e oblio di sé, attraverso melodie semplici e complesse allo stesso tempo, come la ricerca di se stessi.
Naïssam Jalal: flauto, voce, nay, composizione
Leonardo Montana: pianoforte
Claude Tchamitchian: contrabbasso
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
30/3/2024TÜRIsola di Capraia, Toscana
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Nasce sull’isola di Capraia TÜR, il progetto per un osservatorio delle culture sonore del Mediterraneo. Uno spazio dove si incontrano culture, musiche, mari e navigazioni.
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Nasce sull’isola di Capraia TÜR, il progetto per un osservatorio delle culture sonore del Mediterraneo. Uno spazio dove si incontrano culture, musiche, mari e navigazioni.
Sabato 30 marzo, ore 16:30
Pieve di Santo Stefano
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (Italia)
concerto per sax solo, ingresso gratuito
Domenica 31 marzo, Cala Rossa, imbarcazione RAJ
IL MEDITERRANEO, I SUONI, LE PAROLE
Tavola rotonda con la partecipazione speciale di Aziz Şenol Filiz (Turchia), Silvia La Rocca (Almar’à – Orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo) in collaborazione con Ermenautica – Saperi in rotta
Lunedì 1 aprile, ore 11:30
Torre del Porto
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (Italia), SAID TICHITI (Marocco)
concerto, ingresso gratuito
introduce FRANCESCO MARTINELLI, docente, critico musicale
Orario
Marzo 30 (Sabato) 16:30 - Aprile 1 (Lunedì) 11:00(GMT+00:00)
Location
Isola di Capraia, Toscana
Capraia Isola, Toscana, Italia
aprile
30/3/2024TÜRIsola di Capraia, Toscana
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Nasce sull’isola di Capraia TÜR, il progetto per un osservatorio delle culture sonore del Mediterraneo. Uno spazio dove si incontrano culture, musiche, mari e navigazioni.
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Nasce sull’isola di Capraia TÜR, il progetto per un osservatorio delle culture sonore del Mediterraneo. Uno spazio dove si incontrano culture, musiche, mari e navigazioni.
Sabato 30 marzo, ore 16:30
Pieve di Santo Stefano
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (Italia)
concerto per sax solo, ingresso gratuito
Domenica 31 marzo, Cala Rossa, imbarcazione RAJ
IL MEDITERRANEO, I SUONI, LE PAROLE
Tavola rotonda con la partecipazione speciale di Aziz Şenol Filiz (Turchia), Silvia La Rocca (Almar’à – Orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo) in collaborazione con Ermenautica – Saperi in rotta
Lunedì 1 aprile, ore 11:30
Torre del Porto
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (Italia), SAID TICHITI (Marocco)
concerto, ingresso gratuito
introduce FRANCESCO MARTINELLI, docente, critico musicale
Orario
Marzo 30 (Sabato) 16:30 - Aprile 1 (Lunedì) 11:00(GMT+00:00)
Location
Isola di Capraia, Toscana
Capraia Isola, Toscana, Italia
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SOMA è l’esordio discografico del trio composto da Peppe Frana (oud, robab afghano), Masih Karimi (tanbur, daf) e Ciro Montanari (tabla, percussioni). Frana e Montanari,
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SOMA è l’esordio discografico del trio composto da Peppe Frana (oud, robab afghano), Masih Karimi (tanbur, daf) e Ciro Montanari (tabla, percussioni). Frana e Montanari, italiani impegnati da anni nella ricerca attorno alle tradizioni musicali extraeuropee, si uniscono all’iraniano Masih Karimi, virtuoso del tanbur kurdo e del daf. Il concerto comprende composizioni originali ispirate dai linguaggi musicali di area indo-persiana e mediorientale e arrangiamenti di melodie tradizionali, intervallate da lunghe improvvisazioni introduttive dei modi melodici su cui le composizioni si basano.
Peppe Frana: oud, robab afghano
Masih Karimi: tanbur, daf
Ciro Montanari: tabla, percussioni
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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La formazione composta da Ares Tavolazzi, Elias Nardi ed Emanuele Le Pera porta avanti una personale ricerca musicale, creando un ponte sonoro ideale tra il
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La formazione composta da Ares Tavolazzi, Elias Nardi ed Emanuele Le Pera porta avanti una personale ricerca musicale, creando un ponte sonoro ideale tra il mondo del Vicino e Medio Oriente e quello del Jazz. L’originale impasto sonoro che scaturisce dalle avvolgenti melodie e dalle ritmiche trascinanti tipiche del repertorio arabo-ottomano classico è arricchito dai personali arrangiamenti di alcune danze sacre del compositore e filosofo armeno Gurdjieff e dalle composizioni originali dei musicisti, lasciando ampio spazio all’improvvisazione, elemento cardine di entrambe le culture.
Ares Tavolazzi: contrabbasso
Elias Nardi: oud
Emanuele Le Pera: percussioni
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
16/4/2024CRISTINA DONÀ e SAVERIO LANZALUMIÈRE - PISALumière - Pisa
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo una direzione artistica. Esiste dunque un sottile legame emotivo che connette artisti e musicisti di ogni genere e di ogni epoca, che costituisce uno dei motori all’origine del mutare dell’arte.
L’ambizione di Cristina e Saverio con “Spiriti Guida” è quella di mettere in luce questa linea invisibile portando in scena uno spettacolo ricco ed eterogeneo, che accosta al repertorio di Cristina Donà l’opera di quegli artisti (gli spiriti guida appunto) che hanno nutrito la loro anima e contagiato il loro cammino. Lo spettacolo delinea un percorso evocativo dove le canzoni della Donà, scritte sovente a quattro mani con Lanza, lasciano affiorare i brani dei loro artisti di riferimento, dai primi ascolti giovanili fino a oggi, in una rilettura che attinge da Battisti ai Bee Gees al compositore Claudio Monteverdi, dai Beatles a Sinead O’Connor, passando per De Gregori, Bjork, Bowie e molti altri. Mondi diversissimi che, intrecciati al filo rosso delle canzoni di Cristina Donà e Saverio Lanza, danno vita ad uno spettacolo vivace, curioso, e allo stesso tempo poetico e profondo.
Biglietti:
intero € 15,00 – ridotto studenti € 10
Orario
(Martedì) 21:30(GMT+00:00)
Location
Lumière - Pisa
Vicolo del Tidi, 6, 56126, Pisa
20/4/2024FONTEROSSA DAY #8 - DAY 1EXWIDE - PISAEXWIDE Club
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Sabato 20 e domenica 21 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice Silvia
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Sabato 20 e domenica 21 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi; sette concerti per due giornate ispirata ai suoni d’avanguardia, al free jazz e alla conduction. A chiudere le due giornate l’esibizione del Fonterossa Open Lab, un orchestra-laboratorio che da gennaio a giugno ha lavorato su repertori originali dei quattro direttori Silvia Bolognesi, Paolo Botti, Nino Locatelli e il batterista chicagoano Mike Reed, ospite speciale di questa edizione. I concerti del sabato si svolgeranno presso l’Exwide Club dalle 21:30, mentre quelli della domenica dalle 17:00 presso il Teatro Sant’Andrea.
ICY DEMONS
Griffin Rodriguez: voce, basso elettrico
Giulia Galliani: voce, tastiere, elettronica
Maurizio Sammicheli: chitarra
Daniele Paoletti: batteria
Icy Demons è la band guidata da Griffin Alan Rodriguez (produttore, cantante, bassista, tastierista) dal 2004, un progetto influenzato dall’Hip Hop, Kraut Rock e Progressive Rock che si è esibito in tutti gli Stati Uniti (Pitchfork Festival) ed Europa (Cruel Festival) ottenendo acclamazione dalla critica in entrambi i continenti. ‘Con questo gruppo Griffin ha prodotto 3 album: “Fight Back” (2004), “Tears of a Clone” (2006), “Miami Ice” (2008) e “Smiles” (2023). Nel corso degli anni la formazione è cambiata varie volte ospitando anche nomi noti della scena Indie e Jazz come Chris Powell (Man Man), Dylan Ryan (Sand), Tomeka Reid (Anthony Braxton, AACM), Russell Higbee (Modest Mouse) ed altri.
Trasferitosi in Italia Griffin Rodriguez presenta una nuova versione di Icy Demons con musicisti italiani quali Maurizio Sammicheli alla chitarra, Giulia Galliani alla voce e tastiere e Daniele Paoletti alla batteria.
FONTEROSSA DAY #8 4TET
Nino Locatelli: clarinetti
Paolo Botti: viola
Silvia Bolognesi: contrabbasso
Mike Reed: batteria
Nino Locatelli, Paolo Botti, Silvia Bolognesi e Mike Reed, docenti e compositori dei laboratori di improvvisazione ed esecuzione di partiture non convenzionali di Fonterossa Open Lab 2024, si incontrano per un set di improvvisazione.
Il clarinettista Nino Locatelli ha suonato, registrato e collaborato con numerosi musicisti e performer. Con il Multikulti, ottetto di Cristiano Calcagnile dedicato alla musica di Don Cherry e con il gruppo elettroacustico MRCA ha partecipato a importanti festival e rassegne italiane e internazionali. Collabora dal 1996 con il pianista A. Braida e ha costituito il gruppo Pipeline 8 con cui ha registrato dal vivo nel 2016 a Pisa Jazz “Prayer” su musiche di Steve Lacy.
Paolo Botti ha collaborato con moltissime formazioni realizzando almeno una cinquantina di dischi e partecipando a tutti i più importanti festival italiani ed europei. Ha collaborato tra gli altri con Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Dave Liebman, Dave Burrell. Il suo cd “Angel and Ghosts” del 2010 è stato votato tra i migliori dischi nel referendum Top Jazz dalla rivista Musica Jazz. Nel 2015 il suo lavoro “The Lomax Tapes” è stato molto apprezzato dalla critica così come il successivo “Lomax Lives” con il quale ha partecipato ad importanti festival come Crossroads, JazzMi, La Notte del Jazz (Brescia), Novara Jazz.
Contrabbassista, compositrice e arrangiatrice Silvia Bolognesi è stata la vincitrice del “Top Jazz 2010”, organizzato dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento del jazz italiano, e nello stesso anno del trofeo “In Sound” per la categoria contrabbassisti. È leader di molte band e fa parte del trio d’archi Hear In Now con Tomeka Reid e Mazz Swift; con questa formazione completano il Roscoe Mitchell sextet e l’Art Ensemble of Chicago 50th Anniversary. Dal 2010 dà vita alla propria etichetta discografica Fonterossa Records, da cui il minifestival (dal 2015) ospitato da Pisa Jazz, “Fonterossa Day” di cui è direttrice artistica.
Mike Reed è nato a Bielefeld, in Germania, ma è cresciuto a Evanston, a nord di Chicago. Ha suonato con David Boykin Expanse, la Exploding Star Orchestra di Rob Mazurek e il Josh Berman Quartet. Dirige il quintetto Loose Assembly e il quartetto People, Places & Things, con il quale ha registrato diversi album per l’etichetta 482 Music. Nel 2000 insieme a Josh Berman inizia la serie musicale Sunday Transmission al bar Hungry Brain di Chicago. Ha contribuito ad avviare Downtown Sound, un programma di concerti al Millennium Park di Chicago che ha incluso indie rock, world music e anima contemporanea. È uno dei direttori fondatori del Pitchfork Music Festival e fa parte del comitato che programma il Chicago Jazz Festival. Dal 2013 è fondatore e direttore del locale per le arti dello spettacolo Constellation a Chicago. Nel 2016 ha acquistato e riaperto il vicino bar Hungry Brain, che aveva chiuso nel 2014, continuando a presentare musica dal vivo fino all’inizio del 2020. È membro dell’Association for the Advancement of Creative Musicians (AACM) di Chicago e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente tra il 2009 e il 2011.
Il Fonterossa Day #8 è organizzato da Toscana Produzione Musica in collaborazione con Pisa Jazz.
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+00:00)
EXWIDE Club
21/4/2024FONTEROSSA DAY #8 - DAY 2TEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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h.17:00 BIAGIO MARINO / ZENO DE ROSSI DUO Biagio Marino: chitarra elettricaZeno De Rossi: batteria La musica di Biagio Marino e
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h.17:00 BIAGIO MARINO / ZENO DE ROSSI DUO
Biagio Marino: chitarra elettrica
Zeno De Rossi: batteria
La musica di Biagio Marino e Zeno De Rossi è una miscela di jazz, rock e libera improvvisazione. Insieme indagano varie possibilità interpretative in un repertorio di brani originali composti utilizzando particolari accordature della chitarra. La loro scelta stilistica prevede un uso creativo di specifiche tecniche strumentali e di effetti elettrici ed acustici. Il progetto nato nel 2021, dopo una prima fase di scambio di idee e riflessioni, culmina nella pubblicazione del primo disco “Break Seal Gently” (Fonterossa Records, 2022).
h.17:45: CARLOTTA VETTORI CV53 – “RUAH” (Fonterossa Records, 2023)
Carlotta Vettori: flauti
Nicolo’ Faraglia: chitarra
Silvia Bolognesi: contrabbasso
Andrea Melani: batteria
“Ruah” (Fonterossa Records, 2023), è l’esordio discografico di Carlotta Vettori, che unisce in questo lavoro influenze musicali che vanno dalla classica al jazz e al rock. “Ruah” è una parola sanscrita che significa “spirito”, ma anche “respiro”, elementi essenziali legati al suo approccio allo strumento e al suo modo di interpretare la musica. I brani originali del repertorio toccano mondi sonori e stilistici diversi, con una coerenza che rappresenta la maturità artistica della leader, affiancata da musicisti ed eccezionali improvvisatori: il chitarrista Nicolò Faraglia, il batterista Andrea Melani e la contrabbassista Silvia Bolognesi.
h.18:30 PANALEÅKE
Tobia Bondesan: sax tenore e soprano
Jacopo Giacomi: sax alto
Glauco Benedetti: tuba
Francesco Cigana: percussioni
Un concerto in cui ci si può imbattere in canti tibetani, melodie profonde e sinuose, richiami della foresta, echi di isole indonesiane, scantinati newyorkesi, minimalismi geometrici, fuochi d’artificio, esperimenti futuristi, dadaisti, silenzi glaciali, noise berlinese, giungle tropicali, tribalismi teriomorfi, filastrocche infantili, ninne nanne e rituali apotropaici. Le oche ascoltano sempre, ed è bene ascoltarle. Panaleåke, il gruppo formato da Tobia Bondesan, Jacopo Giacomi, Glauco Benedetti e Francesco Cigana è devoto all’improvvisazione nelle sue più varie forme.
CONCERTI SERALI
h. 21:15: THE LEAPING FISH TRIO
Paolo Botti: viola e dobro
Enrico Terragnoli: chitarra e podophono
Zeno De Rossi: batteria
Nato da un’idea di Zeno De Rossi, The Leaping Fish Trio fa il suo esordio nel 2011 e registra il suo primo cd “Sankofa” (El Gallo Rojo Records) l’anno successivo. Il trio prende il nome dal film “The Mystery of the Leaping Fish” (1916) di cui realizza una sonorizzazione dal vivo che sarà poi proposta in molte rassegne e festival. Diverse influenze confluiscono con disinvoltura nella sonorità del gruppo, da quelle acustiche di strumenti come viola, banjo e dobro, a quelle elettriche, atmosfere più acide, spaziando da ambientazioni ‘roots’ fino alla sperimentazione più spinta. Durante un concerto nel 2013 il trio esegue in modo estemporaneo il brano dei Velvet Underground “All Tomorrow’s Parties”. Più tardi vengono a sapere che proprio nelle stesse ore era mancato Lou Reed. Nasce così l’idea di dedicare un lavoro alla musica di questo grande artista, progetto che viene concretizzato in studio nel 2020 e che ora vede la luce nel cd “Trees” (Fonterossa Records).
h.22:00: FONTEROSSA OPEN LAB 2024
Conclude la giornata il concerto di Fonterossa Open Lab 2024, l’orchestra-laboratorio ideata e diretta da Silvia Bolognesi. Un laboratorio di improvvisazione orchestrale che nel 2024 si è svolto in quattro appuntamenti da gennaio ad aprile, dedicato come ogni anno allo sviluppo della creatività e della sperimentazione, nel quale i musicisti hanno potuto confrontarsi con metodi “altri” di approccio alla direzione e a partiture non convenzionali, collaborando con direttori di fama nazionale e internazionale. Per questa edizione l’orchestra è diretta da Silvia Bolognesi, Paolo Botti, Nino Locatelli e Mike Reed.
Linda Berdicchia: voce – Irene Marcozzi: voce – Giulia Cianca: voce – Beatrice Parapini: voce – Neri Pollastri: sax soprano – Olga Costa: sax alto – Giorgio Gatto: sax tenore – Alessandro Deiana: sax tenore – Chiara Martelli: sax baritono – Marco Iacoboni: tromba – Michele Pieri: tromba – Chiara Lazzerini: trombone – Benedetta Virdis: oboe – Maria Lepore: flauto – Nicoletta Zannoni: flauto – Nadia Khreiwesh: flauto – Elisabetta Stanghellini: arpa – Gabriele Liscia: violino – Iolanda Strozza: violino – Angela Pacchierini: contrabbasso – Anna Nicotra: Piano – Ilaria Guarnacchia: piano – Lorenzo Mocellin: elettronica, sintetizzatori – Giancarlo Pirro: chitarra – Nicola Fanelli: chitarra – Filippo Chiarello: chitarra – Mattia Palagi: basso el. – Gianfilippo Invincibile: batteria – Leonardo Saracino: percussioni – Andrea Antifantakis: batteria
Orario
(Domenica) 17:00(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
27/4/2024CRISTINA DONÀ e SAVERIO LANZATEATRO TONIO DEI - LANUSEITeatro Tonio Dei, Lanusei
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo una direzione artistica. Esiste dunque un sottile legame emotivo che connette artisti e musicisti di ogni genere e di ogni epoca, che costituisce uno dei motori all’origine del mutare dell’arte.
L’ambizione di Cristina e Saverio con “Spiriti Guida” è quella di mettere in luce questa linea invisibile portando in scena uno spettacolo ricco ed eterogeneo, che accosta al repertorio di Cristina Donà l’opera di quegli artisti (gli spiriti guida appunto) che hanno nutrito la loro anima e contagiato il loro cammino. Lo spettacolo delinea un percorso evocativo dove le canzoni della Donà, scritte sovente a quattro mani con Lanza, lasciano affiorare i brani dei loro artisti di riferimento, dai primi ascolti giovanili fino a oggi, in una rilettura che attinge da Battisti ai Bee Gees al compositore Claudio Monteverdi, dai Beatles a Sinead O’Connor, passando per De Gregori, Bjork, Bowie e molti altri. Mondi diversissimi che, intrecciati al filo rosso delle canzoni di Cristina Donà e Saverio Lanza, danno vita ad uno spettacolo vivace, curioso, e allo stesso tempo poetico e profondo.
Biglietti: Platea primo settore € 20 – Platea secondo settore € 15 – Galleria € 10
Ridotto: Sconto del 25% a tutti gli allievi iscritti all’anno scolastico 2023/2024 alla scuola civica di musica per l’Ogliastra
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Tonio Dei, Lanusei
Viale Don Giovanni Bosco, 3, 08045 Lanusei NU
28/4/2024IS THAT JAZZ? ERIC MINGUS & SILVIA BOLOGNESIMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Gil Scott-Heron – scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano – è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”. Tra le produzioni dell’artista,
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Gil Scott-Heron – scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano – è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”. Tra le produzioni dell’artista, il brano “Revolution will not be televised” è il filo conduttore dell’esecuzione, con collegamenti attraverso il testo ad altri brani del repertorio, in un flusso continuo che vede momenti sia improvvisati che arrangiati. L’organico del gruppo (il cui nome è ripreso da un noto brano di Scott-Heron) spinge la realizzazione musicale verso uno spirito free-disco-funk. Revolution will not be televised, Madison Avenue, Shut ‘em down, 1980, the Prisoner, Home is Where the Hatred is, Vildgolia, We almost lost Detroit, Lady Day & John Coltrane, sono solo alcuni dei brani in repertorio, a cui si aggiungono originali di Silvia Bolognesi. Il progetto si avvale della straordinaria voce di Eric Mingus, figlio d’arte, sicuramente uno degli interpreti più autentici del repertorio di Scott-Heron.
IS THAT JAZZ? ERIC MINGUS & SILVIA BOLOGNESI
Celebrating the influences of Gil Scott-Heron
Eric Mingus: voce e basso
Silvia Bolognesi: voce e basso
Noemi Fiorucci: voce
Lusine Sargsyan: voce
Emanuele Marsico: voce e tromba
Isabel Simon Quintanar: sax tenore
Andrea Glockner: trombone
Gianni Franchi: chitarra
Santiago Fernandez: piano
Matteo Stefani: batteria
Simone Padovani: percussioni, voce
Peewee Durante: tastiere, voce, trombone
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
maggio
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THE SONGS CARMEN SANG Il progetto “The Songs Carmen Sang” si propone di celebrare l’eredità di Carmen McRae: cantante, pianista, compositrice e attrice afroamericana, Carmen
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THE SONGS CARMEN SANG
Il progetto “The Songs Carmen Sang” si propone di celebrare l’eredità di Carmen McRae: cantante, pianista, compositrice e attrice afroamericana, Carmen McRae (1920-1994) è oggi considerata una delle più influenti e comunicative interpreti del XX secolo, oltre che l’indiscussa e più talentuosa erede di Billie Holiday. Onorata del titolo di Jazz Master dal NEA (National Endowment for the Arts) nel 1994, è stata annoverata come una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi, insieme a stelle del calibro di Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan.
A condurci alla scoperta di questa straordinaria artista sarà Serena Berneschi, giovane cantante toscana che proprio su McRae ha svolto un dettagliato lavoro di ricerca, culminato nel 2020 (centenario della nascita della cantante) con la pubblicazione del libro “La pittrice di suoni – vita e musica di Carmen McRae”, edito da 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni e scritto a partire dalla sua tesi di laurea in Canto Jazz. La pubblicazione del libro è stata accolta da entusiastiche recensioni di addetti ai lavori ed è stata seguita da una serie di presentazioni – concerto svolte in tutto il Centro Italia.
Serena Berneschi sarà accompagnata da Daniele Gorgone al pianoforte, Gianluca Grisafi al basso e Alessio Burberi alla batteria. Il progetto vede la partecipazione speciale del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini; stella del jazz italiano e internazionale, ha eseguito concerti in tutto il mondo con Chet Baker, Michel Petrucciani, Dave Holland, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi e moltissimi altri. La prestigiosa rivista Down Beat lo ha riconosciuto tra i migliori musicisti del mondo degli anni 2000 e specialista del sax soprano.
Serena Berneschi: voce
Daniele Gorgone: piano
Gianluca Grisafi: basso
Alessio Burberi: batteria
GUEST STAR: Stefano “Cocco” Cantini – sax
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+00:00)
Teatro Marchionneschi di Guardistallo
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Gil Scott-Heron, scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano, è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”. Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution
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Gil Scott-Heron, scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano, è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”.
Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution will not be televised è il filo conduttore dell’esecuzione, in un flusso continuo che vede momenti sia improvvisati che arrangiati, in cui l’organico del gruppo spinge la realizzazione musicale verso uno spirito free-disco-funk.
Revolution will not be televised, Madison Avenue, Shut ‘em down, 1980, the Prisoner, Home is Where the Hatred is, Vildgolia, We almost lost Detroit, Lady Day & John Coltrane, sono solo alcuni dei brani in programma, a cui si aggiungono degli originali di Silvia Bolognesi. Il progetto si avvale della straordinaria voce di Eric Mingus, figlio d’arte, sicuramente uno degli interpreti più autentici del repertorio di Scott-Heron.
Eric Mingus (voce e basso), Silvia Bolognesi (voce e contrabbasso), Emanuele Marsico (voce e tromba), Pee-Wee Durante (voce, trombone e tastiere), Simone Padovani (voce, percussioni e batteria)
Intero: 17,00 euro + d.p.
Over 65: 13,00 euro + d.p.
Under 25: 13,00 euro + d.p.
Concerto in collaborazione con www.vicenzajazz.org
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+00:00)
Location
Auditorium Fonato di Thiene
Via C. del Prete, 37, 36016 Thiene VI
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L’astro nascente del jazz americano Emmet Cohen sbarca all’Officina Grey Cat accompagnato per un’occasione speciale con Nico Gori. Classe 1990, Emmet Cohen
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L’astro nascente del jazz americano Emmet Cohen sbarca all’Officina Grey Cat accompagnato per un’occasione speciale con Nico Gori.
Classe 1990, Emmet Cohen perfeziona lo studio del pianoforte sin dalla tenera età: vincitore di numerosi premi nel corso della sua carriera, ha suonato con i più grandi jazzisti del circuito americano. Pianista poliedrico e compositore jazz, è considerato uno dei migliori artisti della sua generazione. Per Cohen suonare il jazz significa “comunicare i livelli più profondi dell’umanità e dell’individualità: si tratta essenzialmente di connessioni”, sia tra musicisti che con il pubblico. Cohen inoltre è impegnato nel passaggio generazionale con i grandi maestri del jazz, tra cui Jimmy Cobb, Ron Carter, Benny Golson, Tootie Heath e George Coleman con i quali ha pubblicato “Masters Legacy Series”. Nel 2019 la sua bravura al piano viene suggellata dal premio American Pianist Awards. Durante la pandemia sono state celebri le “Live from Emmet’s Place”, dove, dalla sua abitazione, trasmetteva ogni settimana esibizioni con altri musicisti, collezionando milioni di visualizzazioni e permettendo così a Emmet Cohen di consacrare la sua figura come protagonista assoluto del jazz “classico” nella contemporaneità. Dirige il suo ensemble omonimo, l’”Emmet Cohen Trio”: con una possente una tecnica fluida, una tavolozza tonale innovativa e un vasto repertorio, Cohen gioca con il comando e passione di un artista completamente dedito al suo mezzo.
Nico Gori, classe 1975, è considerato uno dei maggiori esponenti del clarinetto nella scena italiana e non solo. Nella sua carriera tiene numerosi concerti sia come solista che in big bands, orchestre sinfoniche e formazioni jazz in qualità di leader o side-man, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz, esibendosi in teatri, clubs, festivals , trasmissioni radio e televisive in tutto il mondo. Numerose le produzioni come compositore, che lo vede protagonista da oltre trent’anni della scena musicale contemporanea.
Emmet Cohen: pianoforte
Philip Norris: contrabbasso
Kyle Poole: batteria
Nico Gori: clarinetto, sax
Questo concerto fa parte di Officina Grey Cat, rassegna organizzata da Music Pool dal 10 al 12 maggio.
Biglietti:
Posti numerati € 12 – ridotto soci Arci, Under 25 € 10
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Fonderia Leopolda, Follonica
Via Roma, 58022 Follonica GR
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THE SONGS CARMEN SANG Il progetto “The Songs Carmen Sang” si propone di celebrare l’eredità di Carmen McRae: cantante, pianista, compositrice e attrice afroamericana, Carmen
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THE SONGS CARMEN SANG
Il progetto “The Songs Carmen Sang” si propone di celebrare l’eredità di Carmen McRae: cantante, pianista, compositrice e attrice afroamericana, Carmen McRae (1920-1994) è oggi considerata una delle più influenti e comunicative interpreti del XX secolo, oltre che l’indiscussa e più talentuosa erede di Billie Holiday. Onorata del titolo di Jazz Master dal NEA (National Endowment for the Arts) nel 1994, è stata annoverata come una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi, insieme a stelle del calibro di Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan.
A condurci alla scoperta di questa straordinaria artista sarà Serena Berneschi, giovane cantante toscana che proprio su McRae ha svolto un dettagliato lavoro di ricerca, culminato nel 2020 (centenario della nascita della cantante) con la pubblicazione del libro “La pittrice di suoni – vita e musica di Carmen McRae”, edito da 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni e scritto a partire dalla sua tesi di laurea in Canto Jazz. La pubblicazione del libro è stata accolta da entusiastiche recensioni di addetti ai lavori ed è stata seguita da una serie di presentazioni – concerto svolte in tutto il Centro Italia.
Serena Berneschi sarà accompagnata da Daniele Gorgone al pianoforte, Gianluca Grisafi al basso e Alessio Burberi alla batteria. Il progetto vede la partecipazione speciale del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini; stella del jazz italiano e internazionale, ha eseguito concerti in tutto il mondo con Chet Baker, Michel Petrucciani, Dave Holland, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi e moltissimi altri. La prestigiosa rivista Down Beat lo ha riconosciuto tra i migliori musicisti del mondo degli anni 2000 e specialista del sax soprano.
Serena Berneschi: voce
Daniele Gorgone: piano
Gianluca Grisafi: basso
Alessio Burberi: batteria
GUEST STAR: Stefano “Cocco” Cantini – sax
Orario
(Sabato) 17:30(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
12/5/2024EMMET COHEN TRIO feat. NICO GORICASA DEL JAZZ - ROMACasa del Jazz - Roma
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L’astro nascente del jazz americano Emmet Cohen sbarca in Italia accompagnato per un’occasione speciale con Nico Gori. Classe 1990, Emmet Cohen perfeziona
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L’astro nascente del jazz americano Emmet Cohen sbarca in Italia accompagnato per un’occasione speciale con Nico Gori.
Classe 1990, Emmet Cohen perfeziona lo studio del pianoforte sin dalla tenera età: vincitore di numerosi premi nel corso della sua carriera, ha suonato con i più grandi jazzisti del circuito americano. Pianista poliedrico e compositore jazz, è considerato uno dei migliori artisti della sua generazione. Per Cohen suonare il jazz significa “comunicare i livelli più profondi dell’umanità e dell’individualità: si tratta essenzialmente di connessioni”, sia tra musicisti che con il pubblico. Cohen inoltre è impegnato nel passaggio generazionale con i grandi maestri del jazz, tra cui Jimmy Cobb, Ron Carter, Benny Golson, Tootie Heath e George Coleman con i quali ha pubblicato “Masters Legacy Series”. Nel 2019 la sua bravura al piano viene suggellata dal premio American Pianist Awards. Durante la pandemia sono state celebri le “Live from Emmet’s Place”, dove, dalla sua abitazione, trasmetteva ogni settimana esibizioni con altri musicisti, collezionando milioni di visualizzazioni e permettendo così a Emmet Cohen di consacrare la sua figura come protagonista assoluto del jazz “classico” nella contemporaneità. Dirige il suo ensemble omonimo, l’”Emmet Cohen Trio”: con una possente una tecnica fluida, una tavolozza tonale innovativa e un vasto repertorio, Cohen gioca con il comando e passione di un artista completamente dedito al suo mezzo.
Nico Gori, classe 1975, è considerato uno dei maggiori esponenti del clarinetto nella scena italiana e non solo. Nella sua carriera tiene numerosi concerti sia come solista che in big bands, orchestre sinfoniche e formazioni jazz in qualità di leader o side-man, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz, esibendosi in teatri, clubs, festivals , trasmissioni radio e televisive in tutto il mondo. Numerose le produzioni come compositore, che lo vede protagonista da oltre trent’anni della scena musicale contemporanea.
Emmet Cohen: pianoforte
Philip Norris: contrabbasso
Kyle Poole: batteria
Nico Gori: clarinetto, sax
Biglietti:
Posti numerati € 10
Orario
(Domenica) 18:00(GMT+00:00)
Location
Casa del Jazz - Roma
Viale di Porta Ardeatina, 55 Roma, Roma 00153 Italia
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Francesco Martinelli, uno dei maggiori studiosi italiani di storia del jazz e di musiche tradizionali, ci conduce in un viaggio alla scoperta delle radici della
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Francesco Martinelli, uno dei maggiori studiosi italiani di storia del jazz e di musiche tradizionali, ci conduce in un viaggio alla scoperta delle radici della musica mediterranea attraverso le migrazioni di ritmi e melodie, gli incontri di popoli e la creazione di culture condivise con coloro che sono stati specialmente nel 900 considerati gli “altri”. Rimettendo in discussione le nostre gerarchie dell’ascolto possiamo superare l’orientalismo e l’esotismo e capire quanto le rivendicazioni nazionalistiche e identitarie siano generate da un racconto distorto.
Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici delle culture mediterranee attraverso brani della tradizione ma anche proponendo proprie composizioni originali, accompagnati dal contrabbasso di Marco Loddo.
Francesco Martinelli: guida all’ascolto
Gabriele Coen: clarinetti, sax soprano
Ziad Trabelsi: oud, voce, elettronica
Marco Loddo: contrabbasso
Biglietti: Intero € 8 – ridotto soci Arci, under 25 € 5
Abbonamento Marchionneschi (4, 18 e 30 maggio) € 12 – ridotto soci Arci e under 25 € 10
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+00:00)
Teatro Marchionneschi di Guardistallo
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Francesco Martinelli, uno dei maggiori studiosi italiani di storia del jazz e di musiche tradizionali, ci conduce in un viaggio alla scoperta delle radici della
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Francesco Martinelli, uno dei maggiori studiosi italiani di storia del jazz e di musiche tradizionali, ci conduce in un viaggio alla scoperta delle radici della musica mediterranea attraverso le migrazioni di ritmi e melodie, gli incontri di popoli e la creazione di culture condivise con coloro che sono stati specialmente nel 900 considerati gli “altri”. Rimettendo in discussione le nostre gerarchie dell’ascolto possiamo superare l’orientalismo e l’esotismo e capire quanto le rivendicazioni nazionalistiche e identitarie siano generate da un racconto distorto.
Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici delle culture mediterranee attraverso brani della tradizione ma anche proponendo proprie composizioni originali, accompagnati dal contrabbasso di Marco Loddo.
Francesco Martinelli: guida all’ascolto
Gabriele Coen: clarinetti, sax soprano
Ziad Trabelsi: oud, voce, elettronica
Marco Loddo: contrabbasso
Biglietti: € 8 – ridotto studenti, soci Exwide € 5
Abbonamento 19 maggio – € 10 – ridotto studenti, soci Exwide € 8
Abbonamento TPM Sant’Andrea 5 concerti (19, 26 maggio e 2 giugno) € 25 – ridotto studenti, soci Exwide € 20
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
19/5/2024GIOVANNI GUIDI - Constellations of HopeTEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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Da più di un decennio Giovanni Guidi è un artista di riferimento della leggendaria etichetta ECM, fondata da Manfred Eicher. Negli ultimi anni, Guidi ha registrato e collezionato
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Da più di un decennio Giovanni Guidi è un artista di riferimento della leggendaria etichetta ECM, fondata da Manfred Eicher. Negli ultimi anni, Guidi ha registrato e collezionato una serie di voci, frasi, brevi incontri con persone scoperte lungo il suo viaggio: a casa in Italia, all’estero in tour, in stazioni, aeroporti, bar, o magari parlando online di fronte a uno schermo. Aneddoti, esperienze, consigli, avvertimenti, sogni e tragedie si incontrano così a formare la piccola storia quotidiana del nostro essere umani, del nostro vivere, sperare, desiderare. Il nuovo progetto di piano solo di Guidi lega insieme queste voci in CONSTELLATIONS OF HOPE, costellazioni di speranza in cui il pianoforte dialoga con campionamenti che con garbo entrano ed escono dalla musica, come a fornire lo spunto, il tema per nuove improvvisazioni. CONSTELLATIONS OF HOPE racconta una storia astratta e concreta, lirica e dissonante, improvvisata ma anche organizzata in un racconto sul mondo di oggi.
Giovanni Guidi: piano solo + samples
Biglietti: € 8 – ridotto studenti soci Exwide € 5
Abbonamento Sant’Andrea 19 maggio € 10 – ridotto studenti, soci Exwide € 8
Abbonamento Sant’Andrea 5 concerti (19, 26 maggio e 2 giugno) € 25 – ridotto studenti e soci Exwide € 20
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
23/5/2024TARTITMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Le Tartit (in lingua tamashek “unione”) sono un gruppo musicale a prevalenza femminile della regione di Timbuctù, nel nordest del Mali. Il gruppo tuareg della
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Le Tartit (in lingua tamashek “unione”) sono un gruppo musicale a prevalenza femminile della regione di Timbuctù, nel nordest del Mali. Il gruppo tuareg della confederazione Kel Antessar si è formato grazie all’attivista Fadimata Wallet Oumar, conosciuta anche come “Disco”, in un campo profughi in Burkina Faso, dove la loro musica divenne un mezzo di sopravvivenza di fronte ai problemi economici, politici e sociali della regione. Nel dicembre 1995, pochi mesi dopo la loro formazione, le Tartit fecero il loro concerto di debutto al MASA Trade Fair for African Arts tenutasi a Abidjan in Costa d’Avorio. Nello stesso anno il gruppo ha partecipato al “Festival delle Voci di Donne” a Liegi, in Belgio. A partire da questo evento cominciarono a ottenere una certa visibilità internazionale, contribuendo a diffondere la conoscenza della cultura e della lingua tuareg in tutto il mondo.
Concerto in collaborazione con Festival au Désert Firenze
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Giovedì) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Nubes, una produzione di Toscana Produzione Musica, è un progetto che vede insieme il virtuosismo del pianista jazz Alessandro Lanzoni e il talento eclettico del violoncellista Francesco Dillon.
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Nubes, una produzione di Toscana Produzione Musica, è un progetto che vede insieme il virtuosismo del pianista jazz Alessandro Lanzoni e il talento eclettico del violoncellista Francesco Dillon. Un viaggio musicale che attraversa le frontiere tra improvvisazione e composizioni contemporanee, tra partiture scritte e jazz, creando un connubio affascinante di suoni e stili.
Alessandro Lanzoni è un pianista di fama internazionale, noto per la sua sensibilità nell’esplorare le sfumature dell’improvvisazione jazz. La sua padronanza del pianoforte si unisce alla sua capacità di creare atmosfere avvolgenti, trasportando il pubblico in un mondo di emozioni sonore.
Francesco Dillon è un virtuoso del violoncello che si è distinto nell’esecuzione di un vasto repertorio che spazia dalla musica classica alla contemporanea. La sua abilità nell’interpretare e dare vita a partiture complesse è straordinaria, e la sua passione per l’esplorazione sonora lo rende un collaboratore ideale per questo progetto innovativo.
Insieme, si sfidano e si completano reciprocamente, creando una tensione creativa che si traduce in un’esperienza inedita per l’ascoltatore.
Le loro performance sono un mix di virtuosismo, sensibilità e profondità emotiva, offrendo al pubblico un’esperienza musicale da vivere.
Alessandro Lanzoni, pianoforte
Francesco Dillon, violoncello
foto: Monia Pavoni
Biglietti: € 8 – ridotto studenti soci Exwide € 5
Abbonamento Sant’Andrea 19 maggio € 10 – ridotto studenti, soci Exwide € 8
Abbonamento Sant’Andrea 5 concerti (19, 26 maggio e 2 giugno) € 25 – ridotto studenti e soci Exwide € 20
Orario
(Domenica) 18:00(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
26/5/2024MARIASOLE DE PASCALIMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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Vincitrice del “Top Jazz 2022” della rivista Musica Jazz come “miglior nuovo talento italiano”, Mariasole De Pascali ha recentemente pubblicato il suo primo album da
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Vincitrice del “Top Jazz 2022” della rivista Musica Jazz come “miglior nuovo talento italiano”, Mariasole De Pascali ha recentemente pubblicato il suo primo album da leader, “Fera”, prodotto da Parco della Musica Records. È attiva sia nell’ambito dell’improvvisazione che delle musiche contemporanee e collabora con varie formazioni e artisti, esibendosi in festival nazionali e internazionali. Realizza progetti transdisciplinari con danzatori, poeti e visual artist. Priva di compromessi per sua stessa natura, la sua performance in solo è un microcosmo poetico: con il suo flauto “aumentato” grazie all’uso di tecniche estese, della respirazione circolare e della voce, Mariasole De Pascali esplora ogni limite attraverso un vocabolario di gesti e suoni tangibili trasformando la musica in materia viva.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
26/5/2024Monica Demuru, Cristiano CalcagnileTEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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SOLO UNA COSA HO AVUTO NEL MONDO Ci è sembrato, rivedendo “La Ricotta” – il film di Pasolini del 1963- che ancora una volta, dopo
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SOLO UNA COSA HO AVUTO NEL MONDO
Ci è sembrato, rivedendo “La Ricotta” – il film di Pasolini del 1963- che ancora una volta, dopo l’operina che abbiamo dedicato ai Pugni in Tasca di Bellocchio nel 2016, il sonoro, la sua complessa polifonia “sfondasse le immagini piatte, o illusoriamente profonde, dello schermo, aprendole sulle profondità confuse e senza confini della vita”( P.P.Pasolini, Atti impuri)
Non proveremo, in questo nostro processo di creazione, ad omaggiare o musicare Pasolini ma a rispondere alla sua suggestione sonora, al suo pastiche per contrasti, alle parole-suono poetiche o della realtà brutale e incredula del mondo con il nostro sgomento sonoro, il nostro affacciarci al mistero della domanda religiosa e storica, alla pietà per l’umanità persa, per l’intelletto vacillante, per la miseria del povero e quella dell’artista smascherato. Nella contraddizione, nella difficoltà una qualche luce.
Monica Demuru Attiva sulla scena teatrale come attrice, cantante e autrice, ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità tra musicalità pura e attenzione drammaturgica. Lavora in teatro con Societas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian-Tagliarini, Joris Lacoste-Encyclopedie de la Parole, Muta Imago, Letizia Renzini, Massimo Luconi, David Riondino, Annalisa Bianco, Santasangre, Roberto Latini e Claudio Morganti. È autrice e interprete cantando e recitando stabilmente in duo con Cristiano Calcagnile in Blastula.scarnoduo e con Natalio Mangalavite in Madera Balza. Pubblica per le etichette Tûk, Amirani records e Ambria Jazz. Ha realizzato con queste due formazioni negli ultimi 15 anni numerosi concerti in Italia e all’estero. Collabora in qualità di lettrice a Rai Radio3. Nel 2013 vince il Premio “Maria Carta”. Candidata in finale al Premio Ubu 2017, sia come attrice che per il miglior progetto musicale (“Il Cielo Non E’ Un Fondale” di Deflorian-Tagliarini) e al Premio Ubu come migliore attrice 2018 (“Belve” diretta da Massimiliano Civica) e nel 2021 per lo spettacolo Antigone di Massimiliano Civica. È parte del gruppo artistico GLA col quale riceve il premio Ubu 2021 per il progetto speciale. Nel 2019 vince il premio Archivio Mario Cervo per il CD Madera Balza.
Batterista, percussionista, compositore, Cristiano Calcagnile nasce a Milano nel 1970. Ricercatore sonoro e sperimentatore di forme musicali non convenzionali, si dedica allo sviluppo e all’approfondimento della musica d’improvvisazione, sviluppando negli anni un percorso espressivo che, per carattere, curiosità e interesse nella ricerca, lo porta a confrontarsi con progetti di diversa natura. Dal Pop all’improvvisazione radicale, passando per la musica d’autore, le sperimentazioni elettroniche ed elettro-acustiche di matrice Jazz, Rock e impro-noise, e arrivando ai linguaggi più contemporanei del jazz, il suo approccio alla materia sonora rimane ancorato alla sua personale attitudine di ricercatore poco incline ai manierismi. Ha lavorato e inciso con Anthony Braxton, Tristan Honsinger, Rova Saxophone Quartet, Ares Tavolazzi, Stefano Bollani, Alessandro Bosetti, William Parker, Zu (W/Mats Gustaffson), Ernst Reijseger, Paolo Angeli, Steve Piccolo, Mark Feldman, Buch Morris, Giorgio Gaslini, Manuel Agnelli (Afterhours), Paolo
Fresu, Paul Mc Candless, Harry Sjostrom, Frank Gratkowski, Gary Valente, Gianluigi Trovesi, Vittorio Cosma e molti altri.
Biglietti: € 8 – ridotto studenti soci Exwide € 5
Abbonamento Sant’Andrea 19 maggio € 10 – ridotto studenti, soci Exwide € 8
Abbonamento Sant’Andrea 5 concerti (19, 26 maggio e 2 giugno) € 25 – ridotto studenti e soci Exwide € 20
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben vedere non è
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben vedere non è così. Londra, capitale di quello che fu l’impero più ricco ed esteso dell’Ottocento, con a capo una donna straordinaria, Vittoria, doveva la sua infinita ricchezza alla nascente civiltà industriale basata sulla produzione e lavorazione di un materiale antichissimo come il ferro. Sempre in questo periodo o addirittura in anticipo un altro regnante illuminato Leopoldo di Toscana impiantava nella paludosa Maremma, a Follonica, la Imperiale e Reale Amministrazione delle miniere di Rio ed delle fonderie di Follonica per la lavorazione, produzione ed esportazione del ferro che veniva estratto all’Elba. Una sorta di villaggio-fabbrica, con fonderie, torre orologio, alloggi per gli operai, cancello monumentale e, con annessa la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di ferro appunto. Una produzione, quella di Follonica, di grande qualità anche artistica rinomata in tutta Italia. Alcuni di questi manufatti sono oggi esposti e ben raccontati al Magma, così come quelli inglesi sono visibili al prestigioso V&A Museum di Londra.
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Alex Hitchcock: sax
Maria Chiara Argirò: tastiere
Myele Manzanza: batteria
Biglietti: Intero € 8 – ridotto soci Arci, under 25 € 5
Abbonamento Marchionneschi (4, 18 e 30 maggio) € 12 – ridotto soci Arci e under 25 € 10
Orario
(Giovedì) 21:30(GMT+00:00)
EXWIDE Club
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben vedere non è così. Londra, capitale di quello che fu l’impero più ricco ed esteso dell’Ottocento, con a capo una donna straordinaria, Vittoria, doveva la sua infinita ricchezza alla nascente civiltà industriale basata sulla produzione e lavorazione di un materiale antichissimo come il ferro. Sempre in questo periodo o addirittura in anticipo un altro regnante illuminato Leopoldo di Toscana impiantava nella paludosa Maremma, a Follonica, la Imperiale e Reale Amministrazione delle miniere di Rio ed delle fonderie di Follonica per la lavorazione, produzione ed esportazione del ferro che veniva estratto all’Elba. Una sorta di villaggio-fabbrica, con fonderie, torre orologio, alloggi per gli operai, cancello monumentale e, con annessa la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di ferro appunto. Una produzione, quella di Follonica, di grande qualità anche artistica rinomata in tutta Italia. Alcuni di questi manufatti sono oggi esposti e ben raccontati al Magma, così come quelli inglesi sono visibili al prestigioso V&A Museum di Londra.
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Alex Hitchcock: sax
Maria Chiara Argirò: tastiere
Riccardo Chiaberta: batteria
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
giugno
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Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Alex Hitchcock: sax
Maria Chiara Argirò: tastiere
Riccardo Chiaberta: batteria
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben vedere non è così. Londra, capitale di quello che fu l’impero più ricco ed esteso dell’Ottocento, con a capo una donna straordinaria, Vittoria, doveva la sua infinita ricchezza alla nascente civiltà industriale basata sulla produzione e lavorazione di un materiale antichissimo come il ferro. Sempre in questo periodo o addirittura in anticipo un altro regnante illuminato Leopoldo di Toscana impiantava nella paludosa Maremma, a Follonica, la Imperiale e Reale Amministrazione delle miniere di Rio ed delle fonderie di Follonica per la lavorazione, produzione ed esportazione del ferro che veniva estratto all’Elba. Una sorta di villaggio-fabbrica, con fonderie, torre orologio, alloggi per gli operai, cancello monumentale e, con annessa la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di ferro appunto. Una produzione, quella di Follonica, di grande qualità anche artistica rinomata in tutta Italia. Alcuni di questi manufatti sono oggi esposti e ben raccontati al Magma, così come quelli inglesi sono visibili al prestigioso V&A Museum di Londra.
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Alex Hitchcock: sax
Maria Chiara Argirò: tastiere
Myele Manzanza: batteria
Biglietti: Intero € 5
Orario
(Sabato) 18:00(GMT+00:00)
Location
Cinema D.O.P, Firenzuola
Via Giovanni Villani, 42, 50033 Firenzuola FI
Cinema D.O.P, Firenzuola
02/6/2024ETRAN DE L'AÏRMIXITÉ 2024PARC Performing Arts Research Center
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La città è Agadez, famosa città tuareg e capitale nevralgica del desert blues e il fautore di questa storia è Aghaly Migi. È lui a
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La città è Agadez, famosa città tuareg e capitale nevralgica del desert blues e il fautore di questa storia è Aghaly Migi. È lui a fondare il gruppo nel 1995 e ad insegnare nel corso degli anni ai suoi fratelli come impugnare la chitarra, l’arma più diffusa nelle strade polverose di Agadez e che ha consegnato al mondo leggende musicali come Bombino. A differenza dei più celebri colleghi, gli Etran de l’Aïr hanno sempre mantenuto una dimensione più familiare e forse più autentica. Infatti una delle peculiarità del desert blues di Agadez è quella di essere una musica cerimoniale suonata in occasione di matrimoni, battesimi, eventi politici. Anche i ritmi erano più rudimentali all’inizio della loro storia – solo chitarre acustiche e un calabash percosso con un sandalo – a causa della difficoltà a reperire chitarre elettriche ed amplificatori, ma con gli anni gli Etran de l’Aïr hanno affinato un sound potente grazie anche alle nuove tecnologie sopraggiunte che gli hanno permesso di uscire dalla dimensione locale.
Concerto in collaborazione con Festival au Désert Firenze
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+00:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben
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Riflettere su possibili legami tra città diverse nell’estensione, nell’ubicazione, nella ricchezza, come Londra e Follonica può sembrare impresa ardua, pretestuosa, quasi sacrilega, ma a ben vedere non è così. Londra, capitale di quello che fu l’impero più ricco ed esteso dell’Ottocento, con a capo una donna straordinaria, Vittoria, doveva la sua infinita ricchezza alla nascente civiltà industriale basata sulla produzione e lavorazione di un materiale antichissimo come il ferro. Sempre in questo periodo o addirittura in anticipo un altro regnante illuminato Leopoldo di Toscana impiantava nella paludosa Maremma, a Follonica, la Imperiale e Reale Amministrazione delle miniere di Rio ed delle fonderie di Follonica per la lavorazione, produzione ed esportazione del ferro che veniva estratto all’Elba. Una sorta di villaggio-fabbrica, con fonderie, torre orologio, alloggi per gli operai, cancello monumentale e, con annessa la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di ferro appunto. Una produzione, quella di Follonica, di grande qualità anche artistica rinomata in tutta Italia. Alcuni di questi manufatti sono oggi esposti e ben raccontati al Magma, così come quelli inglesi sono visibili al prestigioso V&A Museum di Londra.
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Alex Hitchcock: sax
Maria Chiara Argirò: tastiere
Myele Manzanza: batteria
Biglietti: € 8 – Ridotto studenti e soci Exwide € 5
Abbonamento Sant’Andrea 5 concerti (19, 26 maggio e 2 giugno) € 25 – ridotto studenti, soci Exwide €20
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
02/6/2024GABRIELE COEN, ZIAD TRABELSII LUOGHI DEL TEMPONiccioleta – Massa Marittima
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Ziad Trabelsi, oud e Gabriele Coen, saxL’incontro tra paesaggi sonori apparentemente lontani, per due straordinari musicisti nel segno della pace tra i popoli.
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Ziad Trabelsi, oud e Gabriele Coen, sax
L’incontro tra paesaggi sonori apparentemente lontani, per due straordinari musicisti nel segno della pace tra i popoli.
Appuntamento nel programma del Festival “I Luoghi del Tempo. Suoni, storie, sapori in Maremma” dedicato all’80° anniversario della strage di Niccioleta.
Il programma della giornata:
Ore 18
Incontro con Moni Ovadia e Claudia Castellucci (direttrice ATRIUM); coordina Roberta Pieraccioni (direttrice Sistema Musei di Maremma).
Ore 19
Concerto Gabriele Coen (clarinetto, sax) e Ziad Trabelsi (oud.)
Ore 20
Aperitivo a cura di Melosgrano
Dettagli e biglietti
Ingresso
Intero € 7 – € 5 ridotto (Carta Insieme Conad)
Orario
(Domenica) 19:00(GMT-11:00)
Location
Niccioleta – Massa Marittima
Viale della Miniera, SNC, 58024, Massa Marittima GR
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo
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Ogni artista, nel corso della propria vita, incontra alcune opere di altri artisti che lo emozionano profondamente e spesso lo guidano, stimolandone l’ispirazione o suggerendo una direzione artistica. Esiste dunque un sottile legame emotivo che connette artisti e musicisti di ogni genere e di ogni epoca, che costituisce uno dei motori all’origine del mutare dell’arte.
L’ambizione di Cristina e Saverio con “Spiriti Guida” è quella di mettere in luce questa linea invisibile portando in scena uno spettacolo ricco ed eterogeneo, che accosta al repertorio di Cristina Donà l’opera di quegli artisti (gli spiriti guida appunto) che hanno nutrito la loro anima e contagiato il loro cammino. Lo spettacolo delinea un percorso evocativo dove le canzoni della Donà, scritte sovente a quattro mani con Lanza, lasciano affiorare i brani dei loro artisti di riferimento, dai primi ascolti giovanili fino a oggi, in una rilettura che attinge da Battisti ai Bee Gees al compositore Claudio Monteverdi, dai Beatles a Sinead O’Connor, passando per De Gregori, Bjork, Bowie e molti altri. Mondi diversissimi che, intrecciati al filo rosso delle canzoni di Cristina Donà e Saverio Lanza, danno vita ad uno spettacolo vivace, curioso, e allo stesso tempo poetico e profondo.
Biglietti: € 8 – ridotto € 5
Questo concerto fa parte della programmazione della rassegna “A Love Supreme” di Insulae Lab.
Orario
(Sabato) 20:00(GMT+00:00)
Location
Sa Colte 'e su Oltiju, Berchidda
Via Umberto I, 37, 07022 Berchidda SS
luglio
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Questo concerto comprende brani del repertorio sacro della tradizione sarda, e musiche che il violoncellista olandese ha composto come colonna sonora per alcuni film diretti da Werner Herzog: opere
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Questo concerto comprende brani del repertorio sacro della tradizione sarda, e musiche che il violoncellista olandese ha composto come colonna sonora per alcuni film diretti da Werner Herzog: opere cinematografiche a dir poco visionarie sulle quali la musica di Reijseger si adagia come un velo magico, contribuendo a creare un effetto ipnotico fuori dal tempo.
Da un lato il virtuosismo di Reijseger, che sorprende per la tecnica alquanto trasgressiva e la capacità di trasformare in poesia anche la sperimentazione sonora, dall’altro le screziature armoniche del canto tradizionale sardo dei Cuncordu e Tenore de Orosei: i contrasti espressivi tra jazz d’avanguardia e musica sacra di origine etnica promettono di sprigionare un fascino arcano e conturbante.
Ernst Reijseger: violoncello, shutri box
Piero Pala: voche, mesuvoche
Mario Siotto: bassu
Luca Frau: contra
Emanuele Ortu: voche
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Orario
(Giovedì) 20:00(GMT+00:00)
Location
Museo di San Marco, Firenze
Piazza San Marco, 3, 50121 Firenze FI
19/7/2024TRILOK GURTU - ALY KEЇTASPAESAGGI FESTIVALRocchetta Mattei, Grizzana Morandi (BO)
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Due culture antiche – quella indiana e quella maliana – restituite attraverso due grandi Maestri delle percussioni: Trilok Gurtu e Aly Keita. Protagonisti di un concerto in cui
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Due culture antiche – quella indiana e quella maliana – restituite attraverso due grandi Maestri delle percussioni: Trilok Gurtu e Aly Keita. Protagonisti di un concerto in cui risplendono nella dimensione del solo, e trovano nel corso dello spettacolo le chiavi di accesso per un incontro prezioso attraverso architetture pulsanti che mostrano alcune delle infinite possibilità di sviluppo arrivando a un apice creativo travolgente, inedito e attuale.
Trilok Gurtu è uno dei musicisti più importanti al mondo. Ama definirsi un costruttore di “ponti” musicali tra diverse culture. Nato a Mumbai nel 1951, viene iniziato da piccolissimo alla musica e alle tabla dalla madre Shobha Gurtu, famosissima cantante indiana, nota come ‘la regina del Thumri’. Fondendo la tecnica occidentale e indiana, ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che dall’inizio degli anni Novanta lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti.
Nato ad Abidjan, in Costa d’Avorio, ma originario del Mali, Aly Keita è uno tra i musicisti più noti al mondo per la capacità di tirare fuori ogni sfumatura armonica e percussiva dal suo balafon, arrivando a mettere in discussione qualsiasi preconcetto sulla musica africana. Il musicista si è distinto infatti in tutto il mondo per la sua padronanza dello strumento, che suona fin dall’infanzia, ed è ormai riconosciuto tra i grandi con cui ha collaborato come Joe Zawinul, Pharoah Sanders, Jan Garbarek, Omar Sosa, solo per citarne alcuni.
Ingresso: 10 euro fino a esaurimento posti.
A cura di Toscana Produzione Musica in collaborazione con Provo Culture.
Questo concerto fa parte del programma di Spaesaggi Festival.
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+00:00)
Location
Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (BO)
Via Rocchetta, 46A, 40030 Grizzana Morandi BO
23/7/2024Dimitri Grechi Espinoza & Said Tichiti - TÜRISOLA DI CAPRAIAIsola di Capraia, Toscana
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Event Details TÜR è un progetto di culture, musiche, mari e navigazioni. Di incontri e condivisioni, intorno a luoghi un
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Event Details
TÜR è un progetto di culture, musiche, mari e navigazioni. Di incontri e condivisioni, intorno a luoghi un tempo costruiti per la difesa e ora immaginati come territori di osservazione, di scambio, di conoscenza. E se da una parte TÜR si sviluppa attraverso il concetto del viaggio, richiamando in maniera naturale al francese tour, dall’altra guarda al latino turris, che evoca storie di torri antiche, avamposti e fortificazioni.
Nell’ambito di questo progetto, nella scorsa primavera sull’Isola di Capraia, si sono incontrati Dimitri Grechi Espinoza e Said Tichiti: da questa residenza artistica è nato il concerto che i due artisti presenteranno alla Rocca del Brunelleschi di Vicopisano.
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (ITA)
Dimitri Grechi Espinoza nasce a Mosca nel 1965 e fin dalla giovane età si avvicina alla musica jazz e allo studio del sax. La sua musica è contaminata dalle culture dell’est Europa, ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana. Nel 2000 fonda il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore ed inizia una collaborazione con la compagnia congolese Yela wa per una ricerca sulla tradizione della musica di guarigione Kongo. Il collettivo raggiunge nel 2014 il secondo posto come Miglior Gruppo Italiano nella classifica della rivista Musica Jazz. Parallelamente al progetto con il Dinamitri Jazz Folklore, Dimitri porta avanti anche la sua carriera da solista nel progetto OREB, in cui unisce due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono con l’obiettivo di riscoprire lo spazio sonoro dei luoghi sacri. Dimitri Grechi Espinoza ha inoltre partecipato in qualità di coordinatore artistico e mediatore culturale a progetti come il Festival au Désert Firenze e Azalai Laboratoire Nomade ideati e realizzati da Fondazione Fabbrica Europa in partenariato con realtà internazionali, nazionali e del territorio toscano.
SAID TICHITI (MAROCCO)
Said Tichiti (guembri-voce) è nato a Guelmin, nel profondo deserto marocchino, da madre berbera e padre nero africano. È il sesto figlio di una grande famiglia marocchina dove la musica è da sempre presente. Suo padre era membro del gruppo Ganga, uno stile di musica che celebra la liberazione degli schiavi, sua madre invece era nel gruppo Guendra, musica tradizionale del Sahara. In questo ambiente artistico aperto Said ha sviluppato il suo stile originale accogliendo diverse influenze. Questo lo ha portato a esplorare influenze europee e a collaborare con musicisti jazz e della scena world music in Ungheria, dove vive dal 1998. Con il suo gruppo Chalaban ha all’attivo cinque dischi.
Ingresso libero su prenotazione
Concerto di Pisa Jazz in collaborazione con Toscana Produzione Musica e Associazione The Thing
Orario
(Martedì) 22:00(GMT+00:00)
Location
Isola di Capraia, Toscana
Capraia Isola, Toscana, Italia
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Event Details TÜR è un progetto di culture, musiche, mari e navigazioni. Di incontri e condivisioni, intorno a luoghi un
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Event Details
TÜR è un progetto di culture, musiche, mari e navigazioni. Di incontri e condivisioni, intorno a luoghi un tempo costruiti per la difesa e ora immaginati come territori di osservazione, di scambio, di conoscenza. E se da una parte TÜR si sviluppa attraverso il concetto del viaggio, richiamando in maniera naturale al francese tour, dall’altra guarda al latino turris, che evoca storie di torri antiche, avamposti e fortificazioni.
Nell’ambito di questo progetto, nella scorsa primavera sull’Isola di Capraia, si sono incontrati Dimitri Grechi Espinoza e Said Tichiti: da questa residenza artistica è nato il concerto che i due artisti presenteranno alla Rocca del Brunelleschi di Vicopisano.
DIMITRI GRECHI ESPINOZA (ITA)
Dimitri Grechi Espinoza nasce a Mosca nel 1965 e fin dalla giovane età si avvicina alla musica jazz e allo studio del sax. La sua musica è contaminata dalle culture dell’est Europa, ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana. Nel 2000 fonda il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore ed inizia una collaborazione con la compagnia congolese Yela wa per una ricerca sulla tradizione della musica di guarigione Kongo. Il collettivo raggiunge nel 2014 il secondo posto come Miglior Gruppo Italiano nella classifica della rivista Musica Jazz. Parallelamente al progetto con il Dinamitri Jazz Folklore, Dimitri porta avanti anche la sua carriera da solista nel progetto OREB, in cui unisce due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono con l’obiettivo di riscoprire lo spazio sonoro dei luoghi sacri. Dimitri Grechi Espinoza ha inoltre partecipato in qualità di coordinatore artistico e mediatore culturale a progetti come il Festival au Désert Firenze e Azalai Laboratoire Nomade ideati e realizzati da Fondazione Fabbrica Europa in partenariato con realtà internazionali, nazionali e del territorio toscano.
SAID TICHITI (MAROCCO)
Said Tichiti (guembri-voce) è nato a Guelmin, nel profondo deserto marocchino, da madre berbera e padre nero africano. È il sesto figlio di una grande famiglia marocchina dove la musica è da sempre presente. Suo padre era membro del gruppo Ganga, uno stile di musica che celebra la liberazione degli schiavi, sua madre invece era nel gruppo Guendra, musica tradizionale del Sahara. In questo ambiente artistico aperto Said ha sviluppato il suo stile originale accogliendo diverse influenze. Questo lo ha portato a esplorare influenze europee e a collaborare con musicisti jazz e della scena world music in Ungheria, dove vive dal 1998. Con il suo gruppo Chalaban ha all’attivo cinque dischi.
Ingresso libero su prenotazione
Concerto di Pisa Jazz in collaborazione con Toscana Produzione Musica e Associazione The Thing
Orario
(Giovedì) 21:30(GMT+00:00)
Location
Torre dell'Orologio, Vicopisano (PI)
Torre dell'orologio - Vicopisano - Via Lante, 50, 56010 Vicopisano PI
26/7/2024MALI BLUESARNO VIVO - PISAArno Vivo - Pisa
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Forti dell’esperienza del Dinamitri Jazz Folklore che ha fatto delle radici africane del blues la propria cifra stilistica, due dei suoi elementi storici come Dimitri
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Forti dell’esperienza del Dinamitri Jazz Folklore che ha fatto delle radici africane del blues la propria cifra stilistica, due dei suoi elementi storici come Dimitri Grechi Espinoza e Gabrio Baldacci aprono a territori desertici e ritmi circolari una proposta musicale che vede per la prima volta la collaborazione col polistrumentista Andrea Beninati al violoncello e alla batteria. In particolare l’esperienza di Espinoza con musicisti tuareg e berberi tra i quali Tartit e Bombino, e maliani come Samba Tourè e Afel Bocoum grazie alle collaborazioni con il Festival au Désert di Timbuktù e di Firenze, rende questo progetto prima di tutto una piattaforma aperta che accoglie interventi e innesti di culture altre sia a livello compositivo che nelle occasioni live.
Dimitri Grechi Espinoza: sassofoni
Gabrio Baldacci: chitarre elettriche
Andrea Beninati: batteria, violoncello
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+02:00)
Location
Arno Vivo - Pisa
Lungarno Bruno Buozzi, 1, 56124 Pisa PI
agosto
04/8/2024KORALEGREY CAT FESTIVAL - FOLLONICATeatro Fonderia Leopolda, Follonica
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Continua il percorso di Grey Cat festival alla produzione di episodi musicali originali dedicati all’incontro di giovani musicisti provenienti da diversi Paesi sulla base di
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Continua il percorso di Grey Cat festival alla produzione di episodi musicali originali dedicati all’incontro di giovani musicisti provenienti da diversi Paesi sulla base di una idea di Michelangelo Scandroglio. Dopo Londra, Stati Uniti, Barcellona è adesso la volta di Seoul, dinamica capitale dell’Oriente che partecipa al progetto con due interessanti talenti artistici. Come per le precedenti edizioni la formula è quella della residenza, con i musicisti che potranno lavorare e progettare insieme. Le opere presentate rappresentano la spinta creativa e l’energia che caratterizzano l’identità della musica contemporanea italiana e coreana, che segue percorsi di rinnovamento e memoria. Importante la coproduzione da parte di Toscana Produzione Musica, che ha per finalità il sostegno alla creatività musicale, e la collaborazione del Jarasum International Festival.
Michelangelo Scandroglio ha già vinto numerosi premi in tutta Europa e ha suonato nei migliori jazz club: nel 2021 è stato considerato il miglior talento del jazz in italia.
Youngwoo Lee, nato in Sud Corea, sviluppa il suo suono ad Amsterdam, dove vincerà, nel 2018, il Dutch Jazz competition.
Francesca Remigi è una batterista poliedrica: vincitrice di Nuova Generazione Jazz 2021 e Top Jazz 2022, è nota per le sue collaborazioni internazionali nella scena jazz d’avanguardia e di improvvisazione libera.
DoYeon Kim è un’artista coreana che suona il gayageum, uno strumento a corda tradizionale del suo paese, e ha sviluppato un approccio unico e ampio alla musica, che incorpora musica tradizionale, jazz e improvvisazione.
progetto originale Italia, Corea del Sud
coproduzione di Grey Cat Festival e Music Pool, Toscana Produzione Musica, Jarasum International Festival
Biglietti: Posti numerati € 15 – ridotto soci Arci, Under 25 € 13
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+00:00)
Location
Teatro Fonderia Leopolda, Follonica
Via Roma, 58022 Follonica GR
09/8/2024Ziad Trabelsi & Carthage MosaïkARNO VIVO - PISAArno Vivo - Pisa
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Se più di 2000 anni fa Annibale avesse sconfitto i Romani, in Italia avremmo ascoltato e suonato musica diversa… Le tracce arabe
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Se più di 2000 anni fa Annibale avesse sconfitto i Romani, in Italia avremmo ascoltato e suonato musica diversa…
Le tracce arabe disseminate ovunque nella nostra musica, in particolare in quella di area mediterranea, ci ricordano la potenza del linguaggio musicale. Di mescolarsi, diffondersi e trasformarsi spontaneamente senza coercizioni.
Ziad Trabelsi è membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio. E’ un musicista tunisino di formazione accademica che ha mantenuto uno stretto legame con la tradizione musicale più schiettamente popolare del suo paese. Eccellente solista di ud, cantante e compositore, è naturalmente attratto dalle sonorità della musica occidentale e dalle alchimie sonore che scaturiscono dall’incontro tra musicisti provenienti da differenti latitudini.
Il risultato è un progetto di musica di tradizione, d’autore e di ricerca, dal forte impatto ritmico, tra improvvisazione e contaminazione.
Ziad Trabelsi: ‘oud, wtar,voce
Emanuele Bultrini: chitarre
Simone pulvano: percussioni
Paolo Rocca: clarinetti
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+00:00)
Location
Arno Vivo - Pisa
Lungarno Bruno Buozzi, 1, 56124 Pisa PI
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Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution will not be televised è il filo conduttore dell’esecuzione, in un flusso continuo che vede momenti sia improvvisati che arrangiati, in cui l’organico
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Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution will not be televised è il filo conduttore dell’esecuzione, in un flusso continuo che vede momenti sia improvvisati che arrangiati, in cui l’organico del gruppo spinge la realizzazione musicale verso uno spirito free-disco-funk.
Revolution will not be televised, Madison Avenue, Shut ‘em down, 1980, the Prisoner, Home is Where the Hatred is, Vildgolia, We almost lost Detroit, Lady Day & John Coltrane, sono solo alcuni dei brani in programma, a cui si aggiungono degli originali di Silvia Bolognesi.
Silvia Bolognesi (voce e basso), Emanuele Marsico (voce e tromba), Santiago Fernandez (voce e tastiere), Simone Padovani (batteria, percussioni, voce), Griffin Alan Rodriguez (voce e basso)
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+00:00)
Location
Arno Vivo - Pisa
Lungarno Bruno Buozzi, 1, 56124 Pisa PI
settembre
27/9/2024Musica dalla Via della SetaPALAZZO TOSCANELLI - PISAArchivio di Stato - Palazzo Toscanelli
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Il concerto “Musica dalla Via della Seta” inaugura la mostra “1200 quasi 1300. Dalla Meloria a Marco Polo” in collaborazione con l’Istituto Confucio e introdotto da Francesco Martinelli,
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Il concerto “Musica dalla Via della Seta” inaugura la mostra “1200 quasi 1300. Dalla Meloria a Marco Polo” in collaborazione con l’Istituto Confucio e introdotto da Francesco Martinelli, si terrà nel salone degli stucchi al piano primo di Palazzo Toscanelli.
Il concerto dedicato alla musica tradizionale cinese vedrà l’esecuzione di Lai Wenjin e Yang Kuan che si accompagnano rispettivamente con il liuto e la cetra cinesi.
Ingresso gratuito – SOLD OUT
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+00:00)
Location
Archivio di Stato - Palazzo Toscanelli
Lungarno Mediceo, 17, 56100 Pisa PI
ottobre
06/10/2024Don Cherry | Roberto Ottaviano “Desireless” trioDOMENICHE IN JAZZPalazzo Blu
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Don Cherry | Roberto Ottaviano “Desireless” trio Roberto Ottaviano – saxGiovanni Maier – contrabbassoZeno De Rossi – batteria Don Cherry è
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Don Cherry | Roberto Ottaviano “Desireless” trio
Roberto Ottaviano – sax
Giovanni Maier – contrabbasso
Zeno De Rossi – batteria
Don Cherry è stato un’icona del jazz afro-americano, nato il 18 novembre 1936 a Louisville, Kentucky, e scomparso il 19 ottobre 1995. Conosciuto per il suo stile distintivo e innovativo alla tromba, Cherry è stato un esploratore delle musiche mondiali. Collaborò con figure emblematiche come Ornette Coleman e Coltrane, contribuendo a definire il movimento del free jazz. Il suo approccio unico e il suo talento creativo hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del jazz. Cherry è anche ricordato per il suo impegno nella fusione di influenze musicali diverse, tra cui elementi della musica africana e orientale. A Pisa ha suonato per la prima volta il 23 luglio del 1975, al Parco dell’Unione Sportiva Tirrenia.
Roberto Ottaviano dopo lo studio del clarinetto al conservatorio di Bari, influenzato da Lester Young e John Coltrane, sceglie il sassofono e studia a Perugia strumento con Federico Mondelci e poi armonia e composizione con Walter Boncompagni, Giacomo Manzoni e Luigi Nono. Dopo un incontro con Steve Lacy, si concentra sul sax soprano. Frequenta stage con Evan Parker e Jimmy Giuffre e studia composizione jazz con Ran Blake, Bill Russo e George Russell negli Stati Uniti. Ottaviano è stato membro dell’orchestra di Andrea Centazzo, collaborando con numerosi musicisti di spicco. Ha pubblicato il suo primo album, “Aspects”, nel 1983 e ha formato un quartetto con Arrigo Cappelletti nel 1986. Ha fondato l’ensemble di ottone “Six Mobilies” nel 1988 e ha inciso vari album, tra cui “Items from the Old Earth” nel 1990. Ha collaborato con artisti come Dizzy Gillespie, Art Farmer e Chet Baker, e ha suonato in festival jazz internazionali. Come insegnante, ha tenuto corsi in diverse città e conservatori, e ha pubblicato il libro “Il Sax: Lo strumento, la storia, le tecniche” nel 1989. Attualmente insegna jazz al Conservatorio N. Piccinni di Bari. A Pisa ha suonato nell’ambito della rassegna “La Nuova Onda” nel 1979 presso il Cinema Nuovo e alla Limonaia.
Francesco Martinelli è impegnato fino dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato alla fondazione di Pisa Jazz nel 1974 e poi del CRIM, che ha organizzato le memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa (1976-1982); successivamente ha promosso concerti e rassegne (Arsenale Musica, la Nuova Onda, Instabile’s Festival, An Insolent Noise).
Ha sostenuto la fondazione a Pisa dell’Europe Jazz Network, oggi una delle reti di cooperazione culturale più importanti d’Europa, e partecipa alle sue attività con interventi e articoli. Come giornalista ha collaborato a musiche, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, Coda, e numerose altre riviste di jazz internazionali. Attualmente scrive di jazz per la rivista americana New York City Jazz Record e di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. In ambito accademico ha pubblicato l’articolo “Establishing Italian Jazz on the International Scene 1960-1980” sul peer reviewed European Journal of Musicology. Dopo aver pubblicato volumi discografici su Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano ha iniziato a tradurre libri di musica dall’inglese negli anni Ottanta, ideato e condiretto la Collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT e Siena Jazz e la collana Sonografie con la pisana ETS, pubblicando cone curatore e traduttore opere monografiche su Leo Smith, Django Reinhardt, Lee Konitz, John Coltrane, Charlie Parker, Charles Mingus, Dexter Gordon, Derek Bailey, Steve Lacy, Albert Ayler e Chet Baker oltre a opere di riferimento come la Storia del Jazz (due edizioni), la Guida agli Standard e la Storia del Delta Blues di Ted Gioia. Collabora all’Enciclopedia della musica Treccani (2025). Ha approfondito l’influenza delle culture del mondo islamico sul jazz delle origini e sul blues (Survivals from Arabic in Blues Texts as Proof of Influence of Islamic Civilizations in African-American Music, Current Research in Jazz). Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la sezione jazz della mostra Boom For Real dedicata a Jean-Michel Basquiat e alla musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione di una storia del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 (45 capitoli, 752 pagine). Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University. Insegna Storia del Jazz e della Popular Music presso i Conservatori Verdi di Torino e Mascagni di Livorno, oltre che alla Siena Jazz University, dove si è occupato per molti anni dell’Archivio Polillo. Nell’ambito delle attività di Pisa Jazz da diversi anni cura le Domeniche in Jazz presso Palazzo Blu.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – registrazione obbligatoria. COME PRENOTARE: La prenotazione si effettua esclusivamente online attraverso il sito www.eventbrite.it.
IN CASO DI RINUNCIA SI PREGA DI ANNULLARE LA REGISTRAZIONE SUL SITO STESSO DI EVENTBRITE O CONTATTANDO L’ORGANIZZAZIONE.
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
20/10/2024Art Ensemble of Chicago | Silvia Bolognesi 4tetDOMENICHE IN JAZZPalazzo Blu
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Art Ensemble of Chicago | Silvia Bolognesi 4tet Silvia Bolognesi – contrabbasso e voceSimone Padovani – percussioni e voceTobia Bondesan – sax e
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Art Ensemble of Chicago | Silvia Bolognesi 4tet
Silvia Bolognesi – contrabbasso e voce
Simone Padovani – percussioni e voce
Tobia Bondesan – sax e voce
Tommaso Iacoviello – tromba e voce
L’Art Ensemble of Chicago è un gruppo innovativo e pionieristico che nel 2024 festeggia i suoi primi 55 anni di attività. Composto da Lester Bowie, Roscoe Mitchell, Don Moye, Joseph Jarman e Malachi Favors, l’Art Ensemble ha definito il proprio stile “Great Black Music”, una combinazione di elementi di improvvisazione, tradizione africana e sperimentazione sonora. La loro estetica unica, caratterizzata dall’uso di strumenti non convenzionali, sgargianti costumi di scena e performance teatrali, ha influenzato generazioni di musicisti in tutto il mondo. Il gruppo ha collaborato nel tempo con decine di musicisti che si sono alternati nella formazione, tra cui la stessa Silvia Bolognesi.
A Pisa hanno suonato per la prima volta nel 1976 – concerto inaugurale della I edizione della Rassegna Internazionale del Jazz, Piazza dei cavalieri, rimandato per la pioggia ed effettuato nella palestra del CUS, senza amplificazione.
Silvia Bolognesi Contrabbassista, compositrice e arrangiatrice, si diploma in contrabbasso presso l’Istituto R. Franci di Siena con Andrea Granai e si perfeziona con Alberto Bocini. Approfondisce il jazz ai corsi di Siena Jazz con Paolino dalla Porta, Furio di Castri e Ferruccio Spinetti, e si forma ulteriormente con William Parker, Muhal Richard Abrams, Lawrence “Butch” Morris, Roscoe Mitchell e Anthony Braxton. Vincitrice del “Top Jazz 2010” come miglior nuovo talento del jazz italiano e del trofeo “In Sound” per i contrabbassisti nello stesso anno. È leader di diverse band tra cui Open Combo, Almond Tree, Xilo Ensemble, Ju-Ju Sounds, Fonterossa Open Orchestra, Young Shouts e Beast Friends trio. Con Young Shouts vince il bando “Nuova Generazione Jazz” 2020 e il loro album “Alive Shouts” è stato nominato miglior disco del mese da Bandcamp. Nel 2009 forma con Tomeka Reid e Mazz Swift il trio d’archi Hear In Now, che successivamente partecipa al Roscoe Mitchell Sextet per un omaggio a John Coltrane. Nel 2022, all’Hyde Park Jazz Festival di Chicago, il trio collabora con il gruppo etiope Gwangwa e altri ospiti. Dal 2017 collabora con l’Art Ensemble of Chicago per il progetto “50th Anniversary” e partecipa al Roscoe Mitchell Quintet dal 2022. Gestisce l’etichetta discografica Fonterossa Records dal 2010 e dirige il minifestival “Fonterossa Day” a Pisa Jazz, oltre a guidare la Fonterossa Open Orchestra e laboratori di improvvisazione e conduction. Ha collaborato con artisti come Dee Alexander, Gianni Basso, Stefano Bollani, Enrico Rava, e molti altri. Insegna contrabbasso e musica d’insieme al triennio di Jazz presso l’Accademia Siena Jazz e al Conservatorio Statale di Palermo. Dal 2016 partecipa al programma Erasmus+ per il Conservatorio di Maastricht, Tbilisi, Riga e Birmingham, e tiene seminari su improvvisazione e conduction dal 2007.
Francesco Martinelli è impegnato fino dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato alla fondazione di Pisa Jazz nel 1974 e poi del CRIM, che ha organizzato le memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa (1976-1982); successivamente ha promosso concerti e rassegne (Arsenale Musica, la Nuova Onda, Instabile’s Festival, An Insolent Noise).
Ha sostenuto la fondazione a Pisa dell’Europe Jazz Network, oggi una delle reti di cooperazione culturale più importanti d’Europa, e partecipa alle sue attività con interventi e articoli. Come giornalista ha collaborato a musiche, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, Coda, e numerose altre riviste di jazz internazionali. Attualmente scrive di jazz per la rivista americana New York City Jazz Record e di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. In ambito accademico ha pubblicato l’articolo “Establishing Italian Jazz on the International Scene 1960-1980” sul peer reviewed European Journal of Musicology. Dopo aver pubblicato volumi discografici su Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano ha iniziato a tradurre libri di musica dall’inglese negli anni Ottanta, ideato e condiretto la Collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT e Siena Jazz e la collana Sonografie con la pisana ETS, pubblicando cone curatore e traduttore opere monografiche su Leo Smith, Django Reinhardt, Lee Konitz, John Coltrane, Charlie Parker, Charles Mingus, Dexter Gordon, Derek Bailey, Steve Lacy, Albert Ayler e Chet Baker oltre a opere di riferimento come la Storia del Jazz (due edizioni), la Guida agli Standard e la Storia del Delta Blues di Ted Gioia. Collabora all’Enciclopedia della musica Treccani (2025). Ha approfondito l’influenza delle culture del mondo islamico sul jazz delle origini e sul blues (Survivals from Arabic in Blues Texts as Proof of Influence of Islamic Civilizations in African-American Music, Current Research in Jazz). Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la sezione jazz della mostra Boom For Real dedicata a Jean-Michel Basquiat e alla musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione di una storia del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 (45 capitoli, 752 pagine). Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University. Insegna Storia del Jazz e della Popular Music presso i Conservatori Verdi di Torino e Mascagni di Livorno, oltre che alla Siena Jazz University, dove si è occupato per molti anni dell’Archivio Polillo. Nell’ambito delle attività di Pisa Jazz da diversi anni cura le Domeniche in Jazz presso Palazzo Blu.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – registrazione obbligatoria. COME PRENOTARE: La prenotazione si effettua esclusivamente online attraverso il sito www.eventbrite.it.
IN CASO DI RINUNCIA SI PREGA DI ANNULLARE LA REGISTRAZIONE SUL SITO STESSO DI EVENTBRITE O CONTATTANDO L’ORGANIZZAZIONE.
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
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Piero Perelli, musicista, batterista a fianco di artisti di tutto il mondo da Vinicio Capossela a Glen Hansard, Markéta Irglovà, Emma Morton and The Graces esce con il
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Piero Perelli, musicista, batterista a fianco di artisti di tutto il mondo da Vinicio Capossela a Glen Hansard, Markéta Irglovà, Emma Morton and The Graces esce con il suo album da solista “Notte” per le label Stellare e L’amor mio non muore.
Ha sviluppato un percorso artistico eclettico, spaziando dall’improvvisazione libera alla creazione di colonne sonore per film, collaborando con artisti e musicisti internazionali sia dal vivo che in studio.
“NOTTE”, rappresenta un lavoro di ricerca sonora che esplora l’anima più intima e sperimentale di Piero Perelli, un viaggio tra sperimentazione, riverberi e manipolazioni sonore, ma anche un’esperienza emozionante, da vivere lasciandosi trasportare. Il disco è un viaggio emozionale che cattura la sua continua ricerca sonora e il dialogo con artisti di diverse estrazioni.
Dal 2023, Piero è in tournée con Vinicio Capossela, dopo aver registrato il suo ultimo album “Tredici Canzoni Urgenti”, e sempre nel 2023 ha intrapreso un tour in Europa e Stati Uniti, esibendosi nei teatri più prestigiosi del mondo come Radio City Music Hall di New York, Ryman a Nashville, Atlanta Symphony Hall, Glastonbury Festival e tanti altri con Glen Hansard e Marketa Irglova, celebrando il quindicesimo anniversario del film “Once”, vincitore del premio Oscar come miglior canzone. Collaborazioni creative particolarmente fruttuosa che arrivano dopo anni in cui Perelli, musicista viaggiatore, è stato costantemente impegnato in progetti, studi di registrazioni e palcoscenici internazionali, anni culminati in un periodo di permanenza a Los Angeles. Perelli ha maturato uno stile batteristico personalissimo, che lo ha anche portato a collaborare con produttori ed artisti di fama mondiale come Eddie Vedder (Pearl Jam), Glen Hansard e Cat Power per le musiche del film “Flag Day” di Sean Penn, con Rodrigo D’Erasmo per le composizioni della colonna sonora del docufilm vincitore del premio Nastri d’Argento 2023, “Sergio Leone, L$italiano che inventò L’America” su Sergio Leone, con Don Antonio and the Graces per le composizioni della docuserie Netflix, “Wanna”, basata sulla storia di Wanna Marchi.
La sua versatilità artistica si estende oltre la semplice esecuzione musicale, lavorando a fianco di musicoterapeuti con immersioni sonore e esperienze vibranti, collaborazioni che lo hanno portato a creare uno spoken word poetry, danza e musica, con la sorella, Artista, performer, Giulia Perelli. Piero è in continua ricerca sonora/emozionale per un dialogo con artisti di diversa estrazione.
Impegnato sia nel servizio della canzone che nella sperimentazione (Vinicio Capossela, Glen Hansard, Dana Fuchs, MACE, Venerus, Emma Morton & The Graces, Luke Winslow King,) Perelli mantiene il centro creativo della sua attività nella campagna toscana, dove ha anche creato un proprio laboratorio personale-studio, il SoundSet Studio.
“Sono molto felice di presentare questo mio primo lavoro da solista, è un lavoro che è nato osservando ed approcciandomi al mio strumento con una visione completamente slegata dal ruolo classico della batteria. Nel disco compaiono alcuni ospiti, musicisti grandiosi che ho conosciuto negli anni e fanno parte della mia crescita artistica. Dal vivo sono curioso ed entusiasta di portare in giro questa performance in solo, l’idea è la conversazione estemporanea, partendo da un canovaccio di idee legate al disco ed elaborarle improvvisando con la risonanza dei luoghi in cui mi esibirò” (Piero Perelli)
Piero Perelli: batteria, percussioni, elettronica
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 30 ottobre € 12
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
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Samuel Blaser, trombonista svizzero nato nel 1981 a La Chaux-de-Fonds, è riconosciuto come uno degli innovatori del jazz contemporaneo, grazie alla sua capacità di fondere jazz, musica classica
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Samuel Blaser, trombonista svizzero nato nel 1981 a La Chaux-de-Fonds, è riconosciuto come uno degli innovatori del jazz contemporaneo, grazie alla sua capacità di fondere jazz, musica classica e improvvisazione libera. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi premi prestigiosi, tra cui il Premio JTI Trierer nel 2018 e il Premio della Fondazione Suisa per la musica nel 2016. Un momento importante della sua crescita artistica è stato nel 2009, quando ha ottenuto il Aargauer Kuratorium Artist-in-Residence, che gli ha permesso di perfezionare il suo talento a New York.
Blaser ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della scena musicale internazionale. Tra questi spiccano Paul Motian, leggendario batterista, Pierre Favre, Gerry Hemingway, Daniel Humair e Bill Frisell. Ha anche suonato con musicisti come Joey Baron, Benoît Delbecq e Oliver Lake, ampliando ulteriormente il suo orizzonte musicale.
Uno dei suoi progetti più affascinanti è sicuramente questo trio, in cui suona con Marc Ducret alla chitarra (Tim Berne, Joachim Kühn, Michel Portal) e Peter Bruun alla batteria (Django Bates, Stefano Bollani). In questo contesto, il trombonista esplora nuove frontiere musicali mescolando jazz, rock e musica contemporanea, in un interplay libero e dinamico, dove l’improvvisazione collettiva è al centro dell’esperienza sonora.
Samuel Blaser: trombone
Marc Ducret: chitarra
Peter Bruun: batteria
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 30 ottobre € 12
Orario
(Mercoledì) 22:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
novembre
03/11/2024Cecil Taylor | Fabrizio PuglisiDOMENICHE IN JAZZPalazzo Blu
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Cecil Taylor | Fabrizio Puglisi Fabrizio Puglisi – piano Cecil Taylor (1929-1998) è stato un pioniere del free jazz e uno dei più
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Cecil Taylor | Fabrizio Puglisi
Fabrizio Puglisi – piano
Cecil Taylor (1929-1998) è stato un pioniere del free jazz e uno dei più influenti pianisti del secondo Novecento. Nato a Long Island, New York, ha sviluppato uno stile avanguardistico, muscolare e percussivo che ha rivoluzionato il jazz ispirandosi a Fats Waller, James P. Johnson, Art Tatum e Bud Powell oltre che a Ellington. Sebbene inizialmente non fosse ampiamente riconosciuto, ha guadagnato slancio a partire dagli anni ’70, soprattutto attraverso esibizioni e collaborazioni in Europa. Taylor ha lavorato con figure chiave del jazz d’avanguardia come Archie Shepp, Albert Ayler e Steve Lacy, mantenendo per tutta la sua carriera un approccio artistico intransigente e visionario.
A Pisa ha suonato per la prima volta nel 1982 al Giardino Scotto, prima del concerto in solo di Anthony Barxton.
Fabrizio Puglisi Pianista e compositore, si laurea con lode nel 1995 al DAMS di Bologna con una tesi proprio su Cecil Taylor. Tra il 1997 e il 2003, vive ad Amsterdam, collaborando con noti musicisti olandesi come Tristan Honsinger, Han Bennink, Ernst Reijseger, e componendo per la big band Tetzepi. Ha lavorato con artisti internazionali come Steve Lacy, Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, David Murray, Hamid Drake, John Zorn, Don Byron, Butch Morris, William Parker, Kenny Wheeler, Enrico Rava, George Russell, Dave Liebman e moltissimi altri, esibendosi in numerosi festival in tutto il mondo e incidendo oltre quaranta CD per etichette di vari paesi. Membro storico del Collettivo Bassesfere, insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio di Ferrara e alla Siena Jazz University.
Francesco Martinelli è impegnato fino dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato alla fondazione di Pisa Jazz nel 1974 e poi del CRIM, che ha organizzato le memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa (1976-1982); successivamente ha promosso concerti e rassegne (Arsenale Musica, la Nuova Onda, Instabile’s Festival, An Insolent Noise).
Ha sostenuto la fondazione a Pisa dell’Europe Jazz Network, oggi una delle reti di cooperazione culturale più importanti d’Europa, e partecipa alle sue attività con interventi e articoli. Come giornalista ha collaborato a musiche, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, Coda, e numerose altre riviste di jazz internazionali. Attualmente scrive di jazz per la rivista americana New York City Jazz Record e di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. In ambito accademico ha pubblicato l’articolo “Establishing Italian Jazz on the International Scene 1960-1980” sul peer reviewed European Journal of Musicology. Dopo aver pubblicato volumi discografici su Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano ha iniziato a tradurre libri di musica dall’inglese negli anni Ottanta, ideato e condiretto la Collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT e Siena Jazz e la collana Sonografie con la pisana ETS, pubblicando cone curatore e traduttore opere monografiche su Leo Smith, Django Reinhardt, Lee Konitz, John Coltrane, Charlie Parker, Charles Mingus, Dexter Gordon, Derek Bailey, Steve Lacy, Albert Ayler e Chet Baker oltre a opere di riferimento come la Storia del Jazz (due edizioni), la Guida agli Standard e la Storia del Delta Blues di Ted Gioia. Collabora all’Enciclopedia della musica Treccani (2025). Ha approfondito l’influenza delle culture del mondo islamico sul jazz delle origini e sul blues (Survivals from Arabic in Blues Texts as Proof of Influence of Islamic Civilizations in African-American Music, Current Research in Jazz). Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la sezione jazz della mostra Boom For Real dedicata a Jean-Michel Basquiat e alla musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione di una storia del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 (45 capitoli, 752 pagine). Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University. Insegna Storia del Jazz e della Popular Music presso i Conservatori Verdi di Torino e Mascagni di Livorno, oltre che alla Siena Jazz University, dove si è occupato per molti anni dell’Archivio Polillo. Nell’ambito delle attività di Pisa Jazz da diversi anni cura le Domeniche in Jazz presso Palazzo Blu.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – registrazione obbligatoria. COME PRENOTARE: La prenotazione si effettua esclusivamente online attraverso il sito www.eventbrite.it.
IN CASO DI RINUNCIA SI PREGA DI ANNULLARE LA REGISTRAZIONE SUL SITO STESSO DI EVENTBRITE O CONTATTANDO L’ORGANIZZAZIONE.
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
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La giraffa, nel mondo del simbolismo, significa “lungimiranza”. Avendo la testa lontana dal cuore, è in grado di prendere decisioni con distacco e freddezza.
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La giraffa, nel mondo del simbolismo, significa “lungimiranza”. Avendo la testa lontana dal cuore, è in grado di prendere decisioni con distacco e freddezza.
Nella musica della band quindi, la mente è libera di volare, di esprimersi con tutta l’ariosità che le è propria; allo stesso tempo, il fuoco della passione arde forte nel petto e non trova alcun ostacolo, brucia incessantemente. È proprio con questo concetto che Matteo Paggi ha scritto le composizioni (originali) per la band.
Lo stile delle GIRAFFE riesce a legare razionalità e passione, creando un’estetica originale che trae influenze dal metal, dal rock e dalla musica melodica, il tutto all’interno di una cornice jazz.
Matteo Paggi è un artista poliedrico e musicista versatile, con una formazione classica come trombonista orchestrale e un Master in Trombone Jazz. Durante la sua carriera, ha esplorato diversi generi musicali, dalla libera improvvisazione al rock, jazz, metal e musica sperimentale. Ha collaborato con orchestre sinfoniche e festival in tutta Europa, ed è stato riconosciuto con premi prestigiosi.
Dal 2019 vive ad Amsterdam, dove ha sviluppato progetti innovativi, come il metodo compositivo “WORDS” e il quintetto “Matteo Paggi and the Giraffes”. È particolarmente significativa la sua collaborazione con Enrico Rava, uno dei più grandi jazzisti italiani, nel quintetto “The Fearless Five”. Il gruppo ha pubblicato l’omonimo album il 5 luglio 2024.
Oltre a Rava, Paggi ha condiviso il palco con artisti di fama internazionale, tra cui Tony Coleman, Yamandu Costa, Adam Rapa, Dianne Reeves, Peter Washington, Ethan Iverson, Dan Weiss, Imperial Triumphant, Joe Lovano, Lewis Nash, Fabrizio Bosso, Giovanni Sollima, Don Farinacci e Veronica Swift. Si è esibito in importanti festival e teatri come il North Sea Jazz, Umbria Jazz, Ziggo Dome, Blue Note Milano, Casa del Jazz e molti altri.
Matteo Paggi: trombone
Lorenzo Simoni: sax alto
Masako Sakai: piano
Jonathan Ho Kin Chiat: dbass
Andrea Carta: drums
BIGLIETTI
Biglietto giornaliero 13 novembre € 12
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
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Invisible Painters, il secondo album di Ferdinando Romano, è uscito a giugno 2023 per la nuova etichetta Jam/UnJam con distribuzione Universal. Il
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Invisible Painters, il secondo album di Ferdinando Romano, è uscito a giugno 2023 per la nuova etichetta Jam/UnJam con distribuzione Universal.
Il tour 2024 parte dopo il brillante risultato al Top Jazz 2023, il referendum della critica indetto dalla storica rivista Musica Jazz, dove il contrabbassista si è piazzato al secondo posto nella categoria Musicista dell’anno, il disco al terzo posto tra gli Album dell’anno e il gruppo al quarto posto tra le Formazioni dell’anno.
Con il precedente album Totem, Ferdinando aveva ottenuto importanti riconoscimenti come come “Miglior Nuovo Talento Italiano 2020” nel Top Jazz annuale della rivista Musica Jazz e il Premio SIAE 2021.
Sebbene la sua matrice provenga dal mondo della musica improvvisata questo lavoro vuole guardare oltre, mescolandosi con l’elettronica, l’ambient e la musica del ‘900, attraversando le definizioni e categorie abituali; contrabbasso, pianoforte, batteria e clarinetto basso fondono i loro timbri con sintetizzatori, samples e registrazioni ambientali, a cavallo tra suoni digitali e amore per l’analogico.
Il disco comprende anche la partecipazione sul brano la Figurazione delle Cose Invisibili della musicista Christine Ott con il suo Ondes Martenot, raro strumento che Christine, musicista francese molto attiva con i suoi progetti nell’ ambito della musica contemporanea ed elettronica, ha suonato anche al fianco di band e musicisti come Yann Tiersen e Radiohead live e in studio.
Invisible Painters, i pittori invisibili, sono l’immagine dell’impulso inconscio e istintivo che genera la creazione, la mano e il pennello interiori con cui creiamo estemporaneamente. È proprio in questo equilibrio tra consapevolezza e istinto, composizione ed estemporaneità che nasce questa musica.
Federico Calcagno – clarinetto, clarinetto basso
Valentin Gerhardus – pianoforte, sintetizzatori, live sampling
Ferdinando Romano – contrabbasso, synth, samples, sintetizzatori modulari
Antonio Fusco – batteria
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 13 novembre € 12 + d.p.
Orario
(Mercoledì) 22:00(GMT+00:00)
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La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
17/11/2024Steve Lacy | Giancarlo Nino LocatelliDOMENICHE IN JAZZPalazzo Blu
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Steve Lacy | Giancarlo Nino Locatelli Giancarlo Nino Locatelli – clarinetti Se oggi il sassofono soprano è così diffuso nel jazz, lo
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Steve Lacy | Giancarlo Nino Locatelli
Giancarlo Nino Locatelli – clarinetti
Se oggi il sassofono soprano è così diffuso nel jazz, lo si deve alla curiosità musicale di Steve Lacy (1934-2004), il cui esempio spinse persino John Coltrane a imbracciarlo. Lacy, inizialmente ispirato da Sidney Bechet, iniziò la sua carriera giovanissimo a New York, suonando con figure del jazz tradizionale come Rex Stewart e Henry “Red” Allen. Dopo aver incontrato artisti come Cecil Taylor e Thelonious Monk, Lacy si dedicò a sviluppare un proprio linguaggio musicale, collaborando con una vasta gamma di musicisti, tra cui il trombonista Roswell Rudd, l’arrangiatore Gil Evans, Mal Waldron, George Lewis, Misha Mengelberg, Evan Parker, Joëlle Léandre e Alexander von Schlippenbach. Specialista dei concerti in totale solitudine, ha mantenuto viva e rilanciato la musica di Herbie Nichols.
A Pisa ha suonato per la prima volta nel 1976, al Circolo Alberone, dopo che i così detti “autoriduttori” avevano interrotto la rassegna al Giardino Scotto. E’ poi tornato negli anni successivi con performance memorabili come l’accompagnamento ai film muti di Buster Keaton, ed ha ricevuto la cittadinanza onoraria nel 1986 dall’allora sindaco Giacomino Granchi.
Giancarlo Nino Locatelli Improvvisatore, compositore, clarinettista, è nato il 12 Novembre 1961. Ha ricevuto le prime lezioni di musica dal padre, fisarmonicista. In seguito ha studiato pianoforte e, nel 1985, si è diplomato in clarinetto al conservatorio «Dall’Abaco» di Verona. Fra i molti musicisti coi quali ha suonato ricordiamo Steve Lacy, Wolfgang Fuchs, Paul Lovens, Peter Kowald, Barre Phillips, Biggi Vinkeloe, Peter Friis Nielsen, Peeter Uskyla, Steve Piccolo, Eliott Sharp, Zeena Parkins, Wadada Leo Smith.
“Il mio rapporto con la musica di Steve Lacy non è occasionale. È stata per me la “porta”.
Dal 2009, col titolo So Long! Ho presentato varie volte un solo su sue composizioni utilizzando il clarinetto basso. Nell’estate del 2013, in montagna, ho registrato il solo con il clarinetto in SIb trovando una dimensione spoglia, nuda e cruda che segna un punto importante nel mio personale processo con la musica di Steve.” (Giancarlo Nino Locatelli)
Francesco Martinelli è impegnato fino dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato alla fondazione di Pisa Jazz nel 1974 e poi del CRIM, che ha organizzato le memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa (1976-1982); successivamente ha promosso concerti e rassegne (Arsenale Musica, la Nuova Onda, Instabile’s Festival, An Insolent Noise).
Ha sostenuto la fondazione a Pisa dell’Europe Jazz Network, oggi una delle reti di cooperazione culturale più importanti d’Europa, e partecipa alle sue attività con interventi e articoli. Come giornalista ha collaborato a musiche, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, Coda, e numerose altre riviste di jazz internazionali. Attualmente scrive di jazz per la rivista americana New York City Jazz Record e di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. In ambito accademico ha pubblicato l’articolo “Establishing Italian Jazz on the International Scene 1960-1980” sul peer reviewed European Journal of Musicology. Dopo aver pubblicato volumi discografici su Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano ha iniziato a tradurre libri di musica dall’inglese negli anni Ottanta, ideato e condiretto la Collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT e Siena Jazz e la collana Sonografie con la pisana ETS, pubblicando cone curatore e traduttore opere monografiche su Leo Smith, Django Reinhardt, Lee Konitz, John Coltrane, Charlie Parker, Charles Mingus, Dexter Gordon, Derek Bailey, Steve Lacy, Albert Ayler e Chet Baker oltre a opere di riferimento come la Storia del Jazz (due edizioni), la Guida agli Standard e la Storia del Delta Blues di Ted Gioia. Collabora all’Enciclopedia della musica Treccani (2025). Ha approfondito l’influenza delle culture del mondo islamico sul jazz delle origini e sul blues (Survivals from Arabic in Blues Texts as Proof of Influence of Islamic Civilizations in African-American Music, Current Research in Jazz). Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la sezione jazz della mostra Boom For Real dedicata a Jean-Michel Basquiat e alla musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione di una storia del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 (45 capitoli, 752 pagine). Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University. Insegna Storia del Jazz e della Popular Music presso i Conservatori Verdi di Torino e Mascagni di Livorno, oltre che alla Siena Jazz University, dove si è occupato per molti anni dell’Archivio Polillo. Nell’ambito delle attività di Pisa Jazz da diversi anni cura le Domeniche in Jazz presso Palazzo Blu.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – registrazione obbligatoria. COME PRENOTARE: La prenotazione si effettua esclusivamente online attraverso il sito www.eventbrite.it.
IN CASO DI RINUNCIA SI PREGA DI ANNULLARE LA REGISTRAZIONE SUL SITO STESSO DI EVENTBRITE O CONTATTANDO L’ORGANIZZAZIONE.
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
19/11/2024Alessandro Lanzoni PIANO SOLONOVEMBER JAZZTeatro Politeama Pratese
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A causa di una improvvisa indisponibilità di Francesco Dillon, il concerto previsto in duo verrà realizzato in piano solo da Alessandro Lanzoni. Alessandro Lanzoni è
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A causa di una improvvisa indisponibilità di Francesco Dillon, il concerto previsto in duo verrà realizzato in piano solo da Alessandro Lanzoni.
Alessandro Lanzoni è un pianista di fama internazionale, noto per la sua sensibilità nell’esplorare le sfumature dell’improvvisazione jazz. La sua padronanza del pianoforte si unisce alla sua capacità di creare atmosfere avvolgenti, trasportando il pubblico in un mondo di emozioni sonore. Presente fin da giovanissimo nei cartelloni dei più importanti Festival italiani, la sua attività lo ha portato ad esibirsi con i più grandi artisti internazionali del jazz come Enrico Rava, Kurt Rosenwinkel e Lee Konitz.
Per November Jazz, presenta un concerto in solo in cui, partendo proprio da alcuni brani originali del repertorio del duo Nubes, percorrerà la sua già vasta discografia in cui reinterpreta i grandi classici insieme alle sue composizioni originali. L’ultima sua opera, Boucing with Bud, è dedicata all’opera di Bud Powell. Fedele alla visione e al marchio compositivo di Powell, Lanzoni infonde la sua più autentica anima artistica, creando un singolare incontro musicale che nel rispetto per il grande maestro riflette tutta la sua personalissima identità musicale.
Una produzione di Toscana Produzione Musica
Posto unico € 15 – ridotto € 10 per gli allievi della Scuola di Musica Giuseppe Verdi
Il concerto fa parte della rassegna November Jazz del Teatro Politeama Pratese in collaborazione con Music Pool.
Orario
(Martedì) 21:00(GMT+00:00)
Location
Teatro Politeama Pratese
Via G. Garibaldi 33/35, 59100, Prato
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Ospite del festival “Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari, tra storia e presente” sarà in concerto Paolo Angeli, musicista d’avanguardia, compositore ed etnomusicologo italiano,
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Ospite del festival “Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari, tra storia e presente” sarà in concerto Paolo Angeli, musicista d’avanguardia, compositore ed etnomusicologo italiano, considerato uno dei più importanti musicisti, ‘innovatori con radici’, della scena mondiale
Un’orchestra ibrida in uno strumento fatto di corde che vanno in tutte le direzioni, eliche e martelli motorizzati controllati da pedali per creare droni e linee di basso sfavillanti mentre suona con archetto, plettro, dita e corde vibranti mentre produce atmosfere ritmiche calpestando una busta di plastica e modificando gli accordi al volo. Vengono utilizzati effetti elettronici, ma nessun loop. Tutto è dal vivo. Con questo strumento singolare, lui improvvisa e compone una musica indefinibile, sospesa tra la musica tradizionale sarda, il jazz, il barocco, il post-folk e il pre-tutto il resto. Paolo ha fatto un concerto sold-out al Carnegie Hall (New York) e ha collaborato con Pat Metheny – per il quale ha costruito una chitarra – Fred Frith, Hamid Drake, Louis Sclavis, ecc.
Ingresso gratuito, ma è richiesta prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/1041841645407?aff=oddtdtcreator
L’evento è realizzato in collaborazione con The Thing Promozione Eventi, Toscana Produzione Musica e Regione Toscana.
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
Pieve di Santa Giulia, Vicopisano (PI)
Località Santa Giulia, 56010 Vicopisano PI
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tellKujira nasce nell’autunno 2020. Da allora ha autoprodotto una serie di residenze artistiche, concentrandosi su improvvisazione e scrittura collettiva, instant composition, timbro, strumenti preparati, accordature
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tellKujira nasce nell’autunno 2020. Da allora ha autoprodotto una serie di residenze artistiche, concentrandosi su improvvisazione e scrittura collettiva, instant composition, timbro, strumenti preparati, accordature alternative. È in questo solco che è nato un percorso musicale flessibile, alla continua ricerca di struttura, aperto alle contaminazioni e che mira a scoprire una miscela unica composta da paesaggi sonori astratti, a tratti ambient, poliritmi, timbriche industrial. Una miscela versatile, che non esita a de-costruire qualsiasi tipo di linguaggio. “Abbiamo immaginato una sorta di rock band in forma di quartetto classico, con due chitarre elettriche al posto dei due violini. In virtù di questa scelta cameristica, ogni individualismo è stato messo da parte in favore di un “Noi”, di un centro focale che fosse anche il centro della nostra musica. La ricerca collettiva in un’ottica forzatamente non volta da subito alla performance è diventato il vettore principale per l’emancipazione del quartetto dalle singole individualità e per la ricerca di un linguaggio comune.” Il gruppo, seppur giovane, si è già esibito nei piu prestigiosi festival italiani ed esteri (Moers Festival, Sudtiroljazzfestival, Centro d’arte, Umbria Jazz, Torino Jazz Festival) ed è stato invitato presso il prestigioso IRCAM di Parigi per una residenza di 3 settimane supportata da Creative Europe. Il primo disco omonimo esce a Novembre 2023 per la Superpang records.
Ambra Chiara Michelangeli – Viola
Francesco Diodati – Guitar
Francesco Guerri – Cello
Stefano Calderano – Guitar
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 27 novembre € 12+d.p.
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
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In questo suo nuovo progetto Franco D’Andrea rivisita il piano trio accanto a Roberto Gatto, uno dei più prestigiosi batteristi europei, e al giovane e
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In questo suo nuovo progetto Franco D’Andrea rivisita il piano trio accanto a Roberto Gatto, uno dei più prestigiosi batteristi europei, e al giovane e apprezzatissimo contrabbassista Gabriele Evangelista. L’idea alla base dell’incontro è quella di portare nella formula del trio le invenzioni ritmiche e intervallari e la libertà tipiche della musica di D’Andrea, e di confrontarsi con un repertorio poco frequentato da questo tipo di formazione: dal blues al jazz delle origini, passando per Ellington e Coltrane, alla pura invenzione. D’Andrea recupera dalle origini del jazz un feeling bluesy che permea la poetica del trio e dà vita a una musica libera, gioiosa ed estremamente comunicativa.
Franco D’Andrea – piano
Gabriele Evangelista – contrabbasso
Roberto Gatto – batteria
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 27 novembre € 12+d.p.
Orario
(Mercoledì) 22:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
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Emem e’ un gruppo collettivo fondato da Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini. Nasce con l’idea di cercare un suono identitario caratterizzato dalla semplicità
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Emem e’ un gruppo collettivo fondato da Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini. Nasce con l’idea di cercare un suono identitario caratterizzato dalla semplicità della forma, talvolta con brani che appaiono come canzoni che potreste ascoltare alla radio, talvolta con ritmi reiterati propri della tradizione minimalista. Aperti alla scrittura così come all’improvvisazione, il concerto si muove in una direzione fortemente emotiva, volta a coinvolgere lo spettatore dentro le dinamiche musicali del trio.
Simone Graziano – piano
Francesco Ponticelli – contrabbasso
Marco Frattini – batteria
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 28 novembre € 12+d.p.
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
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Federica Michisanti, reduce dai brillanti risultati ottenuti nel referendum Top Jazz 2023 del mensile Musica Jazz—dove si è classificata prima tra i musicisti dell’anno, come
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Federica Michisanti, reduce dai brillanti risultati ottenuti nel referendum Top Jazz 2023 del mensile Musica Jazz—dove si è classificata prima tra i musicisti dell’anno, come leader di un proprio gruppo e per il miglior disco con Afternoons—consolida il suo ruolo preminente nel panorama del miglior jazz italiano ed europeo. La contrabbassista romana è riconosciuta per il suo rigore espressivo, basato su eccezionali doti strumentali e compositive, qualità che hanno attirato l’attenzione di artisti di rilievo come il trombettista Dave Douglas, con cui ha collaborato nel quartetto diretto insieme a Franco D’Andrea. L’album Afternoons, il suo quinto lavoro da leader che presenta in questa occasione, vede la partecipazione di Michele Rabbia e di due protagonisti del jazz francese: il clarinettista Louis Sclavis e il violoncellista Vincent Courtois, quest’ultimo sostituito da Salvatore Maiore in alcune esibizioni. L’album presenta sette tracce che spaziano dalla musica colta europea all’avanguardia jazzistica, alternando temi che evolvono in improvvisazioni libere, melodie su linee di basso ripetitive e intrecci melodici che creano armonie in costante mutamento. Le composizioni si distinguono per la sapiente fusione tra scrittura e improvvisazione, sostenute dal prezioso contributo dei partner di Michisanti.
BIGLIETTI
Abbonamento Flux 2024 € 38 + d.p.
Biglietto giornaliero 28 novembre € 12+d.p.
Orario
(Giovedì) 22:00(GMT+00:00)
Location
La Città del Teatro - Cascina (PI)
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI
30/11/2024MALI BLUESAUDITORIUM FLAIANO - PESCARAAuditorium Flaiano, Pescara
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Forti dell’esperienza del Dinamitri Jazz Folklore che ha fatto delle radici africane del blues la propria cifra stilistica, due dei suoi elementi storici come Dimitri
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Forti dell’esperienza del Dinamitri Jazz Folklore che ha fatto delle radici africane del blues la propria cifra stilistica, due dei suoi elementi storici come Dimitri Grechi Espinoza e Gabrio Baldacci aprono a territori desertici e ritmi circolari una proposta musicale che vede per la prima volta la collaborazione col polistrumentista Andrea Beninati al violoncello e alla batteria. In particolare l’esperienza di Espinoza con musicisti tuareg e berberi tra i quali Tartit e Bombino, e maliani come Samba Tourè e Afel Bocoum grazie alle collaborazioni con il Festival au Désert di Timbuktù e di Firenze, rende questo progetto prima di tutto una piattaforma aperta che accoglie interventi e innesti di culture altre sia a livello compositivo che nelle occasioni live.
Dimitri Grechi Espinoza: sassofoni
Gabrio Baldacci: chitarre elettriche
Andrea Beninati: batteria, violoncello
Questo concerto fa parte di “CONTEMPORARY FEST – Repertori Possibili”, in programma il 28, 29, 30 Novembre presso l’Auditorium Flaiano a Pescara.
ADRIMUSIC – Centro Adriatico Produzione Musica
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+01:00)
Location
Auditorium Flaiano, Pescara
Lungomare Colombo, 122, 65126 Pescara PE
dicembre
01/12/2024Sun Ra | Gianluca Petrella e Pasquale MirraDOMENICHE IN JAZZPalazzo Blu
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Sun Ra | Gianluca Petrella e Pasquale Mirra Gianluca Petrella – trombone, effettiPasquale Mirra – vibrafono, effetti Sun Ra (1914-1993), nato Herman
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Sun Ra | Gianluca Petrella e Pasquale Mirra
Gianluca Petrella – trombone, effetti
Pasquale Mirra – vibrafono, effetti
Sun Ra (1914-1993), nato Herman Poole Blount e poi legalmente cambiato in Le Sony’r Ra, è stato un compositore, pianista e leader di una delle più eccentriche e influenti jazz band di tutti i tempi, l’Arkestra. Conosciuto per il suo approccio sperimentale e cosmico alla musica, Sun Ra fuse jazz tradizionale, elettronica e improvvisazione avanguardistica, dando vita a un sound unico che sfidava le convenzioni musicali del tempo. Forte sostenitore del concetto di Afrofuturismo, si definiva un messaggero venuto da Saturno e usava la sua musica per promuovere un messaggio di pace e un’identità afroamericana alternativa. Il suo lavoro include sia composizioni orchestrali complesse che pezzi d’improvvisazione libera, influenzando profondamente il free jazz e la cultura musicale del XX secolo.
A Pisa ha suonato per la prima volta nel 1979, il 30 Giugno al Giardino Scotto, con decentramento il 1 luglio a Firenze al Giardino di Boboli.
Gianluca Petrella (Bari, 1975) ha vinto per due anni consecutivi il Critics Poll della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti” e negli oltre 20 anni di carriera ha intrecciato in maniera trasversale il meglio della scena musicale contemporanea sia in ambito discografico che sui palchi dei più rinomati festival e club del pianeta. Oltre all’importante e ultra ventennale legame artistico con Enrico Rava, nel suo variegato percorso professionale ha affiancato un gran numero di artisti italiani e internazionali di indiscusso prestigio: dalla Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allena Carla Blay, da Paolo Fresu ai Matmos, da Lester Bowie a Manu Di Bango, da Pat Metheny a John De Leo, Dj Ralf, Ricardo Villalobos, Max Loderbauer e Moritz von Oswald. Collaborazione longeva inoltre è quella, ultradecennale, con il produttore, dj e musicista Nicola Conte, mentre l’interesse per la commistione tra diverse discipline artistiche l’ha portato a cimentarsi in creazioni originali per il cinema, la danza e il teatro (Exp and Tricks 2010, Liquido 2016, HOODOO, 2019, Flow-La mente Latente, 2015). ECM, Emi/Blue Note Records, Schema Records, !K7, Electronique.it sono solo alcune delle etichette che hanno pubblicato i dischi di Gianluca Petrella, che nel 2009 fonda la propria Spacebone Records e consolida la già approfondita esperienza nell’ambito della produzione musicale acquisita frequentando i migliori studi di registrazione del mondo. Dal 2017 collabora stabilmente con Lorenzo Cherubini aka Jovanotti dal vivo e in studio, mentre continua a ricoprire ruoli chiave in diversi progetti artistici coinvolgenti nomi di spicco del panorama musicale mondiale, tra cui Pasquale Mirra e Dj Gruff, come leader ha attualmente attivi il prolifico quintetto Cosmic Renaissance, (evoluzione galattica della Cosmic Band) e Trio 70’s.
Pasquale Mirra Considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale. Collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Michel Portal, Fred Frith, William Parker, Rob Mazurek, Hank Roberts, Nicole Mitchell, Tristan Honsinger, Ernst Rijseger, Ballakè Sissoko, Butch Morris, Lansiné Kouyaté, Jeff Parker, Micheal Blake. Nel 2013, 2014 e 2015 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazz it. Nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz. Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi Festival in America e in Europa. Con i Mop Mop, gruppo con cui collabora stabilmente da 15 anni suona in numerosi Festival europei e prende parte alle musiche del film “To Rome with Love” del regista e attore americano Woody Allen. Dal 2015 suona con il gruppo C’mon Tigre con i quali ha suonato in molti Festival italiani ed europei. Si esibito in: Stati Uniti, Giappone, Indonesia, Thailandia, Olanda, Norvegia, Danimarca, Svezia, Russia, Ungheria, Polonia, Romania, Lituania, Germania, Francia, Regno Unito, Belgio, Portogallo, Spagna, Austria, Bulgaria, Grecia, Turchia, Cipro, Serbia, Repubblica Ceca. E’ membro del Collettivo Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca.
Francesco Martinelli è impegnato fino dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato alla fondazione di Pisa Jazz nel 1974 e poi del CRIM, che ha organizzato le memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa (1976-1982); successivamente ha promosso concerti e rassegne (Arsenale Musica, la Nuova Onda, Instabile’s Festival, An Insolent Noise).
Ha sostenuto la fondazione a Pisa dell’Europe Jazz Network, oggi una delle reti di cooperazione culturale più importanti d’Europa, e partecipa alle sue attività con interventi e articoli. Come giornalista ha collaborato a musiche, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, Coda, e numerose altre riviste di jazz internazionali. Attualmente scrive di jazz per la rivista americana New York City Jazz Record e di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. In ambito accademico ha pubblicato l’articolo “Establishing Italian Jazz on the International Scene 1960-1980” sul peer reviewed European Journal of Musicology. Dopo aver pubblicato volumi discografici su Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano ha iniziato a tradurre libri di musica dall’inglese negli anni Ottanta, ideato e condiretto la Collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT e Siena Jazz e la collana Sonografie con la pisana ETS, pubblicando cone curatore e traduttore opere monografiche su Leo Smith, Django Reinhardt, Lee Konitz, John Coltrane, Charlie Parker, Charles Mingus, Dexter Gordon, Derek Bailey, Steve Lacy, Albert Ayler e Chet Baker oltre a opere di riferimento come la Storia del Jazz (due edizioni), la Guida agli Standard e la Storia del Delta Blues di Ted Gioia. Collabora all’Enciclopedia della musica Treccani (2025). Ha approfondito l’influenza delle culture del mondo islamico sul jazz delle origini e sul blues (Survivals from Arabic in Blues Texts as Proof of Influence of Islamic Civilizations in African-American Music, Current Research in Jazz). Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la sezione jazz della mostra Boom For Real dedicata a Jean-Michel Basquiat e alla musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione di una storia del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 (45 capitoli, 752 pagine). Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University. Insegna Storia del Jazz e della Popular Music presso i Conservatori Verdi di Torino e Mascagni di Livorno, oltre che alla Siena Jazz University, dove si è occupato per molti anni dell’Archivio Polillo. Nell’ambito delle attività di Pisa Jazz da diversi anni cura le Domeniche in Jazz presso Palazzo Blu.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – registrazione obbligatoria. COME PRENOTARE: La prenotazione si effettua esclusivamente online attraverso il sito www.eventbrite.it.
IN CASO DI RINUNCIA SI PREGA DI ANNULLARE LA REGISTRAZIONE SUL SITO STESSO DI EVENTBRITE O CONTATTANDO L’ORGANIZZAZIONE.
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+00:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
06/12/2024Justin Adams & Mauro DurantePARC - FIRENZEPARC Performing Arts Research Center
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“These strings, this drum – from another world they come, bringing messages of peace, songs of sweet release” Dopo una prima avvincente
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“These strings, this drum – from another world they come, bringing messages of peace, songs of sweet release”
Dopo una prima avvincente collaborazione culminata nel 2021 con la pubblicazione del pluripremiato Still Moving e tre anni di tournée in tutto il mondo, Justin Adams e Mauro Durante riportano sulla scena musicale quel sound unico e senza precedenti che li caratterizza. Il tour, in partenza il prossimo 22 ottobre, sarà l’occasione per presentare dal vivo Sweet Release (Ponderosa Music Records) – ultimo progetto discografico (in uscita il 18 ottobre) – e vedrà il duo esibirsi nei principali club e festival del nostro paese, della Gran Bretagna, della Norvegia e della Finlandia.
Sweet Release è il secondo capitolo di un viaggio musicale che ha trasformato l’incontro tra queste due grandi personalità in una nuova e inedita fusione La title track che apre il disco è un accorato manifesto della poetica del progetto ed è caratterizzata dal tocco inconfondibile alla chitarra di Adams e dalla magistrale tecnica sul tamburo a cornice di Durante. Grazie a un livello di interazione quasi telepatico, i due musicisti hanno registrato l’album in presa diretta, permettendosi magici momenti di pura improvvisazione. Con una tavolozza che spazia dalla Taranta al rockabilly, dall’estasi Sufi al minimalismo, il percussionista, violinista e cantante salentinoe il chitarrista, produttore, compositore britannico, collaboratore storico di Robert Plant, esplorano temi di guarigione e catarsi musicale.
Ospiti del disco sono la cantante marocchina Yousra Mansour dei Bab L’Bluz, la pugliese Alessia Tondo, voce e compagna d’avventura di Durante nel Canzoniere Grecanico Salentino, e Felice Rosser, leggenda underground dello storico club newyorchese CBGB. Ai nove brani originali si aggiunge “Qui non vorrei morire”: originariamente musicata e registrata da Daniele Durante, è una poesia del grande poeta salentino Vittorio Bodini. Il brano è un omaggio di Mauro al compianto padre, una delle luci più luminose nella storia del revival della musica popolare pugliese.
Il tour, organizzato da Ponderosa Music & Art (grazie alla Programmazione Puglia Sounds Tour Export Italia 2024 (Operazione finanziata a valere su fondo speciale cultura e patrimonio culturale L.R. 40/2016, Art. 15 Comma 3) partirà il 22 ottobre dal Regno Unito, per toccare poi la Norvegia, la Finlandia e si concluderà con sette date nel nostro paese.
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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TIDE CORNERS: Un viaggio sonoro tra mondi lontani e vicini Tide Corners (“Angoli di marea”) è un progetto musicale del chitarrista Simone Sansonetti in duo con
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TIDE CORNERS: Un viaggio sonoro tra mondi lontani e vicini
Tide Corners (“Angoli di marea”) è un progetto musicale del chitarrista Simone Sansonetti in duo con Ava Alami alla voce. Simone, attivo nella vivace scena jazz italiana, esplora le possibilità del suono attraverso effetti e una cura meticolosa dei dettagli. La voce di Ava, morbida e agile, si intreccia con la chitarra, dando vita ad un coinvolgente dialogo musicale.
Il repertorio è composto da brani originali di Simone e da suoi arrangiamenti di jazz
standards e canzoni italiane, arricchito da brani della musica popolare persiana, date le
radici culturali di Ava. Il collante principale è il suono omogeneo, moderno e personale, e la forte intesa tra i due musicisti, che suonano insieme da anni. Questa sinergia crea una visione musicale distintiva, capace di incantare ed emozionare l’ascoltatore, unendo culture e mondi vicini e lontani.
Tide Corners nasce nel 2022 dall’incontro tra Simone Sansonetti e Ava Alami durante le jam sessions romane, dove la loro forte sintonia musicale si manifesta immediatamente, dando inizio alla loro collaborazione professionale.
Una produzione di Adrimusic – Centro Adriatico Produzione Musica
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Carnet giornaliero € 14
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
07/12/2024Michele Bonifati EmongPARC - FIRENZEPARC Performing Arts Research Center
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Emong, quartetto composto da Evita Polidoro alla batteria, Cristiano Arcelli al sassofono, Michele Bonifati alla chitarra e Federico Pierantoni al trombone, è il primo progetto
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Emong, quartetto composto da Evita Polidoro alla batteria, Cristiano Arcelli al sassofono, Michele Bonifati alla chitarra e Federico Pierantoni al trombone, è il primo progetto da leader di Michele Bonifati.
Il nome del progetto deriva da un particolare modello di aquilone (passione che Michele coltiva da anni, pur praticando in zone caratterizzate dalla costante mancanza di vento) in grado di volare in condizioni di vento flebile, quasi assente. Al vento infatti si sostituisce, o meglio si integra, la forza impressa dall’aquilonista sul filo. I suoi gesti trasmettono all’aquilone la direzione, inducono il movimento che lo porterà a planare; un volo lento e calibrato fatto di movimenti ondivaghi e circolari, diverso dal librarsi a grandi altezze. Una scelta dunque, che valorizza il tempo lento, la volontà di restare vicino e presente, di calarsi in profondità piuttosto che prendere le distanze, ma senza rinunciare al gesto di alzare la testa verso il cielo.
Aspetti a cui si è voluto dare ulteriore importanza attraverso il titolo del disco, uscito nel 2023 per l’etichetta nusica.org: “Three knots”. I tre nodi, intesi come unità di misura del vento, nella quantità necessaria a permettere a un Emong di compiere un volo ampio, librato a diversi materi dal suolo ma lento e costante nelle sue evoluzioni, come la strada che ha condotto il gruppo alla creazione di questo primo disco. Il gruppo suona musiche originali composte da Michele Bonifati ad accezione di due canzoni, una di John Lennon e una dei RATM, cantate da Evita Polidoro, scelte per completare l’orizzonte narrativo e sonoro del gruppo.
La scelta della formazione, insieme a quella del repertorio, valorizza la mobilità del ruolo dei membri del gruppo per creare un suono unitario e coeso e contemporaneamente fluido e sfuggente che spazia tra le tante influenze che hanno contribuito a formare l’identità musicale di questi musicisti: jazz, musica elettronica, rock, folk americano e tanto altro.
Il gruppo si è esibito a partire dalla primavera del 2023 in Festival internazionali come Balkan Jazz Showcase (Tirana, Albania), Gexto Jazz Festival (Bilbao, Spagna), Edinburgh Jazz & Blues Festival (Edimburgo, Scozia) oltre che in rilevanti festival italiani come Novara Jazz, Medimax Taranto, Ambia Jazz, Monza Visionaria. Il 27/05/2023 la band ha inoltre presentato il disco nella trasmissione radiofonica di Rai Radio 3, Piazza Verdi.
Michele Bonifati è stato votato come Miglior Nuovo talento per il tradizionale referendum di Musica Jazz TOP JAZZ nell’anno 2023, inoltre Emong è stato votato come terza miglior formazione dell’anno e Three Knots sesto miglior disco.
Cristiano Arcelli, sassofono
Federico Pierantoni, trombone
Michele Bonifati, chitarra
Evita Polidoro, batteria e voce
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Carnet giornaliero € 14
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il
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“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo. E anche un po’ l’adulto.”
“Rodari Connection” è ispirato alle rinomate “Favole al Telefono” di Gianni Rodari. Questo progetto è il risultato di una collaborazione tra Valentina Fin e Federica Furlani, conosciuta come effe effe, una musicista versatile attiva nella musica elettronica e nelle nuove tecnologie. Profondamente connesso al testo letterario, “Rodari Connection” trae spunto dal mondo immaginativo e surreale delle “Favole al Telefono” di Rodari. Rodari, un visionario nella letteratura per l’infanzia, ha creato storie che, pur apparendo leggere e giocose, nascondono significati profondi ed esistenziali. Ogni racconto, popolato da personaggi bizzarri e fantasiosi, offre un regno di creatività, dando vita a nuovi mondi e stimolando l’immaginazione. Durante la loro residenza, le musiciste hanno collaborato su composizioni originali di Valentina Fin e si sono cimentate in momenti di improvvisazione e composizione spontanea. Questa combinazione invitava l’ascoltatore, proprio come in una fiaba, a esplorare o riscoprire il proprio mondo interiore magico, riflettendo il viaggio degli artisti durante la performance.
Valentina Fin è una cantante e compositrice italiana nota per la sua padronanza di vari ambiti musicali, tra cui il jazz, l’improvvisazione e il repertorio rinascimentale e barocco. Diplomata con lode al Conservatorio di Vicenza, ha ulteriormente perfezionato la sua arte attraverso numerose esibizioni concertistiche e la produzione di nove album. Le sue collaborazioni includono il lavoro con artisti come il pianista Stefano Battaglia e i
sassofonisti Pietro Tonolo, Rossano Emili e Robert Bonisolo.
Federica Furlani, alias effe effe, è una musicista specializzata in viola e musica elettronica. Selezionata per il Keychange Programme 2022, ha studiato sound design, radiodramma e installazioni sonore presso la Berlin UDK. Nel 2019/2020 ha ricevuto una borsa di ricerca dall’Università Bicocca di Milano per un progetto di paesaggi sonori. Federica lavora nel campo del sound design e della composizione musicale per il teatro e le arti performative, ed è membro fondatore di Officine Tesla. Il suo lavoro solista “Tuning Scapes” è stato pubblicato da Neutral Mutation nel 2021.
Una produzione di Centro di Produzione WeStart
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Carnet giornaliero € 14
Orario
(Sabato) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
07/12/2024Attilio Sepe Group ft. Maurizio GiammarcoTAKE FIVE - CASA DEL JAZZCasa del Jazz - Roma
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Durante la sua permanenza in Belgio, Attilio Sepe collabora con il pianista italiano Marco Marcelletti, allievo di Eric Legnini, il contrabbassista belga Emanuel Van Mieghem ed il batterista Gabriel Moraes Souto. Nel
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Durante la sua permanenza in Belgio, Attilio Sepe collabora con il pianista italiano Marco Marcelletti, allievo di Eric Legnini, il contrabbassista belga Emanuel Van Mieghem ed il batterista Gabriel Moraes Souto. Nel corso degli ultimi due anni, il quartetto si esibisce nei club principali della scena belga ed in Italia, dando occasione ai musicisti di consolidare un ottimo livello di interplay. Il repertorio è formato da brani originali ed arrangiamenti realizzati da Attilio Sepe , che faranno parte dell’album Beyond The Standard, che verrà pubblicato per l’etichetta discografica WoW Records nel 2025. Mauro La Mancusa, trombettista ed arrangiatore con il quale Attilio Sepe ha collaborato in diversi progetti, e Maurizio Giammarco, una delle principali influenze musicali del band leader, saranno gli ospiti speciali di questo concerto.
Attilio Sepe è considerato a livello internazionale come un talento emergente del sassofono per il suo suono unico e per il suo approccio personale alla composizione. Inizia gli studi con Raffaele Minale e Giulio Martino all’età di sette anni. In seguito continua gli studi in musica classica al “Conservatorio Statale di Musica D. Cimarosa” e gli studi in Jazz con Antonio Solimene e Maurizio Giammarco. Successivamente si sposta a Siena, dove studia per cinque anni, laureandosi e specializzandosi in sassofono jazz al Siena Jazz University. Ha studiato con musicisti come Giovanni Falzone, Alfonso Santimone, Ettore Fioravanti, Roberto Spadoni, Ralph Alessi, Dan Kinzelman, Ziv Ravitz, Jim Black e Ben Van Gelder.
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+01:00)
Location
Casa del Jazz - Roma
Viale di Porta Ardeatina, 55 Roma, Roma 00153 Italia
08/12/2024SIMONI:TEOLISTAKE FIVE - CASA DEL JAZZCasa del Jazz - Roma
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SIMONI:TEOLIS è un atipico duo formato da Lorenzo Simoni al sassofono contralto e Iacopo Teolis alla tromba. Il gruppo nasce nel 2022, anno nel quale Lorenzo
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SIMONI:TEOLIS è un atipico duo formato da Lorenzo Simoni al sassofono contralto e Iacopo Teolis alla tromba. Il gruppo nasce nel 2022, anno nel quale Lorenzo e Iacopo completano il loro percorso di studi all’accademia nazionale del jazz di Siena Jazz. Suonando, scambiandosi idee e passando tempo insieme sia sul palco che fuori, i due ragazzi sviluppano un forte rapporto di amicizia che va parallelamente a manifestarsi nel loro modo di suonare insieme.
“Openings” è il titolo del loro album d’esordio in qualità di duo: si tratta di una serie di composizioni originali provenienti dalla penna di Lorenzo Simoni e alcune tracce completamente improvvisate e dettate dagli stimoli del momento. Le influenze riconoscibili in questo disco sono molteplici e di diversa natura: spaziando da grandi compositori come Bach, Hindemith, Steve Reich e Igor Stravinsky sino a colonne sonore provenienti dal mondo dei videogiochi e musicisti contemporanei del calibro di Ambrose Akinmusire, Perselì e Ben Wendel.
Orario
(Domenica) 18:00(GMT+01:00)
Location
Casa del Jazz - Roma
Viale di Porta Ardeatina, 55 Roma, Roma 00153 Italia
08/12/2024Carlo Maver "Solenne"PARC - FIRENZEPARC Performing Arts Research Center
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“Solenne” è il nuovo album di Carlo Maver, flautista, bandoneonista, compositore, uno dei pochissimi musicisti al mondo ad essere stato allievo del grande bandoneonista argentino
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“Solenne” è il nuovo album di Carlo Maver, flautista, bandoneonista, compositore, uno dei pochissimi musicisti al mondo ad essere stato allievo del grande bandoneonista argentino Dino Saluzzi.
L’album è una tappa importante di un lungo percorso musicale e geografico che ha visto Maver suonare con formazioni di vario tipo e viaggiare in luoghi come il Kurdistan, il Mali, il deserto del Sahara, l’Uzbekistan, il Turkmenistan, la Turchia e l’Indonesia. L’approdo di questo viaggio è Solenne, registrato in solo, con la partecipazione di due importanti ospiti come il trombettista Paolo Fresu, dopo la fortunata collaborazione nella tourneé di “Ferlinghetti”, e il maestro iraniano di Kamanche (violino verticale del medioriente) HesamInanlou. L’album contiene10 composizioni originali di Maver, oltre a rivisitazioni di due classici tra cui Volver, con una forte vena lirica e dal tono elegiaco.
Un progetto che nasce da numerosi spunti: da un lato le vicende personali dell’artista con la scomparsa dei genitori, dall’altro una consapevolezza che dopo aver suonato in formazioni più o meno grandi, Maver ha sentito l’esigenza di misurarsi nuovamente con la dimensione del solo, spogliandosi degli orpelli alla ricerca dell’essenziale, esaltando la natura della musica, che risuona in maniera potente, e dove anche i silenzi assumono un’importanza fondamentale. Suonare in solo, inoltre, ha permesso di rivelare aspetti del proprio essere e della musica in maniera unica e profonda.
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Carnet giornaliero € 14
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
08/12/2024Pietro Lussu e Felice MontervinoPARC - FIRENZEPARC Performing Arts Research Center
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“Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato” Il pianista romano, Pietro Lussu, è nipote dello scrittore e politico di Armungia, Emilio Lussu,
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“Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato”
Il pianista romano, Pietro Lussu, è nipote dello scrittore e politico di Armungia, Emilio Lussu, noto soprattutto per la sua opera editoriale “Un anno sull’Altipiano”.
Nessuno finora aveva pensato di chiedere a Pietro di lavorare sull’opera di Emilio: l’occasione di una produzione con “Insulae Lab” è sorta spontanea e al tempo stesso irrinunciabile. L’immortalità dell’opera letteraria del nonno paterno si sposa con la bellezza e la sensibilità della ricerca musicale del pianista, che in questa impresa artistica è accompagnato dalla figura di un eccezionale attore cagliaritano, Felice Montervino, che ha l’arduo compito di reinterpretare parte dell’opera letteraria di Lussu, per un reading musicale mozzafiato.
“Un anno sull’altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato”: parole e musica si fanno corpo, lotta, creazione umana. I ricordi personali di un anno passato al fronte durante la Grande Guerra, non il racconto ma le immagini vivide impresse negli occhi di un uomo che ha saputo incarnare la complessità di quel tempo. Un viaggio nella poetica di Emilio Lussu tesa tra letteratura e passione civile e politica. Un policromo reportage sulle assurdità e gli orrori della guerra e sulla necessità di sostenere, con le azioni, il cuore e la mente, la pace in ogni sua occasione.
Una produzione di Insulae Lab
Intero € 10 – Ridotto Under 25, Soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti Universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Carnet giornaliero € 14
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
18/12/2024Herbert-GuidiTEATRO DI FIESOLETeatro di Fiesole
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Giovanni Guidi, da più di dieci anni artista di riferimento della leggendaria etichetta ECM e Matthew Herbert, uno dei più grandi
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Giovanni Guidi, da più di dieci anni artista di riferimento della leggendaria etichetta ECM e Matthew Herbert, uno dei più grandi esploratori della scena elettronica contemporanea, si incontrano in un evento live in cui l’unica fonte sonora è il pianoforte acustico.
Partendo dall’improvvisazione di Guidi, le manipolazioni live di Herbert trasformano il paesaggio sonoro in un ‘”iperpiano” che spazia da momenti lirici a intensi ritmi di Club, dall’astrazione eterea ad una vera e propria battaglia di suoni alla ricerca di un dialogo. Herbert e Guidi collaborano da tempo in trio con Enrico Rava (for Mario, l’ultimo album live, è del 2020): il duo, che ha debuttato al Dancity Festival di Foligno nel dicembre 2023, è la nuova strada scelta per una più specifica ricerca sulle possibilità del pianoforte.
Giovanni Guidi (Piano)
Matthew Herbert (Electronics And Live Sampling)
Posti numerati:
Intero € 18
Ridotto Under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club € 15
Ridotto studenti € 10
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+01:00)
Location
Teatro di Fiesole
Largo Piero Farulli 1, Fiesole (Firenze)
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda. Nel far questo si ispira alla teoria tradizionale Indù sulla risonanza “dhvani” e sulla primordialità del suono nella sua forma udibile “ahata nada” e non udibile ” anahata nada”. Tale teoria cosmologica ha equivalenti in tutte le culture tradizioniali di questo pianeta.
OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri. Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3
DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono ”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.
Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui: Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles, (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), Basilica S.Gaudenzio (Novara), Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna), Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano), Castel Sant’Angelo (Roma), Abbazia S.Pietro (Perugia).
in collaborazione con la parrocchia di S.Caterina/Don Michele Esposto.
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+01:00)
Location
Chiesa di Santa Caterina, Livorno
Piazza Dei Domenicani, 2, 57123 Livorno LI
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda. Nel far questo si ispira alla teoria tradizionale Indù sulla risonanza “dhvani” e sulla primordialità del suono nella sua forma udibile “ahata nada” e non udibile ” anahata nada”. Tale teoria cosmologica ha equivalenti in tutte le culture tradizioniali di questo pianeta.
OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri. Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3
DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono ”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.
Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui: Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles, (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), Basilica S.Gaudenzio (Novara), Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna), Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano), Castel Sant’Angelo (Roma), Abbazia S.Pietro (Perugia).
in collaborazione con TAM/Riverberi
Orario
(Domenica) 18:00(GMT+01:00)
Location
Chiesa di Santa Croce d’Ete, Mogliano (MC)
Contrada Sant'Antonio, 62010 Mogliano MC
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Toscana Produzione Musica è lieta di presentare Jazzy Xmas, uno spettacolo musicale unico che unisce tradizione e jazz attraverso la magia delle melodie natalizie. Il concerto
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Toscana Produzione Musica è lieta di presentare Jazzy Xmas, uno spettacolo musicale unico che unisce tradizione e jazz attraverso la magia delle melodie natalizie. Il concerto vedrà protagonisti tre musicisti d’eccezione: Paolo Fresu (tromba, flicorno ed effetti), Daniele di Bonaventura (bandoneon ed effetti) e Leila Shirvani (violoncello).
Un Viaggio Musicale nelle Tradizioni del Natale
Nato dall’ispirazione di Paolo Fresu, Jazzy Xmas è un progetto che fonde celebri melodie come White Christmas e The Christmas Song con canti natalizi di antica tradizione sarda, tra cui Notte de Chelu e In sa Notte Profundha. Il trio offre una rivisitazione intensa e suggestiva, trasformando ogni nota in un momento di intimità e riflessione sul significato universale del Natale.
La Musica che Unisce
Con il suono emozionante del bandoneon di Di Bonaventura, l’eleganza celestiale del violoncello di Shirvani e la tromba inconfondibile di Fresu, Jazzy Christmas crea un’atmosfera che riporta a ricordi lontani e a sensazioni autentiche. Il repertorio abbraccia sia le celebrazioni internazionali sia quelle locali, regalando un’esperienza musicale che attraversa continenti e culture.
Un Evento da Non Perdere
L’evento si preannuncia imperdibile per tutti gli amanti della musica; una serata speciale per immergersi nell’essenza più profonda del Natale, resa unica dalla maestria di tre artisti di fama internazionale.
BIGLIETTI
1° settore platea € 30 / € 28 ridotto soci Exwide, studenti, under 25 + ddp
2°e 3° settore platea € 28 / € 25 ridotto soci Exwide, studenti, under 25 + ddp
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
Città del Teatro, Cascina
Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina PI