febbraio
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Felice Montervino e RoundellaChasing Bird – L’inseguitore / Dal romanzo di Julio Cortázar Nel 1959 il grande scrittore argentino Julio Cortázar
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Felice Montervino e Roundella
Chasing Bird – L’inseguitore / Dal romanzo di Julio Cortázar
Nel 1959 il grande scrittore argentino Julio Cortázar pubblicò un breve romanzo destinato a entrare nel cuore di ogni appassionato di jazz. Conosciuto come “Il persecutore” e da poco riproposto come “L’inseguitore”, quel libro si ispira alle vicende e ai tormenti di Charlie Parker, che era scomparso prematuramente quattro anni prima. Johnny Carter, questo il nome del personaggio, vive in bilico tra creatività e autodistruzione, dramma e ironia, ordine e caos, tra New York e Parigi, divorato da un’ansia di vita che sconfina nella patologia. Facendolo dialogare con un amico critico, Cortázar trasforma il prototipo del jazzista maledetto in una figura universale. Non sorprende allora che diversi jazzisti e attori si siano ispirati a questo libro, non ultimo uno dei più puri talenti del palcoscenico, Felice Montervino che intreccia la sua recitazione con un gruppo di eccellenti musicisti, i Roundella, a evocare il mondo sonoro e interiore di Parker.
Felice Montervino: voce e drammaturgia
Francesca Corrias: voce, flauto, live electronics
Mauro Laconi: chitarra elettrica
Luca Mannutza: pianoforte, tastiere
Filippo Mundula: contrabbasso
Gianrico Manca: batteria
Questo concerto fa parte di MET Jazz 2025
in collaborazione con Monash University
Capienza limitata, biglietti posto unico € 8,00 (in vendita dal 7 gennaio)
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+01:00)
Location
Monash University Prato
via Pugliesi 26 59100 Prato (PO)
marzo
02/3/2025LOLO - concerto per RokiaMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Mamah Diabate, suonatore dello strumento tradizionale “ngoni” e musicista per anni al fianco della regina della musica del Mali, Rokia Traoré, è protagonista della produzione
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Mamah Diabate, suonatore dello strumento tradizionale “ngoni” e musicista per anni al fianco della regina della musica del Mali, Rokia Traoré, è protagonista della produzione realizzata insieme al musicista del Gambia suonatore di kora Jabel Kanuteh e due tra i più apprezzati alchimisti dei suoni come il bassista e chitarrista Stefano Pilia e il batterista Marco Zanotti.
Stefano Pilia e Mamah Diabate hanno collaborato dal 2012 al 2020 al fianco di Rokia Traorè per la realizzazione dei suoi due ultimi lavori discografici “Beautiful Africa” (2013) e “Ne So”(2016), entrambi editi da Nonesuch records, e per diversi tour della cantante maliana tra Europa, Stati Uniti ed Africa. Il rapporto tra Marco Zanotti e la cantante maliana è nato per il singolo “Ka munu munu” della Classica Afrobeat Orchestra da lui diretta. Anche per questi motivi, Lolo è un ponte tra culture teso a mostrare la ricchezza della conoscenza e dello scambio tra universi sonori lontani quanto incredibilmente complementari e sensibili.
Mamah Diabate: voce, ngoni, tamà
Jabel Kanuteh: voce, kora, kamalengoni
Stefano Pilia: basso elettrico
Marco Zanotti: batteria e percussioni
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Abbonamento Mixité 2025 (13 concerti): € 70 intero | € 55 ridotto + dp
una produzione Toscana Produzione Musica
in collaborazione con Festival au Désert Firenze
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
09/3/2025Pierre Bastien "Mutes Alive"MIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Compositore e polistrumentista nato in Francia ma da tempo di base in Olanda, Pierre Bastien è un geniale inventore di macchine e “sculture” sonore, vere
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Compositore e polistrumentista nato in Francia ma da tempo di base in Olanda, Pierre Bastien è un geniale inventore di macchine e “sculture” sonore, vere e proprie orchestre dadaiste portatili, realizzate con pezzi del meccano, ingranaggi, motori di vecchi giradischi, ventole, molle e oggetti di varia natura, in grado di rievocare il suono di strumenti tradizionali (liuto cinese, bendir marocchino, saron giavanese, koto giapponese, sansa africano) così come le strutture ritmiche della musica elettronica. Definito da The Guardian «mad musical scientist», dagli anni Ottanta a oggi Bastien ha costruito un corpus discografico imponente, vanta collaborazioni con artisti del calibro di Pascal Comelade, Robert Wyatt e Pierrick Sorin e uscite per etichette di culto come la Rephlex di Aphex Twin, la Morphine di Rabih Beaini e la Other People di Nicolas Jaar. Le performance dal vivo di Bastien acquistano una dimensione ancora più poetica e artigianale grazie alle frasi di tromba che il compositore esegue sui pattern ritmici innescati dai suoi marchingegni e alle immagini (di questi stessi ingranaggi in azione) proiettate alle sue spalle, in una sorta di gioco di ombre cinesi che rievoca il cinema delle origini. Nel nuovo set, intitolato “Mutes alive”, Bastien innesta le sue ingegnose trovate meccaniche su trombe e sordine.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Abbonamento Mixité 2025 (13 concerti): € 70 intero | € 55 ridotto + dp
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
16/3/2025Julia Kent soloMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Julia Kent è nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La
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Julia Kent è nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, “impegnata e spiccatamente personale”. Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista, suonando centinaia di concerti in giro per il mondo (anche in festival come il Primavera Sound, il Donau Festival, l’Unsound Festival e il Mutek) arrivando a realizzare ben cinque album e un ep. “Delay” (Important, 2007) era ispirato dalla riflessione sul disorientamento legato al senso del viaggio, “Green and Grey” (Tin Angels, 2011) evocava musicalmente il rapporto tra processi organici e tecnologia, mentre “Character” (il primo per la prestigiosa label inglese Leaf, uscito a marzo 2013) era un’esplorazione all’interno del sé, un viaggio nella propria geografia interiore. Julia Kent ama confrontarsi con altre suggestioni e discipline artistiche, la sua musica accompagna svariate performance teatrali e di danza (Royal Dramatic Theatre Stockholm, Ballet Nationaltheater Manheim, Balletto Civile, Balletto Teatro di Torino) e compare nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in “This must be the place” di Paolo Sorrentino). Nel 2022 ha composto la colonna sonora per il film documentario di Jola Wiezcorek “Stories from the sea”, storia di tre donne e del loro rapporto con il Mediterraneo.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Abbonamento Mixité 2025 (13 concerti): € 70 intero | € 55 ridotto + dp
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
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23/3/2025Teho Teardo "Concerto al buio"MIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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**Il concerto delle ore 19:00 è SOLD OUT.**SECONDO SPETTACOLO ore 20:30 Cinquanta minuti immersi nell’oscurità, una passeggiata da fermi, distesi a
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**Il concerto delle ore 19:00 è SOLD OUT.**
SECONDO SPETTACOLO ore 20:30
Cinquanta minuti immersi nell’oscurità, una passeggiata da fermi, distesi a terra, senza sapere chi incontreremo e cosa accadrà nella stanza. Saranno i nostri sensi a muoversi nel suono. Il concerto nasce da una serie di registrazioni ambientali notturne, effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Le composizioni hanno preso forma all’interno di un universo sonoro ricco di pattern ritmici, versi di animali, rumori ed enigmi.
Teho Teardo, compositore, musicista e sound designer, è uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali. Vanta importanti collaborazioni tra cui Blixa Bargeld, Enda Walsh, Erik Friedlander, Elio Germano, Charles Freger, Michele Riondino, Vinicio Capossela, Charles Freger. Ha composto numerose colonne sonore per registi come Sorrentino, Vicari, Molaioli, Salvatores e molti altri, aggiudicandosi anche un David di Donatello, il Ciak d’Oro e il Premio Ennio Morricone. Nel 2020 pubblica l’album “Ellipses dans l’harmonie”, prodotto e commissionato dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e interamente ispirato alla musica contenuta nelle pagine dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert. A dicembre 2023 è uscito Live in Berlin, il nuovo album di Teardo e Blixa Bargeld. Attualmente è impegnato in una lunga tournée teatrale con Elio Germano con due spettacoli di parole e musica dal vivo.
**Il concerto delle ore 19:00 è SOLD OUT.**
SECONDO SPETTACOLO ore 20:30
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
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30/3/2025GO DUGONGMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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MADRE, uscito l’8 novembre 2024 per 42 Records / La Tempesta è l’ultimo album di Go Dugong, popolato da un intenso contenuto etico ed estetico, in
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MADRE, uscito l’8 novembre 2024 per 42 Records / La Tempesta è l’ultimo album di Go Dugong, popolato da un intenso contenuto etico ed estetico, in un estenuante quanto arricchente dialogo tra l’uomo e la natura.
Cultore di suoni globali, nelle sue produzioni innesta ritmi, lingue, strumenti, field recording e campioni provenienti da tutto il mondo; un collage di suoni a cui Go Dugong lavora con la passione del collezionista e la meticolosità dell’artigiano. Ogni risultato è animato da un’energia globale, in evoluzione perenne. La sua carriera è un percorso che si snoda in più direzioni, come un prisma i cui tagli offrono varie prospettive da cui osservarne l’evoluzione.
Dal 2012, data di uscita del suo primo lavoro, ha collaborato con numerose etichette portando la sua musica in giro per festival e venue, in Italia e nel mondo. Numerosi sono anche gli artisti internazionali con cui ha collaborato nel corso degli anni come El Buho, Témé Tan, Rafael Aragon, Miriam García, Sun Glitters, Slow Magic, Giraffage, Populous, Clap Clap.
Le sue uscite discografiche più rilevanti – da “A Love Explosion” a “Novanta”, passando per “Curaro” e gli EP “Was”, “(Indian) Furs” e “TRNT” – sono state accolte sempre dal plauso della critica specializzata e del pubblico, venendo sempre incluse nelle classifiche delle migliori release dell’anno sulle principali testate italiane.
Biglietti:
Posto unico in piedi
intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Durante lo spettacolo verranno utilizzate luci stroboscopiche.
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
aprile
06/4/2025ËDA DIAZ "SUAVE BRUTA"MIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Definire Ëda significa definire una dualità, un incrocio di radici, di oceani, di lingue, di virtuosismo e di selvatichezza nelle sue sonorità in cui la
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Definire Ëda significa definire una dualità, un incrocio di radici, di oceani, di lingue, di virtuosismo e di selvatichezza nelle sue sonorità in cui la sua voce e il contrabbasso sono co-protagonisti. Con radici materne francesi e paterne colombiane, le domande e l’immaginazione di Ëda viaggiano attraverso il mare grigio della Bretagna, i tetti di Parigi e i colori di Medellín, offrendo un suono autentico, diverso, poetico ed elegante che viaggia tra la tradizione latina e le possibilità dell’elettronica, compiendo svolte naturali attraverso la musica urbana e tropicale e raccontando con il cuore il contrasto e le contraddizioni dell’amore, del mondo e della vita.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo.
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come “Il rumore della luce” prodotto da Piers Faccini e “Nun te ne fa’”, che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l’ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d’autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all’estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo.
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all’età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l’uso pionieristico dell’elettronica applicata all’organetto, dando vita a quello che ha chiamato “organetto preparato”. Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all’estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
Biglietti
Intero € 8
Ridotto under 25, soci Arci € 5
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+02:00)
Teatro Marchionneschi di Guardistallo
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo.
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come “Il rumore della luce” prodotto da Piers Faccini e “Nun te ne fa’”, che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l’ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d’autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all’estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo.
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all’età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l’uso pionieristico dell’elettronica applicata all’organetto, dando vita a quello che ha chiamato “organetto preparato”. Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all’estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
Biglietti intero €12 – ridotto € 10
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+02:00)
Location
Teatro Comunale dei Concordi
Via Aldo Moro, 1, 57021 Campiglia Marittima LI
13/4/2025SWETALIANMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Basta correre lungo i meridiani per trovare una serie di linee rette parallele che uniscono l’Italia alla Svezia. Perché questa è l’asse attorno a cui
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Basta correre lungo i meridiani per trovare una serie di linee rette parallele che uniscono l’Italia alla Svezia. Perché questa è l’asse attorno a cui si costruisce il progetto.
Punto di partenza, Siena, dove il pianista Gustaf Rosenberg trascorre alcuni mesi in Erasmus nel lontano 2018. Qui incontra il batterista toscano (di madre svedese) Mattia Galeotti e il trombettista molisano Paolo Petrecca. Ecco che nasce l’idea e la volontà di dare vita a una band. A loro si aggiungono Francesco Panconesi al sax e Ingrid Schyborger al contrabbasso. Le composizioni originali del pianista Gustaf Rosenberg si intrecciano ad arrangiamenti di alcune delle canzoni più popolari svedesi e italiane: dalle inedite melodie folk delle foreste della Scandinavia fino ad arrivare a brani di Ennio Morricone.
L’ingrediente principale: il silenzio, elemento fondamentale delle culture nordeuropee, declinato in varie forme nella fase performativa della band. Perché non esiste modo migliore per esaltare le meravigliose linee melodiche che le musiche di tradizione ci regalano.
Gustaf Rosenberg: pianoforte
Ingrid Schyborger: contrabbasso
Paolo Petrecca: tromba
Francesco Panconesi: sax
Mattia Galeotti batteria
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Gil Scott-Heron, scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano, è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”. Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution
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Gil Scott-Heron, scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano, è l’ispirazione che muove il progetto della formazione “Is that Jazz?”.
Tra le produzioni dell’artista, il brano Revolution will not be televised è il filo conduttore dell’esecuzione, in un flusso continuo che vede momenti sia improvvisati che arrangiati, in cui l’organico del gruppo spinge la realizzazione musicale verso uno spirito free-disco-funk.
Revolution will not be televised, Madison Avenue, Shut ‘em down, 1980, the Prisoner, Home is Where the Hatred is, Vildgolia, We almost lost Detroit, Lady Day & John Coltrane, sono solo alcuni dei brani in programma, a cui si aggiungono degli originali di Silvia Bolognesi. Il progetto si avvale della straordinaria voce di Eric Mingus, figlio d’arte, sicuramente uno degli interpreti più autentici del repertorio di Scott-Heron.
Eric Mingus voce
Silvia Bolognesi voce e contrabbasso
Noemi Fiorucci, Lusine Sargsyan voce
Emanuele Marsico voce, tromba
Isabel Simon Quintanar sax tenore
Andrea Glockner trombone
Gianni Franchi chitarra elettrica
Paolo Pee Wee Durante tastiere
Santiago Fernandez pianoforte
Simone Padovani percussioni
Matteo Stefani batteria
Questo concerto fa parte di MET Jazz 2025
Biglietti:
Intero € 20,00
Ridotto convenzioni/soci Coop/over 65/abbonati prosa € 15,00
Ridotto gruppi/under 25 € 13,00)
Orario
(Lunedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Teatro Metastasio di Prato
Via Benedetto Cairoli, 59, 59100 Prato PO
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TOSCANA PRODUZIONE MUSICAIn collaborazione con Pisa Jazz e Fonterossa Recordspresentano IMPROVISATION/COMPOSITION con JÖELLE LÉANDRE […] “Art of improvisation …
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TOSCANA PRODUZIONE MUSICA
In collaborazione con Pisa Jazz e Fonterossa Records
presentano IMPROVISATION/COMPOSITION con JÖELLE LÉANDRE
[…] “Art of improvisation … it’s a long work, beautiful and it touches different questions. Play your music, invent your music, in fact BE YOU! No gender, women or men, age, styles: just MAKING MUSIC TOGETHER. We’ll play in small bands, duo, trio, quartet, I think this music it’s a chamber meeting!” […]
[…]And we’ll work, play, create music, we’ll talk about life, sounds, jazz, free, noise, poetry, Europe, Usa, painting, politics, forms, structures, and of course composition!![…]
Joëlle Léandre
Queste parole condivise dalla stessa Joëlle danno un chiaro incipit rispetto al contenuto del workshop IMPROVISATION/COMPOSITION che si svolgerà dal 22 aprile e si concluderà venerdì 25 aprile con un concerto aperto al pubblico.
Il corso approfondirà la pratica della libera improvvisazione e composizione istantanea ma anche tecniche strumentali, dinamiche relazionali fino a temi politici e filosofici. Joëlle Léandre guiderà i partecipanti fino al concerto di restituzione, nel quale i musicisti suoneranno in piccole formazioni cameristiche.
L’iscrizione al workshop è aperta fino al 1 aprile 2025.
QUI tutte le informazioni.
Biglietti € 5
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
26/4/2025Fonterossa Days #9TEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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Sabato 26 e domenica 27 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice
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Sabato 26 e domenica 27 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi; sette concerti per due giornate ispirata ai suoni d’avanguardia, al free jazz e alla conduction. A chiudere le due giornate l’esibizione del Fonterossa Open Lab, un orchestra-laboratorio che da gennaio a giugno ha lavorato su repertori originali dei cinque direttori Silvia Bolognesi, Emanuele Parrini, Mauro Avanzini, Domenico Caliri, Chris Jonas. I concerti del sabato si svolgeranno dalle 21:30, mentre quelli della domenica dalle 16:30 presso il Teatro Sant’Andrea.
Sabato 26 aprile
ore 21:30
G.E.A.
Cosimo Fiaschi: sax soprano
Stefano Zambon: contrabbasso
Pierluigi Foschi: batteria
Con la produzione “G.E.A. plays the music of Mulatu Astatke” il trio formato da Cosimo Fiaschi, Stefano Zambon e Pierluigi Foschi, propone un omaggio alla radice musicale e culturale africana, che più di ogni altra ha ispirato il vasto universo del jazz e che in questo caso passa attraverso la reinterpretazione delle composizioni del vibrafonista etiope Mulatu Astatke. Il trio darà vita ad un concerto capace di restituire con tatto e decisione quel senso di sottile spaesamento che l’ethio-jazz non di rado induce nell’ascoltatore occidentale, declinandolo in chiave più vicina al nostro tempo e comprensione.
Ore 22:30
FONTEROSSA DAY #9 QUARTET
Chris Jonas, Mauro Avanzini, Domenico Caliri e Silvia Bolognesi, docenti e compositori dei laboratori di improvvisazione ed esecuzione di partiture non convenzionali di Fonterossa Open Lab 2025, si incontrano per un set di improvvisazione.
Chris Jonas è da molto tempo una figura artistica molto attiva nel mondo della musica creativa collaborando, dirigendo ed esibendosi con Anthony Braxton, Cecil Taylor, William Parker e partecipando a tournée in tutta l’Europa come membro dell’Anthony Braxton Saxophone Quartet nel 2022. Come direttore d’orchestra, ha lavorato per molti anni con grandi ensemble in tutto il mondo. Attualmente sta lavorando in Europa e negli Stati Uniti su una serie di progetti. Le recenti uscite discografiche includono un set di quattro dischi “Sax QT (Lorraine)” con l’Anthony Braxton Saxophone Quartet e il suo “Backwardsupwardsky: Music from the Deserts” su Edgetone Records.
Mauro Avanzini alto sassofonista, flautista, compositore, ha collaborato con importanti musicisti sia suonando in numerose rassegne nazionali ed europee, sia registrando numerosi dischi (Paolo Silvestri, Pietro Leveratto, Fabrizio Puglisi, Mauro Grossi, Luca Flores, Naco, Paolo Fresu e tanti altri). Le sue composizioni si possono trovare principalmente nei dischi: Axmo quartet “il sogno del tarlo”; Strani itineranti “zoom” per Amnesty International; Avanzini, Capurro, Lugo, Alioto “La volta del suono” Felmay; Viramundo “Viramundo”; Strani Itineranti “Strani itineranti” Bassesferec; Claudia Tellini quartet “Valzer in bianco e nero”; Ghost five “Piccola lacrima blu”; Les Anarchistes “Figli di origine oscura”.
Domenico Caliri, attivo sulla scena jazzistica internazionale da oltre trent’anni, ha esordito con il gruppo Rava Electric Five di Enrico Rava. Ha suonato in numerosi festival in Europa, Canada, Cina, Giappone e Stati Uniti. È stato tra i fondatori del Collettivo Bassesfere, riferimento artistico bolognese della musica improvvisata e d’avanguardia degli anni ’90. Ha inciso circa 50 cd per importanti etichette discografiche e ha collaborato con alcuni tra i più noti improvvisatori, tra cui: Lester Bowie; Han Bennink, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Richard Galliano, Michel Godard, Butch Morris e altri. Attualmente suona con: Bulk (Andrea Melani, Gabrio Baldacci) Orchestrana, Trio Parallelo con Edoardo Ferri e Massimiliano Furia.
Contrabbassista, compositrice e arrangiatrice Silvia Bolognesi è stata la vincitrice del “Top Jazz 2010”, organizzato dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento del jazz italiano, e nello stesso anno del trofeo “In Sound” per la categoria contrabbassisti. È leader di molte band e fa parte del trio d’archi Hear In Now con Tomeka Reid e Mazz Swift; con questa formazione completano il Roscoe Mitchell sextet e l’Art Ensemble of Chicago 50th Anniversary. Dal 2010 dà vita alla propria etichetta discografica Fonterossa Records, da cui il minifestival (dal 2015) “Fonterossa Day” di cui è direttrice artistica.
Biglietti:
Fonterossa Days – 26 e 27 aprile € 15
Fonterossa Day 1 – 26 aprile € 7
Fonterossa Day 2 – 27 arpile € 12
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+02:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
27/4/2025Fonterossa Days #9TEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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Sabato 26 e domenica 27 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice
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Sabato 26 e domenica 27 Aprile avrà luogo l’ottava edizione del Fonterossa Day, il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi; sette concerti per due giornate ispirata ai suoni d’avanguardia, al free jazz e alla conduction. A chiudere le due giornate l’esibizione del Fonterossa Open Lab, un orchestra-laboratorio che da gennaio a giugno ha lavorato su repertori originali dei cinque direttori Silvia Bolognesi, Emanuele Parrini, Mauro Avanzini, Domenico Caliri, Chris Jonas. I concerti del sabato si svolgeranno dalle 21:30, mentre quelli della domenica dalle 16:30 presso il Teatro Sant’Andrea.
Domenica 27 aprile
Teatro Sant’Andrea
Ore 16:30
MANGALICA TRIO
Electric Setola
Maurizio Sammicheli: chitarra
Marco Benedetti: basso elettrico
Andrea Beninati: batteria, violoncello
Il progetto nasce dalla volontà dei tre musicisti di approfondire una ricerca sulla musica modale applicando il concetto di improvvisazione non soltanto all’esecuzione strumentale, ma anche alla manipolazione in tempo reale di effetti, loop e campionamenti. Il repertorio proposto alterna composizioni originali del chitarrista a improvvisazioni estemporanee.
Ore 17:30
ESK
Knuffke Bolognesi Parrini Trio
Kirk Knuffke: cornetta
Emanuele Parrini: violino
Silvia Bolognesi: contrabbasso
ESK è il progetto che unisce Kirk Knuffke, compositore e cornettista tra i più prolifici e acclamati della scena jazz contemporanea, il poliedrico violinista Emanuele Parrini e la contrabbassista Silvia Bolognesi. Libertà e creatività in presa diretta e senza limiti di genere musicale. Il jazz è, in questo percorso, solo uno dei molteplici universi di riferimento; un altro è quello dell’improvvisazione accademica; un altro ancora è quello del “rischio”, dell’azzardo dell’uomo – e, ovviamente, dell’artista – nel cercare insistentemente l’attimo creativo e nel coniugarlo, in uno scambio dialogico personale con i propri partner, fino a farlo divenire un’espressione, una comunicazione musicale ed emotiva, un territorio in cui possano agire le relazioni tra i soggetti perché la musica improvvisata è musica relazionale e processuale e non certo un progetto astratto figlio di un non ben definito spirito puro. Energie, corpi, strumenti, vite.
Ore 18:30
JOELLE LEANDRE
solo
Joëlle Léandre, celebre contrabbassista, compositrice e improvvisatrice francese, si è affermata come una delle figure più prolifiche e influenti nel campo della musica contemporanea e improvvisata. Negli Stati Uniti, ha avuto l’opportunità di collaborare con importanti compositori come Pierre Boulez, Merce Cunningham, John Cage e Giacinto Scelsi. L’influenza di Cage, in particolare, ha lasciato un’impronta significativa sulla sua musica e sulle sue composizioni. Nel campo della musica jazz, ha collaborato con artisti come Derek Bailey, William Parker e Sebi Tramontana. Ha realizzato oltre 150 registrazioni, pubblicate e distribuite da diverse etichette discografiche di prestigio. Joëlle Léandre è anche membro dell’European Women’s Improvising Group (EWIG), un collettivo che si è evoluto dal Feminist Improvising Group, al quale si è unita nel 1983. Nei primi anni 2000, ha co-fondato il gruppo Les Diaboliques insieme a Irene Schweizer e Maggie Nicols. Ha vissuto in Francia, Germania e Stati Uniti dove, oltre alla sua carriera da musicista, insegna in prestigiose università.
Ore 21:00
CHRIS JONAS
Desert Quartet
Chris Jonas: composizioni, sax soprano e tenore
Luca Serrapiglio: sax contralto, soprano e clarinetto contrabbasso
Luca Bernard: contrabbasso
Giacomo Pisani: batteria
Music from the Deserts è un progetto del compositore e sassofonista Chris Jonas, di stanza a Santa Fe (New Mexico): esplora composizioni nate e scritte in completa solitudine durante una serie di campeggi invernali trascorsi, negli ultimi anni, nei deserti dell’Arizona. In esse elementi del linguaggio jazzistico si alternano ad atmosfere delicate e a strambi groove, polifonie articolate disegnano una sintesi di melodia e dissonanza. Luca Serrapiglio, Luca Bernard e Giacomo Pisani che lo accompagnano sono tre quarti di Materical – quartetto con un omonimo cd su Aut Records – da anni legati alla scena dell’improvvisazione, del jazz contemporaneo e delle arti espressive. La musica su cui il quartetto ha lavorato negli ultimi tre anni, in cui Jonas ha visitato l’Italia realizzando concerti, masterclass e registrazioni, è stata di recente pubblicata in un cd intitolato “backwardsupwardsky: Music from the Deserts” e pubblicato da Edgetone Records.
Ore 22:00
FONTEROSSA OPEN LAB 2025
Conclude la giornata il concerto di Fonterossa Open Lab 2025, l’orchestra-laboratorio ideata e diretta da Silvia Bolognesi. Un laboratorio di improvvisazione orchestrale che nel 2025 si è svolto in cinque appuntamenti da gennaio ad aprile, dedicato come ogni anno allo sviluppo della creatività e della sperimentazione, nel quale i musicisti hanno potuto confrontarsi con metodi “altri” di approccio alla direzione e a partiture non convenzionali, collaborando con direttori di fama nazionale e internazionale. Per questa edizione l’orchestra è diretta da Chris Jonas, Mauro Avanzini, Domenico Caliri e Silvia Bolognesi.
Direttori: Mauro Avanzini, Silvia Bolognesi, Domenico Caliri, Emanuele Parrini, Chris Jonas.
Claudia Pantalone, Noemi Fiorucci, Matilde Sabato, Irene Maria Lazzareschi: voice Giulia Anita Bari, Iolanda Strozza, Luciana Napoliello: violin / Milena Punzicello Mauro Giannaccini: doublebass / Elisabetta Stanghellini: harp / Mara Lepore: flute / Icilio Lanini: clarinet / Michele Pieri, Marco Iacoboni, Daniele Antonietti, Francesco Cecchetti: trumpet / Neri Pollastri: soprano sax / Eugenio Pollini, Giorgio Gadotti: alto sax / Giorgio Gatto, Alessandro Deiana, Nicola Pizzanelli: tenor sax / Gianni Valenti, Chiara Martelli: baritone sax / Emiliano Franceschi: accordion / Pierpaolo Zenni, Andrea Goretti, Valentina Bartoli: piano, keys / Leonardo Vita: oud, eletctronics / Leonardo Melchionda, Giuseppe Lopopolo: guitar / Nicola Pecorari, Filippo Macchiarelli: bass / Paolo Quattriglia, Andrea Elisei: drums
Biglietti:
Fonterossa Days – 26 e 27 aprile € 15
Fonterossa Day 1 – 26 aprile € 7
Fonterossa Day 2 – 27 arpile € 12
Orario
(Domenica) 16:30(GMT+02:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
27/4/2025KORALEMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Korale è un progetto musicale originale nato dall’incontro tra due artisti coreani e due italiani. Questa fusione culturale dà vita a un sound inedito e
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Korale è un progetto musicale originale nato dall’incontro tra due artisti coreani e due italiani. Questa fusione culturale dà vita a un sound inedito e intrigante, dove tastiera, basso, batteria e gayageum – strumento tradizionale coreano – si intrecciano in perfetto equilibrio tra modernità e tradizione, creando un linguaggio sonoro unico e affascinante.
Grazie all’improvvisazione che anima ogni esibizione, le idee di questi giovani talenti si uniscono creando un dialogo libero e imprevedibile. Le opere che fanno parte di questo progetto rappresentano la spinta creativa della musica contemporanea italiana e di quella coreana. Tra memoria e innovazione, quello di Korale è un mondo sonoro che crea un confronto tra passato e presente alla ricerca di nuove forme espressive.
Michelangelo Scandroglio, Youngwoo Lee, Francesca Remigi e Doyeon Kim superano le barriere geografiche e stilistiche con un’energia intensa e dinamica, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza musicale unica e suggestiva.
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Youngwoo Lee: piano e tastiere
Francesca Remigi: batteria
DoYeon Kim: gayegeum
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte e percussioni brani storici a partire dal “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, proseguendo con Modugno, Dalla, Celentano, Battiato, Area, e tanti altri storici autori di cui il progetto proporrà di volta in volta personali rivisitazioni per arrivare ai Marta Sui Tubi (Sanremo 2013, duetti con Dalla e Battiato), di cui Giovanni Gulino è stato fondatore, autore e cantante.
Con lui sul palco Fabrizio Mocata, pianista di fama internazionale (ha ottenuto l’unica nomination italiana per i Latin Grammy di Miami 2024) e Mato Sciacca, maestro di percussioni latine, etniche e orientali.
I brani del repertorio, con una scaletta sempre in evoluzione, vengono presentati citando aneddoti sulla storia delle composizioni, arricchendo l’esperienza di ascolto con informazioni inedite e coinvolgenti.
Biglietti
Intero € 12 – Ridotto €10
Orario
(Mercoledì) 21:30(GMT+02:00)
Location
Teatro Comunale dei Concordi
Via Aldo Moro, 1, 57021 Campiglia Marittima LI
maggio
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte e percussioni brani storici a partire dal “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, proseguendo con Modugno, Dalla, Celentano, Battiato, Area, e tanti altri storici autori di cui il progetto proporrà di volta in volta personali rivisitazioni per arrivare ai Marta Sui Tubi (Sanremo 2013, duetti con Dalla e Battiato), di cui Giovanni Gulino è stato fondatore, autore e cantante.
Con lui sul palco Fabrizio Mocata, pianista di fama internazionale (ha ottenuto l’unica nomination italiana per i Latin Grammy di Miami 2024) e Mato Sciacca, maestro di percussioni latine, etniche e orientali.
I brani del repertorio, con una scaletta sempre in evoluzione, vengono presentati citando aneddoti sulla storia delle composizioni, arricchendo l’esperienza di ascolto con informazioni inedite e coinvolgenti.
Biglietti
Intero € 8
Ridotto under 25, soci Arci € 5
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+02:00)
Teatro Marchionneschi di Guardistallo
04/5/2025Ava Trio "The Great Green"MIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Fondato nel 2015 a Groningen, nei Paesi Bassi, AVA Trio è composto da Giuseppe Doronzo al sassofono baritono e strumenti a fiato, Esat Ekincioglu al
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Fondato nel 2015 a Groningen, nei Paesi Bassi, AVA Trio è composto da Giuseppe Doronzo al sassofono baritono e strumenti a fiato, Esat Ekincioglu al contrabbasso e Pino Basile ai tamburi a cornice e al cupaphon. Guide erudite e virtuosistiche, i tre musicisti navigano con libertà attraverso le molteplici e ricchissime sonorità del Mediterraneo, dando vita a un suono vibrante e travolgente che conduce l’ascoltatore in un viaggio senza tempo.
Grazie al successo del primo album “Music from an Imaginary Land”, nel 2017 AVA trio è tra le scelte del “Best Debut Album” di National Public Radio (NPR), All About Jazz e El Intruso International Jazz Critic Pool. Anche nel secondo album “Digging the Sand” (2019), acclamato dalla critica, il trio scava con creatività nell’immaginazione evitando i sentieri battuti. L’album successivo “Ash” – pubblicato il 24 febbraio 2022 su Tora Records – intraprende una ricerca archeo-musicologica, ridando vita ai suoni perduti delle antiche città di Cnosso e Pompei, sepolti sotto la cenere vulcanica. Il loro ultimo lavoro discografico “The Great Green” è uscito nel 2024.
Esat Ekincioglu: contrabbasso
Giuseppe Doronzo: sax baritono, flauti, ney-anban
Pino Basile: tamburi a cornice, cupaphon
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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LO SPETTACOLO È RIMANDATO A SABATO 17 MAGGIO, ORE 19:00. I biglietti acquistati rimarranno validi per la nuova data. Sarà possibile richiedere il rimborso del
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- LO SPETTACOLO È RIMANDATO A SABATO 17 MAGGIO, ORE 19:00. I biglietti acquistati rimarranno validi per la nuova data. Sarà possibile richiedere il rimborso del biglietto acquistato entro sabato 10 maggio seguendo le modalità indicate da Ticketone.it
Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo.
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come “Il rumore della luce” prodotto da Piers Faccini e “Nun te ne fa’”, che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l’ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d’autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all’estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo.
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all’età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l’uso pionieristico dell’elettronica applicata all’organetto, dando vita a quello che ha chiamato “organetto preparato”. Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all’estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
Biglietti intero €10
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+02:00)
Location
Lumière - Pisa
Vicolo del Tidi, 6, 56126, Pisa
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Nel loro secondo album in duo per la ECM, il pianista rumeno Lucian Ban e il violista statunitense Mat Maneri trovano nuova ispirazione seguendo le
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Nel loro secondo album in duo per la ECM, il pianista rumeno Lucian Ban e il violista statunitense Mat Maneri trovano nuova ispirazione seguendo le tracce di Béla Bartók, rivisitando la musica popolare che ha stimolato l’immaginazione del grande compositore ungherese che, all’inizio del XX secolo, raccolse e trascrisse numerosi brani provenienti dalla Transilvania. Per il duo queste canzoni sono diventate “trampolini di lancio e fonti di materiale melodico” per arrangiamenti “che catturano lo spirito dell’originale ma ci permettono di improvvisare e di portare il nostro mondo. Queste canzoni popolari ci insegnano molte cose”. Registrate dal vivo nell’ottobre del 2022 nell’ambito del progetto Retracing Bartók a Timișoara, queste esecuzioni testimoniano anche l’incredibile sintonia che Lucian Ban e Mat Maneri hanno raggiunto nella loro lunga collaborazione musicale particolarmente intensa dal vivo.
Lucian Ban: pianoforte
Mat Maneri: viola
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda. Nel far questo si ispira alla teoria tradizionale Indù sulla risonanza “dhvani” e sulla primordialità del suono nella sua forma udibile “ahata nada” e non udibile ” anahata nada”. Tale teoria cosmologica ha equivalenti in tutte le culture tradizioniali di questo pianeta.
OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri. Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3
DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono ”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.
Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui: Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles, (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), Basilica S.Gaudenzio (Novara), Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna), Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano), Castel Sant’Angelo (Roma), Abbazia S.Pietro (Perugia).
Ingresso gratuito
Questo concerto fa parte del programma di Vicenza Jazz.
Sabato 17 Maggio 5 concerti valorizzeranno 7 differenti luoghi simbolo della cultura della Città di Vicenza in occasione del Giorno e della Notte dei Musei.
Orario
(Sabato) 18:30(GMT+02:00)
Location
Chiesa di Santa Corona, Contrà Santa Corona, 2, 36100 Vicenza VI
Contrada Sant'Antonio, 62010 Mogliano MC
17/5/2025Gnut & Alessandro D’Alessandro "Dduje Paravise"LUMIERE - PISALumière - Pisa
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo.
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come “Il rumore della luce” prodotto da Piers Faccini e “Nun te ne fa’”, che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l’ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d’autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all’estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo.
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all’età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l’uso pionieristico dell’elettronica applicata all’organetto, dando vita a quello che ha chiamato “organetto preparato”. Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all’estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
Biglietti intero €10
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+02:00)
Location
Lumière - Pisa
Vicolo del Tidi, 6, 56126, Pisa
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La formazione riunisce musicisti che lavorano insieme da molti anni. Li accomuna, tra le altre cose, l’aver militato nelle file della Barga Jazz Orchestra e
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La formazione riunisce musicisti che lavorano insieme da molti anni. Li accomuna, tra le altre cose, l’aver militato nelle file della Barga Jazz Orchestra e in diverse formazioni ad ampio organico. Si tratta di una sezione sax ben affiatata che, per questo progetto, si affranca dalla sezione ritmica accettando la sfida dell’autosufficienza ritmico-armonica. Una ricerca che richiede grande intesa e concentrazione, ma permette al gruppo di esplorare a fondo le sonorità timbriche dei propri strumenti. Gli arrangiamenti e le composizioni originali spaziano da brani di ricerca e contaminazione tra i generi (classico, folkloristico, swing, jazz) a pezzi più mainstream nel solco della tradizione jazzistica. Tra gli autori più rivisitati, Thelonius Monk, Duke Ellington e Gerry Mulligan.
Moraldo Marcheschi: sax soprano
Renzo Cristiano Telloli: sax alto
Alessandro Rizzardi: sax tenore
Rossano Emili: sax baritono
Ingresso gratuito
Questo concerto fa parte del programma di Vicenza Jazz.
Sabato 17 Maggio 5 concerti valorizzeranno 7 differenti luoghi simbolo della cultura della Città di Vicenza in occasione del Giorno e della Notte dei Musei.
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+02:00)
Location
Palladio Museum, Palazzo Barbaran, Contrà Porti, 11, 36100 Vicenza VI
Contrada Sant'Antonio, 62010 Mogliano MC
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e
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Con “il Significato Spirituale del Suono” Dimitri Grechi Espinoza si rivolge a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda. Nel far questo si ispira alla teoria tradizionale Indù sulla risonanza “dhvani” e sulla primordialità del suono nella sua forma udibile “ahata nada” e non udibile ” anahata nada”. Tale teoria cosmologica ha equivalenti in tutte le culture tradizioniali di questo pianeta.
OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri. Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3
DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono ”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.
Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui: Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles, (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), Basilica S.Gaudenzio (Novara), Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna), Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano), Castel Sant’Angelo (Roma), Abbazia S.Pietro (Perugia).
Ingresso gratuito
Questo concerto fa parte del programma di Vicenza Jazz.
Sabato 17 Maggio 5 concerti valorizzeranno 7 differenti luoghi simbolo della cultura della Città di Vicenza in occasione del Giorno e della Notte dei Musei.
Orario
(Sabato) 19:30(GMT+02:00)
Location
Chiesa di S. Vincenzo, Piazza dei Signori, 36100 Vicenza VI
Contrada Sant'Antonio, 62010 Mogliano MC
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La formazione riunisce musicisti che lavorano insieme da molti anni. Li accomuna, tra le altre cose, l’aver militato nelle file della Barga Jazz Orchestra e
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La formazione riunisce musicisti che lavorano insieme da molti anni. Li accomuna, tra le altre cose, l’aver militato nelle file della Barga Jazz Orchestra e in diverse formazioni ad ampio organico. Si tratta di una sezione sax ben affiatata che, per questo progetto, si affranca dalla sezione ritmica accettando la sfida dell’autosufficienza ritmico-armonica. Una ricerca che richiede grande intesa e concentrazione, ma permette al gruppo di esplorare a fondo le sonorità timbriche dei propri strumenti. Gli arrangiamenti e le composizioni originali spaziano da brani di ricerca e contaminazione tra i generi (classico, folkloristico, swing, jazz) a pezzi più mainstream nel solco della tradizione jazzistica. Tra gli autori più rivisitati, Thelonius Monk, Duke Ellington e Gerry Mulligan.
Moraldo Marcheschi: sax soprano
Renzo Cristiano Telloli: sax alto
Alessandro Rizzardi: sax tenore
Rossano Emili: sax baritono
Ingresso gratuito
Questo concerto fa parte del programma di Vicenza Jazz.
Sabato 17 Maggio 5 concerti valorizzeranno 7 differenti luoghi simbolo della cultura della Città di Vicenza in occasione del Giorno e della Notte dei Musei.
Orario
(Sabato) 22:30(GMT+02:00)
Location
Palazzo Leoni Montanari, Contrà Santa Corona, 25, 36100 Vicenza VI
Contrada Sant'Antonio, 62010 Mogliano MC
18/5/2025VULCANI IN PACE - Marco ParenteMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Marco Parente si ritrova con Vulcani in Pace nella filosofia delle particelle. Improvvisazioni frammentate – sonore, compositive, vocali – che si mescolano ogni volta in
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Marco Parente si ritrova con Vulcani in Pace nella filosofia delle particelle. Improvvisazioni frammentate – sonore, compositive, vocali – che si mescolano ogni volta in modo diverso. Piccoli pezzi dalle infinite potenzialità. Particelle che, essendosi intrecciate almeno per una volta, conserveranno una memoria indelebile delle altre, come la fisica quantistica insegna. “Vulcani in pace” mette in contrasto due idee opposte: il vulcano ci rimanda un’immagine di distruzione, caos, potenza esplosiva, tutto il contrario rispetto alle immagini che evoca in noi la parola “pace”. Le canzoni ci accarezzano con delicatezza e incisione, lasciando il segno nella nostra fragilità. L’album “Vulcani in pace” è stato pubblicato alla fine del 2024.
Marco Parente – voce, chitarra, registratori a nastro
Lorenzo Maffucci – cura del suono
Fabio Rosseti – visual
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Un trio nato dalla ricerca di un’identità sonora all’interno di una tradizione orale in continua evoluzione, dove la ricchezza espressiva dei tabla (strumento a percussione
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Un trio nato dalla ricerca di un’identità sonora all’interno di una tradizione orale in continua evoluzione, dove la ricchezza espressiva dei tabla (strumento a percussione dell’India del nord), unita a un vasto repertorio e l’immaginazione dei musicisti, danno vita a paesaggi sonori dove ritmo e voce si fondono, per raccontare immagini su una tela che muta al mutare dei cicli ritmici. Un ensemble di percussioni tradizionali con una visione unica e contemporanea, Rimjhim è composta da Edward Feldman, Francesco Gherardi e Ciro Montanari. Profondamente radicati nel repertorio tradizionale indiano, attingono dal repertorio tradizionale dell’Africa dell’ovest, la body percussion, la musica d’improvvisazione contemporanea, così come composizioni originali ispirate da immagini poetiche.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Abbonamento 25 maggio: € 15 – Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 13
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
25/5/2025WACLAW ZIMPEL & SAAGARAMIXITè 2025PARC Performing Arts Research Center
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Wacław Zimpel ha lavorato negli anni con una vasta varietà di musiche e musicisti. Il producer e musicista di Varsavia ha iniziato suonando free jazz
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Wacław Zimpel ha lavorato negli anni con una vasta varietà di musiche e musicisti. Il producer e musicista di Varsavia ha iniziato suonando free jazz con artisti come Ken Vandermark, Hamid Drake e Joe McPhee. In seguito è passato da album ispirati al minimalismo (Lines) a collaborazioni con la folk-trance (Saagara) e a pubblicazioni soliste di synth-buzzing, sviluppando nel frattempo un vivido linguaggio musicale elettronico attraverso collaborazioni con gli artisti elettronici britannici James Holden e Sam Shackleton. Il New York Times lo ha giustamente definito un “camaleonte musicale”.
Il progetto Saagara è stato avviato per la prima volta durante una jam session in Polonia più di dieci anni fa da Zimpel e da uno dei più importanti percussionisti indiani Giridhar Udupa (ghatam), e ha preso ulteriormente forma durante la sua visita in India nel 2012. Il nuovo album di Saagara “3”, è una ronzante giustapposizione di densi ritmi indiani e pulsanti pattern elettronici. Un album di composizioni profondamente trasformative che navigano tra tradizione e sperimentazione e si muovono verso orizzonti aperti.
Waclaw Zimpel: clarinetto
Giridhar Udupa: ghatam
Aggu Baba: khanjira
K Raja: thavil
Mysore N. Karthik: violino
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 7
Abbonamento 25 maggio: € 15 – Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 13
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
giugno
Nessun Evento
luglio
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La finestra di Puccini. Uno dei pianisti più importanti della scena nazionale come Danilo Rea e uno dei più raffinati compositori e abili virtuosi
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La finestra di Puccini.
Uno dei pianisti più importanti della scena nazionale come Danilo Rea e uno dei più raffinati compositori e abili virtuosi di serpentone e tuba, Michel Godard si incontrano sul terreno comune dell’amore per la musica del grande compositore lucchese Giacomo Puccini. Lontani dai manierismi di molti progetti di rilettura in chiave jazz di repertori operistici, Rea e Godard esplorano Puccini non solo attraverso l’improvvisazione sul canovaccio di arie note e meno note, ma anche ritrovando l’eredità del suo travolgente lirismo in alcune selezionate composizioni originali. Il risultato è una musica universale, senza tempo e oltre i generi, che riesce a toccare corde intime e profonde in chi la ascolta. Un incontro tra Maestri.
Danilo Rea nasce a Vicenza il 9 Agosto 1957, ma si trasferirà poco dopo a Roma con tutta lafamiglia. La sua storia in musica nasce proprio là, a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.
Michel Godard è uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l’unico solista di serpentone che imbraccia per la prima volta nel 1979. Questo strumento, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti, non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, sviluppando su questo strumento dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz ed alla musica improvvisata.
Come solista di musica classica, ha suonato e registrato con l’ ‘Orchestre Philharmonique de Radio France, con l’Orchestre National de France, con l’ensemble Musique Vivante, con l’Ensemble La Fenice di Parigi, con XVIII-21 Musique des lumières, con l’Ensemble Jacques Moderne.
Nell’ambito del jazz, ha suonato, con Rabih Abou-Khalil, Christof Lauer, Luciano Biondini, Linda Bsiri, Michel Portal, Louis Sclavis, Henry Texier, Enrico Rava, Michael Riessler, Kenny Wheeler, Ray Anderson, Sylvie Courvoisier, Klaus König, Simon Nabatov, Wolfgang Puschnig, Linda Sharrock, Misha Mengelberg, Maria Pia De Vito, Willem Breuker, Herbert Joos, Dave Bargeron, Steve Swallow, Roberto Martinelli.
Questo concerto fa parte del programma di eventi di Florence Dance Festival
BIGLIETTI
Posto unico numerato € 15
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 13
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
fondazionecrfirenze.it

Orario
(Domenica) 21:30(GMT-11:00)
Location
Chiostro di Santa Maria Novella
Piazza Santa Maria Novella, 18 Firenze, 50123
16/7/2025ERIC MINGUS - The Devil's WeightFORTE BELVEDERE - FIRENZEForte Belvedere, Firenze
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Polistrumentista, compositore, cantante e poeta, Eric Mingus dà vita a un concerto unico che intreccia soul, blues, rhythm & blues e rock in un omaggio
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Polistrumentista, compositore, cantante e poeta, Eric Mingus dà vita a un concerto unico che intreccia soul, blues, rhythm & blues e rock in un omaggio alla musica e alle voci che lo hanno ispirato nel corso degli anni.
Figlio del leggendario Charles Mingus, è immerso nella tradizione del jazz fin dalla nascita e trasforma quelle radici in un linguaggio personale originale che attraversa generi e confini.
Fin da bambino ha studiato con lui violoncello e teoria musicale, ha preso lezioni di batteria da Dannie Richmond per poi passare al contrabbasso. Dopo aver studiato canto e basso con alcune figure di spicco del mondo jazz ha partecipato come cantante alle tournée di Carla Bley, Bobby McFerrin e Karen Mantler.
Nel maggio 2023, Eric Mingus ha presentato con Yo-Yo Ma la prima parte di un’opera dedicata alla storia della sua famiglia al Mingus Mill in North Carolina, nel luogo di sepoltura dei suoi antenati schiavizzati. Tra i suoi progetti recenti figurano composizioni e performance per il Berlin Jazz Festival, l’iniziativa Our Common Nature di Yo-Yo Ma e il Centre Culturel Irlandais di Parigi. Ha collaborato con artisti come Howard Johnson e David Amram. Ha lavorato con la musica del padre, cantando nell’album della Mingus Dynasty “Blues and Politics” e più recentemente scrivendo i testi per la sua performance vocale in “Work Song” con la Mingus Big Band in The Charles Mingus Centennial Sessions. Attivo come educatore e performer, tiene regolarmente workshop, masterclass e conferenze in istituzioni e festival internazionali.
Ingresso gratuito
Il concerto fa parte della rassegna “Forte in Musica” in collaborazione con Music Pool
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
fondazionecrfirenze.it

Orario
(Mercoledì) 20:30(GMT+02:00)
Location
Forte Belvedere, Firenze
Via di S. Leonardo, 1, 50125 Firenze FI
agosto
Nessun Evento
settembre
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto
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Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo.
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come “Il rumore della luce” prodotto da Piers Faccini e “Nun te ne fa’”, che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l’ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d’autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all’estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo.
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all’età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l’uso pionieristico dell’elettronica applicata all’organetto, dando vita a quello che ha chiamato “organetto preparato”. Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all’estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album “Canzoni – per organetto preparato & elettronica” (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
Ingresso libero.
Il concerto fa parte della rassegna “Forte in Musica” in collaborazione con Music Pool
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
fondazionecrfirenze.it

Orario
(Mercoledì) 20:30(GMT+02:00)
Location
Forte di Belvedere, Firenze
Via di S. Leonardo, 1, 50125 Firenze FI
28/9/2025SILVIA BOLOGNESI "Jungle Duke"FIRENZE JAZZ FESTIVAL Parco Mediceo di Pratolino
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“JUNGLE DUKE”, il progetto più recente della contrabbassista Silvia Bolognesi dedicato a Duke Ellington, fonda le proprie radici nell’idea di focalizzarsi su un preciso periodo storico della produzione
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“JUNGLE DUKE”, il progetto più recente della contrabbassista Silvia Bolognesi dedicato a Duke Ellington, fonda le proprie radici nell’idea di focalizzarsi su un preciso periodo storico della produzione del “Duca”. Alla fine degli anni ’20, infatti, il compositore si distinse per la ricerca di nuove tecniche e nuovi suoni, dando vita a un vero e proprio genere: il Jungle.
Il progetto di Silvia Bolognesi da cui è nato l’album “Jungle Duke” pubblicato nel 2025, propone, attraverso la propria poetica e interpretazione, alcuni brani rappresentativi di questo contesto musicale, alla guida di gruppo di musicisti perfettamente immersi nello spirito dell’opera: Emanuele Parrini, Tony Cattano, Emanuele Marsico, Guglielmo Santimone, Sergio Bolognesi. Per questo concerto, si aggiunge la speciale partecipazione del sassofonista Achille Succi.
Contrabbassista, compositrice e arrangiatrice Silvia Bolognesi è stata la vincitrice del “Top Jazz 2010”, organizzato dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento del jazz italiano, e nello stesso anno del trofeo “In Sound” per la categoria contrabbassisti. È leader di molte band e fa parte del trio d’archi Hear In Now con Tomeka Reid e Mazz Swift; con questa formazione completano il Roscoe Mitchell sextet e l’Art Ensemble of Chicago 50th Anniversary. Dal 2010 dà vita alla propria etichetta discografica Fonterossa Records, da cui il minifestival (dal 2015) “Fonterossa Day” di cui è direttrice artistica.
Emanuele Parrini: violino
Emanuele Marsico: tromba e voce
Tony Cattano: trombone
Guglielmo Santimone: piano
Silvia Bognesi: contrabbasso
Sergio Bolognesi: batteria
Special Guest: Achille Succi, sax
Questo concerto fa parte del programma di Firenze Jazz Festival.
Ingresso:
intero € 10 + dp / ridotto € 8 + dp
Orario
(Domenica) 18:00(GMT+02:00)
Location
Parco Mediceo di Pratolino
Via Fiorentina, 276, 50036 Pratolino FI
30/9/2025Being HumanCappellina dell'ex seminario
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“Being Human” è una formazione multiculturale composta da Michelangelo Scandroglio, contrabbassista toscano già vincitore del Premio Tomorrow’s Jazz; Mindaugas Stumbras, chitarrista lituano musicalmente cresciuto a Glasgow; Fergus McCreadie, pianista scozzese che
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“Being Human” è una formazione multiculturale composta da Michelangelo Scandroglio, contrabbassista toscano già vincitore del Premio Tomorrow’s Jazz; Mindaugas Stumbras, chitarrista lituano musicalmente cresciuto a Glasgow; Fergus McCreadie, pianista scozzese che incarna alla perfezione la tradizione del suo paese con quella jazzistica; Mattia Galeotti, batterista toscano di madre svedese anche lui molto presente nella scena jazzistica italiana.
La loro è una musica originale che guarda alle tradizioni culturali dei paesi di provenienza, con idee melodiche semplici e liriche, tipicamente folkloristiche, che si intrecciano a intensi momenti di improvvisazione in cui esplode l’energia del gruppo.
Mindaugas Stumbras: chitarra
Fergus McCreadie: pianoforte
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Mattia Galeotti: batteria
Ingresso gratuito
Orario
(Martedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Cappellina dell'ex seminario
Cappellina dell'ex seminario, via Allegri 10, 50033, Firenzuola
ottobre
05/10/2025Domeniche in Jazz: 1925 – Louis ArmstrongPALAZZO BLU - PISAPalazzo Blu
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di Louis Armstrong alla trascendenza spirituale di John Coltrane.
Disco: My Heart / Heebie Jeebies
Protagonista storico: Louis Armstrong
Con: Andrea Tofanelli (tromba), Andrea Garibaldi (pianoforte), Nino Pellegrini (contrabbasso), Michele Vannucci (batteria)
Voce narrante: Francesco Martinelli
Il jazz nasce prima del disco, ma è con la voce e la tromba di Louis Armstrong che trova una forma compiuta e moderna. My Heart, inciso nel 1925, è il primo disco a nome suo, mentre Heebie Jeebies introduce al grande pubblico la tecnica dello scat. Armstrong, cresciuto a New Orleans, rivoluziona il concetto stesso di improvvisazione e solismo, segnando l’inizio della maturità del jazz.
A rendere omaggio a questa figura fondativa del jazz, un quartetto di interpreti d’eccezione: Andrea Tofanelli, uno dei trombettisti più virtuosi d’Europa, guida l’ensemble con forza espressiva e precisione tecnica. Al suo fianco, Andrea Garibaldi al pianoforte, Nino Pellegrini al contrabbasso e Michele Vannucci alla batteria offrono un accompagnamento raffinato e profondo, restituendo il senso di una musica che ha segnato il passaggio dalla tradizione all’arte moderna.
Andrea Tofanelli (tromba) – Nato a Viareggio nel 1965, è uno dei più affermati trombettisti italiani a livello internazionale. Famoso per la sua potenza sonora e la straordinaria estensione nei registri acuti, ha collaborato con grandi nomi del jazz, della musica leggera e sinfonica. È docente presso il Conservatorio “VecchiTonelli” di Modena e la Scuola di Musica di Fiesole. Interprete ideale della rivoluzione armstrongiana, unisce virtuosismo tecnico a un forte carisma scenico.
Andrea Garibaldi (pianoforte) – Pianista e compositore nato a Camaiore nel 1983, ha un background che fonde studi classici, letterari e jazzistici. Attivo in ambito discografico con lavori originali come Passaggio al bosco e La Frontiera, è anche docente presso scuole di musica in Toscana. Il suo stile unisce lirismo e ricerca armonica, rendendolo un accompagnatore raffinato e creativo.
Nino Pellegrini (contrabbasso) – Contrabbassista e compositore, si è formato con Paolo Tommasi, Paolino Dalla Porta e Furio Di Castri. È una figura solida e versatile della scena jazz nazionale. Ha inciso dischi in qualità di sideman e leader, e collabora con numerosi artisti e cantanti, tra cui Michela Lombardi. La sua voce al contrabbasso è profonda, calda, sempre musicalmente reattiva.
Michele Vannucci (batteria) – Batterista jazz con formazione accademica presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ha approfondito anche la composizione e l’arrangiamento jazz. Attivo in Toscana, ha suonato in festival e rassegne nazionali con diversi ensemble. È apprezzato per la precisione ritmica, la sensibilità dinamica e il gusto per l’interplay.
Francesco Martinelli
Francesco Martinelli è impegnato da cinquant’anni nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Co-fondatore negli anni Settanta della Rassegna Internazionale del Jazz di Pisa (1976-1982) e del CRIM (Centro Ricerca Improvvisazione Musicale. In seguito ha promosso eventi e festival tra cui La Nuova Onda (1979), Instabile’s Festival (1997-2007) e An Insolent Noise. Ha curato produzioni discografiche con etichette italiane e estere (Incus, Po Torch, Claxon, Leo, Splasc(h)) collaborando con Anthony Braxton per l’antologia From the 80s, con Evan Parker per Improvisors’ Symposium, Maarten Altena, Barry Guy, oltre che con esponenti del jazz italiano come Mario Schiano e Bruno Tommaso redigendo note di copertina per album di Braxton, Parker, Schiano, Colombo, Joelle Léandre, Chris McGregor. Nel 1987 a Pisa ha organizzato la riunione di fondazione dello Europe Jazz Network, oggi la più importante associazione europea di promoter di jazz, forte di centinaia di soci in 34 paesi, organizzatrice di una Conferenza Annuale del Jazz Europeo che è diventata una delle più importanti convention mondiali del settore. Per EJN ha coordinato attività seminariali e di ricerca. Come giornalista ha collaborato a «musiche», «Musica Jazz» e «Il Giornale della Musica»; scrive sui siti internazionali All About Jazz, London Jazz News e New York City Jazz Record, e di musiche tradizionali sulla rivista inglese «Songlines». Ha pubblicato discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Nistri-Lischi e Il Saggiatore, ideando e curando poi la collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT Editrice Di Torino e Siena Jazz, e la collana Sonografie con la pisana ETS, per un totale di 14 titoli. Tra i suoi lavori le due edizioni italiane di Improvvisazione di Derek Bailey, quelle di Note sulla natura della Musica di Leo Smith, Conversazioni sull’arte dell’improvvisazione di Lee Konitz, della raccolta integrale delle interviste di Steve Lacy e di John Coltrane, della biografia di Albert Ayler, dei volumi di Ted Gioia sulla Soria del Jazz, sugli Standard e sul Blues del Delta, biografie di Chet Baker, Django Reinhardt, Dexter Gordon. Docente di Storia del Jazz e curatore di masterclass presso Siena Jazz University e vari Conservatori italiani e internazionali. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche internazionali com The First Journey Back: The International Youth Band, Newport 1958, Jazz Forschung 50/51, Graz, 2024. Tiene conferenze per i maggiori festival jazz italiani (Torino, Parma, Padova, Palermo, Roma, Milano, Ravenna) e in Toscana con Empoli, San Gimignano, Barga, San Marcello, e Pisa per le Domeniche in jazz al Palazzo Blu. Nell’ambito di Siena Jazz ha diretto il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia ed è attivo negli studi archivistici come socio SOFOS e AIRC. Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la mostra Boom For Real dedicata a Jean Michel Basquiat e la musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione dell’unica storia collettiva del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 con oltre 40 collaboratori in tutta Europa e negli USA. Curatore di voci per l’Enciclopedia Treccani della Musica del Novecento (2025) e per il DEUMM. In Turchia ha insegnato a Istanbul alla Bilgi University, collaborato con la Fondazione per la Cultura di Smirne per il Festival del Jazz Europeo e il museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia, e con il festival Show of Hands di Istanbul (2022-2024) con articoli specialistici sulla rivista LOFT.
Gli incontri avranno luogo presso l’Auditorium di Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Inizio ore 11:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.it
Info: www.palazzoblu.it
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+02:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
11/10/2025NEXT STAGE - IF 2025INTERNET FESTIVAL 2025Centro Congressi Le Benedettine, Pisa
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Toscana Produzione Musica presenta a Internet Festival 2025 NEXT STAGEUn passo oltre lo spettacolo: il concerto diventa immersivo NEXT STAGE è un progetto pilota
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Toscana Produzione Musica presenta a Internet Festival 2025 NEXT STAGE
Un passo oltre lo spettacolo: il concerto diventa immersivo
NEXT STAGE è un progetto pilota sviluppato da Toscana Produzione Musica nell’ambito di AMPLIFY, un grande progetto di ricerca europeo che unisce artisti, operatori culturali e tecnici, ricercatori privati e universitari, da 8 paesi europei; il consorzio è impegnato a facilitare la transizione digitale nelle Industrie Culturali e Creative.
Hai mai sognato di vivere un concerto del tuo gruppo preferito da una prospettiva unica?
Essere sul palco accanto ai musicisti, avvicinarti a ognuno di loro per cogliere ogni sfumatura del suono, cambiare punto di vista quando vuoi… tutto questo oggi è possibile. NEXT STAGE esplora come la realtà virtuale e aumentata possa rivoluzionare la musica dal vivo e le performance a distanza, offrendo ad artisti e pubblico nuove modalità di fruizione e coinvolgimento, ben oltre i confini del concerto tradizionale. Il progetto punta a trasformare l’esperienza dei concerti grazie all’uso di visori VR e tecnologie di audio immersivi.
Durante il test, il pubblico potrà immergersi in un’esperienza unica: assistere a un concerto registrato con videocamere a 360° e audio spazializzato, realizzato nell’ambito del Pisa Jazz Festival 2025, all’interno di un vero e proprio “palco immersivo”.
Al termine della visione, i partecipanti saranno invitati a condividere le proprie impressioni attraverso un breve questionario qualitativo.
L’attività si svolgerà presso il Centro Congressi Le Benedettine (Pisa) in modalità di libero accesso, pensata per famiglie, visitatori e appassionati.
11/10/2025 – dalle 15:00 alle 18:30
12/10/2025 – dalle 15:00 alle 18:30
Questo evento fa parte del programma di Internet Festival 2025
Il progetto è sviluppato da Toscana Produzione Musica nell’ambito di Amplify
Orario
11 (Sabato) 15:00 - 12 (Domenica) 18:30(GMT+02:00)
Location
Centro Congressi Le Benedettine, Pisa
Piazza S. Paolo a Ripa D'Arno, 16, Pisa
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte
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“Un secolo di canzoni: da Puccini a Marta sui Tubi” è un progetto che celebra la grande musica Italiana degli ultimi 100 anni, reinterpretando in chiave voce, pianoforte e percussioni brani storici a partire dal “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, proseguendo con Modugno, Dalla, Celentano, Battiato, Area, e tanti altri storici autori di cui il progetto proporrà di volta in volta personali rivisitazioni per arrivare ai Marta Sui Tubi (Sanremo 2013, duetti con Dalla e Battiato), di cui Giovanni Gulino è stato fondatore, autore e cantante.
Con lui sul palco Fabrizio Mocata, pianista di fama internazionale (ha ottenuto l’unica nomination italiana per i Latin Grammy di Miami 2024) e Mato Sciacca, maestro di percussioni latine, etniche e orientali.
I brani del repertorio, con una scaletta sempre in evoluzione, vengono presentati citando aneddoti sulla storia delle composizioni, arricchendo l’esperienza di ascolto con informazioni inedite e coinvolgenti.
Biglietti € 10
Questo concerto fa parte della rassegna Dei suoni i passi 2025 organizzata da Fabbrica Europa
Orario
(Sabato) 21:00(GMT+02:00)
Location
Teatro Comunale, Castiglione dei Pepoli
Via Aldo Moro, 2, 40035 Castiglione dei Pepoli BO
19/10/2025Domeniche in Jazz: 1935 – Benny GoodmanPALAZZO BLU - PISAPalazzo Blu
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di Louis Armstrong alla trascendenza spirituale di John Coltrane.
Disco: King Porter Stomp / Sometimes I’m Happy
Protagonista storico: Benny Goodman
Con: Mauro Negri (clarinetto), Giacomo Riggi (vibrafono), Mattia Donati (chitarra), Matteo Anelli (contrabbasso), Vladimiro Carboni (batteria)
Voce narrante: Francesco Martinelli
Nel 1935, Benny Goodman conquista l’America con King Porter Stomp, segnando l’inizio dell’era dello swing. Le big band fanno ballare una nazione in cerca di riscatto dopo la Grande Depressione. Goodman, ebreo americano di origini umili, è il primo a promuovere un gruppo razzialmente integrato, scelta rivoluzionaria all’epoca. La sua musica è spettacolo e politica, ritmo e inclusione.
A reinterpretare questo momento storico, un quintetto di assoluto rilievo: Mauro Negri guida il gruppo con il suo clarinetto intenso e moderno, affiancato dal vibrafono lirico di Giacomo Riggi, la chitarra e la voce di Mattia Donati, il contrabbasso profondo di Matteo Anelli e la batteria pulsante di Vladimiro Carboni. Un omaggio vivo a un’epoca che ha cambiato la storia del jazz – e del mondo.
Mauro Negri (clarinetto) – Clarinetto e sassofono tra le voci più riconoscibili del jazz italiano. Membro dell’Italian Instabile Orchestra e partner di artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Aldo Romano e Gianni Basso, ha collaborato anche con icone internazionali come Steve Lacy, Lee Konitz, Kenny Wheeler e Gato Barbieri. È stato parte della Vienna Art Orchestra e ha partecipato a progetti pop con Mina, Eros Ramazzotti ed Edoardo Bennato.
Giacomo Riggi (vibrafono) – Nato a Barga nel 1983, è vibrafonista, compositore e polistrumentista attivo tra jazz e musica colta. Ha collaborato con Danilo Rea, Tony Scott, Stefano “Cocco” Cantini, Cristina Zavalloni, Luciano Biondini, e suonato con orchestre come ORT e Haydn di Bolzano. I suoi progetti discografici includono Into My Life, Linea S, e 11Windows con Gabriele Evangelista e altri.
Mattia Donati (chitarra e voce) – Chitarrista e cantante livornese, attivo tra jazz, swing, canzone d’autore e musica contemporanea. È membro del Nico Gori Swing 10tet, del trio “Triple Sec” e ha suonato al fianco di Andrea Pellegrini, Michela Lombardi e Federico Monzani. Ha vinto il Senzafilo Music Contest ed è autore di composizioni originali presentate in prima assoluta.
Matteo Anelli (contrabbasso) – Contrabbassista pisano classe 1985, ha studiato con Ben Street e Larry Grenadier. Oltre a collaborazioni stabili con Mattia Donati e Vladimiro Carboni, è attivo in progetti come Piergiorgio Pirro Roundtrip, Nico Gori Young Lyons, Michele Tino Quartet e Tony Cattano Naca. Ha suonato anche con i Gatti Mézzi, la Betta Blues Society e Tommaso Novi.
Vladimiro Carboni (batteria) – Nato a Roma nel 1972, ha vissuto a Londra dove ha collaborato con Rosalia de Souza, Les Hommes, Monica Vasconcelos e Cibelle (con tournée internazionali). In Italia suona con Andrea Garibaldi, Nico Gori, Liberty Jazz Collective e molti altri. Ha registrato per etichette come Schema, Blue Note Europe, ESL US e insegna alla Live Music Academy.
Francesco Martinelli
Francesco Martinelli è impegnato da cinquant’anni nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Co-fondatore negli anni Settanta della Rassegna Internazionale del Jazz di Pisa (1976-1982) e del CRIM (Centro Ricerca Improvvisazione Musicale. In seguito ha promosso eventi e festival tra cui La Nuova Onda (1979), Instabile’s Festival (1997-2007) e An Insolent Noise. Ha curato produzioni discografiche con etichette italiane e estere (Incus, Po Torch, Claxon, Leo, Splasc(h)) collaborando con Anthony Braxton per l’antologia From the 80s, con Evan Parker per Improvisors’ Symposium, Maarten Altena, Barry Guy, oltre che con esponenti del jazz italiano come Mario Schiano e Bruno Tommaso redigendo note di copertina per album di Braxton, Parker, Schiano, Colombo, Joelle Léandre, Chris McGregor. Nel 1987 a Pisa ha organizzato la riunione di fondazione dello Europe Jazz Network, oggi la più importante associazione europea di promoter di jazz, forte di centinaia di soci in 34 paesi, organizzatrice di una Conferenza Annuale del Jazz Europeo che è diventata una delle più importanti convention mondiali del settore. Per EJN ha coordinato attività seminariali e di ricerca. Come giornalista ha collaborato a «musiche», «Musica Jazz» e «Il Giornale della Musica»; scrive sui siti internazionali All About Jazz, London Jazz News e New York City Jazz Record, e di musiche tradizionali sulla rivista inglese «Songlines». Ha pubblicato discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Nistri-Lischi e Il Saggiatore, ideando e curando poi la collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT Editrice Di Torino e Siena Jazz, e la collana Sonografie con la pisana ETS, per un totale di 14 titoli. Tra i suoi lavori le due edizioni italiane di Improvvisazione di Derek Bailey, quelle di Note sulla natura della Musica di Leo Smith, Conversazioni sull’arte dell’improvvisazione di Lee Konitz, della raccolta integrale delle interviste di Steve Lacy e di John Coltrane, della biografia di Albert Ayler, dei volumi di Ted Gioia sulla Soria del Jazz, sugli Standard e sul Blues del Delta, biografie di Chet Baker, Django Reinhardt, Dexter Gordon. Docente di Storia del Jazz e curatore di masterclass presso Siena Jazz University e vari Conservatori italiani e internazionali. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche internazionali com The First Journey Back: The International Youth Band, Newport 1958, Jazz Forschung 50/51, Graz, 2024. Tiene conferenze per i maggiori festival jazz italiani (Torino, Parma, Padova, Palermo, Roma, Milano, Ravenna) e in Toscana con Empoli, San Gimignano, Barga, San Marcello, e Pisa per le Domeniche in jazz al Palazzo Blu. Nell’ambito di Siena Jazz ha diretto il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia ed è attivo negli studi archivistici come socio SOFOS e AIRC. Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la mostra Boom For Real dedicata a Jean Michel Basquiat e la musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione dell’unica storia collettiva del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 con oltre 40 collaboratori in tutta Europa e negli USA. Curatore di voci per l’Enciclopedia Treccani della Musica del Novecento (2025) e per il DEUMM. In Turchia ha insegnato a Istanbul alla Bilgi University, collaborato con la Fondazione per la Cultura di Smirne per il Festival del Jazz Europeo e il museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia, e con il festival Show of Hands di Istanbul (2022-2024) con articoli specialistici sulla rivista LOFT.
Gli incontri avranno luogo presso l’Auditorium di Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Inizio ore 11:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.it
Info: www.palazzoblu.it
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+02:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
novembre
01/11/2025Dialoghi & Mali BluesCIRCOLO EXWIDE, PISAEXWIDE Club
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Una serata, due concerti: Toscana Produzione Musica e Circolo Exwide presentano Dialoghi e Mali Blues. Alle 21:30, esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale
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Una serata, due concerti: Toscana Produzione Musica e Circolo Exwide presentano Dialoghi e Mali Blues.
Alle 21:30, esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock.
Alle 22:30, forti dell’esperienza del Dinamitri Jazz Folklore che ha fatto delle radici africane del blues la propria cifra stilistica, due dei suoi elementi storici come Dimitri Grechi Espinoza e Gabrio Baldacci aprono a territori desertici e ritmi circolari una proposta musicale che vede per la prima volta la collaborazione col polistrumentista Andrea Beninati al violoncello e alla batteria. In particolare l’esperienza di Espinoza con musicisti tuareg e berberi tra i quali Tartit e Bombino, e maliani come Samba Tourè e Afel Bocoum grazie alle collaborazioni con il Festival au Désert di Timbuktù e di Firenze, rende questo progetto prima di tutto una piattaforma aperta che accoglie interventi e innesti di culture altre sia a livello compositivo che nelle occasioni live.
Ingresso ai due concerti € 8
Ingresso riservato ai soci Entes (Tessera 2025/2026 € 7)
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+01:00)
EXWIDE Club
02/11/2025Domeniche in Jazz: 1945 – Charlie Parker & Dizzy GillespiePALAZZO BLU - PISAPalazzo Blu
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di Louis Armstrong alla trascendenza spirituale di John Coltrane.
Disco: Groovin’ High / Ko Ko
Protagonisti storici: Charlie Parker & Dizzy Gillespie
Con: Lorenzo Simoni (sax), Mauro La Mancusa (tromba), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Simone Brilli (batteria)
Voce narrante: Francesco Martinelli
Il 1945 è l’anno della svolta: il bebop di Parker e Gillespie frantuma le regole dello swing. Ko Ko è una pietra miliare, tra velocità vertiginose, armonie complesse e assoli affilati. È musica di rottura, figlia della guerra e dell’inquietudine. Parker – “Bird” – trasforma il jazz in arte moderna: intensa, cerebrale, libera, impossibile da ballare, ma indimenticabile da ascoltare.
Un quintetto di giovani ma affermati musicisti italiani rievoca il linguaggio dirompente del bebop, guidati dal sax di Lorenzo Simoni. Accanto a lui, un ensemble coeso ed espressivo restituisce tutta la forza innovativa di quella stagione musicale: una mattina tra racconto e suono, alla scoperta della modernità nel jazz.
Lorenzo Simoni (sax) – Classe 1998, è una delle voci emergenti del jazz italiano. Diplomato con lode al Conservatorio di Livorno e perfezionatosi alla Siena Jazz University, si è distinto per maturità interpretativa, energia e profondità timbrica. Ha vinto numerosi premi e si è esibito in festival e rassegne internazionali.
Mauro La Mancusa (tromba) – Trombettista e arrangiatore con una solida formazione accademica. È attivo nella scena jazz italiana, sia come performer che come docente, e collabora a diversi progetti creativi e sperimentali.
Gabriele Evangelista (contrabbasso) – Nato nel 1988, ha alle spalle una solida formazione classica e jazzistica. Membro stabile del gruppo di Enrico Rava dal 2010, ha suonato in tutto il mondo e affianca l’attività concertistica con l’insegnamento al Conservatorio di Rovigo.
Alessandro Lanzoni (pianoforte) – Fiorentino, classe 1992, è considerato uno dei pianisti più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Top Jazz 2013 come miglior nuovo talento, ha suonato in contesti internazionali e inciso progetti originali, imponendosi per stile e maturità espressiva.
Simone Brilli (batteria) – Laureato con lode all’Accademia Siena Jazz, ha studiato con maestri come Jeff Ballard e Gregory Hutchinson. Si è esibito in festival e teatri di prestigio (tra cui Umbria Jazz e Teatro La Fenice) e ha vinto numerosi premi (Tomorrow’s Jazz, Isio Saba, Barga Jazz).
Francesco Martinelli
Francesco Martinelli è impegnato da cinquant’anni nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Co-fondatore negli anni Settanta della Rassegna Internazionale del Jazz di Pisa (1976-1982) e del CRIM (Centro Ricerca Improvvisazione Musicale. In seguito ha promosso eventi e festival tra cui La Nuova Onda (1979), Instabile’s Festival (1997-2007) e An Insolent Noise. Ha curato produzioni discografiche con etichette italiane e estere (Incus, Po Torch, Claxon, Leo, Splasc(h)) collaborando con Anthony Braxton per l’antologia From the 80s, con Evan Parker per Improvisors’ Symposium, Maarten Altena, Barry Guy, oltre che con esponenti del jazz italiano come Mario Schiano e Bruno Tommaso redigendo note di copertina per album di Braxton, Parker, Schiano, Colombo, Joelle Léandre, Chris McGregor. Nel 1987 a Pisa ha organizzato la riunione di fondazione dello Europe Jazz Network, oggi la più importante associazione europea di promoter di jazz, forte di centinaia di soci in 34 paesi, organizzatrice di una Conferenza Annuale del Jazz Europeo che è diventata una delle più importanti convention mondiali del settore. Per EJN ha coordinato attività seminariali e di ricerca. Come giornalista ha collaborato a «musiche», «Musica Jazz» e «Il Giornale della Musica»; scrive sui siti internazionali All About Jazz, London Jazz News e New York City Jazz Record, e di musiche tradizionali sulla rivista inglese «Songlines». Ha pubblicato discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Nistri-Lischi e Il Saggiatore, ideando e curando poi la collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT Editrice Di Torino e Siena Jazz, e la collana Sonografie con la pisana ETS, per un totale di 14 titoli. Tra i suoi lavori le due edizioni italiane di Improvvisazione di Derek Bailey, quelle di Note sulla natura della Musica di Leo Smith, Conversazioni sull’arte dell’improvvisazione di Lee Konitz, della raccolta integrale delle interviste di Steve Lacy e di John Coltrane, della biografia di Albert Ayler, dei volumi di Ted Gioia sulla Soria del Jazz, sugli Standard e sul Blues del Delta, biografie di Chet Baker, Django Reinhardt, Dexter Gordon. Docente di Storia del Jazz e curatore di masterclass presso Siena Jazz University e vari Conservatori italiani e internazionali. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche internazionali com The First Journey Back: The International Youth Band, Newport 1958, Jazz Forschung 50/51, Graz, 2024. Tiene conferenze per i maggiori festival jazz italiani (Torino, Parma, Padova, Palermo, Roma, Milano, Ravenna) e in Toscana con Empoli, San Gimignano, Barga, San Marcello, e Pisa per le Domeniche in jazz al Palazzo Blu. Nell’ambito di Siena Jazz ha diretto il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia ed è attivo negli studi archivistici come socio SOFOS e AIRC. Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la mostra Boom For Real dedicata a Jean Michel Basquiat e la musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione dell’unica storia collettiva del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 con oltre 40 collaboratori in tutta Europa e negli USA. Curatore di voci per l’Enciclopedia Treccani della Musica del Novecento (2025) e per il DEUMM. In Turchia ha insegnato a Istanbul alla Bilgi University, collaborato con la Fondazione per la Cultura di Smirne per il Festival del Jazz Europeo e il museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia, e con il festival Show of Hands di Istanbul (2022-2024) con articoli specialistici sulla rivista LOFT.
Gli incontri avranno luogo presso l’Auditorium di Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Inizio ore 11:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.it
Info: www.palazzoblu.it
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+01:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
14/11/2025Ziad Trabelsi e Gabriele Coen - DialoghiAUDITORIUM FLAIANO, PESCARAAuditorium Flaiano
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Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due
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Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock.
Sassofonista, clarinettista, compositore, didatta, Gabriele Coen si dedica da trenta anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. Già fondatore dei KlezRoym, nel 2001 ha dato vita al gruppo “Gabriele Coen Atlante Sonoro” con cui fonde il linguaggio jazzistico con la musica etnica. Nel 2005 inizia la sua attività con il progetto “Jewish Experience” con cui ha inciso quattro lavori di cui due per la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn, la Tzadik Records. Come compositore e interprete ha realizzato insieme a Mario Rivera diverse colonne sonore per il cinema tra cui “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” (2010) di Isotta Toso e “Tornare” (2020) di Cristina Comencini. Dal 2013 ha fondato un nuovo quintetto a suo nome con cui, dopo gli omaggi a Kurt Weill e John Zorn, propone un originalissimo omaggio a Leonard Bernstein, uno dei più grandi musicisti del Novecento. A gennaio 2020 è uscito il loro cd “Leonard Bernstein Tribute” per la rinomata etichetta Parco della Musica Records.
Ziad Trabelsi, musicista, cantante, compositore, nasce a Tunisi in una famiglia d’arte. L’incontro con Roma, dove vive dal 2002, lo ha spinto a cercare un “dialogo” artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali d’occidente: la canzone francese e italiana, ma anche il mondo delle songs e dei riffs provenienti dal rock e dal blues anglo-americano. Ziad, con il suo oud, il liuto arabo, mescola tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali. Nel 2002 diventa membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui inizia una collaborazione importante e duratura, come cantante e musicista, ma soprattutto come autore. Compone anche per il cinema e per il teatro. Nel 2009 avvia il progetto di musica d’autore e di ricerca “Carthage mosaik” con la produzione artistica di Peppe D’Argenzio e Pino Pecorelli, realizzando una sorta di “neofolk urbano” senza confini geografici. 2011 – Con la Casa Discografica “Flipper “esce l’album di sonorizzazione “Contemporary Maghreb” con Pino Pecorelli e Peppe D’Argenzio. Vincitore nel 2016 del bando Mibact Migrarte del Ministero dei Beni Culturali con il progetto musicale Liu’ud prodotto da Fabbrica Europa di Firenze che è stato premiato come uno dei migliori progetti stranieri al festival di Loano 2017. Nello stesso anno realizza come direttore artistico “Almar’à” – L’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, con la produzione di Fabbrica Europa, con la cooproduzione del Centro Culturale Tunisino e con l’Associazione Carthage Mosaik.
Ingresso € 5
Questo concerto fa parte di “CONTEMPORARY FEST – Repertori possibili”, progetto di Adrimusic, Centro Adriatico Produzione Musica
Orario
(Venerdì) 22:00(GMT+01:00)
Location
Auditorium Flaiano
Lungomare Colombo, 122, 65126 Pescara PE
20/11/2025"Star Splitter" Mitelli / Mazurek FLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Faccia a faccia. Senza filtri, senza mediazioni. Attraverso specchi e richiami reciproci, in un costante cammino sul filo del rasoio.Rob Mazurek e Gabriele Mitelli:
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Faccia a faccia. Senza filtri, senza mediazioni. Attraverso specchi e richiami reciproci, in un costante cammino sul filo del rasoio.
Rob Mazurek e Gabriele Mitelli: trombettisti che non sono solo trombettisti, musicisti che hanno fatto del “oltre” e dell’“altrove” il loro modo di vivere.
Mazurek, un maestro venerato. Da quasi due decenni al centro della scena di Chicago, catalizzatore di energie, instancabile sperimentatore e punto di raccordo tra l’eredità danzante di Sun Ra e gli impulsi radicali del (post-)rock più non allineato, tra la lezione di Bill Dixon e il percorso maestoso della generazione dell’AACM.
Mitelli, giovane ma dotato di una forte personalità artistica. Istintivo e coraggioso nel gettarsi a capofitto nelle situazioni meno accomodanti e nei contesti più improbabili. In pochi anni ha suonato con i più grandi maestri della musica d’avanguardia, da Joe McPhee a Mats Gustafsson, partecipando ad alcuni tra i più importanti festival internazionali.
Il loro incontro era inevitabile. Questione di affinità e consonanza. Una questione di vita. Una questione di musica.
Star Splitter è nato nel 2018 e in pochi anni ha mantenuto una costante attività concertistica, pubblicando due dischi: “Star Gaze Night” (Clean Feed Records, 2019) e “Medea” (We Insist Records, 2024).
Rob Mazurek: piccolo trumpet, electronics, voice
Gabriele Mitelli: piccolo trumpet, electronics, voice
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
21/11/2025Lydian New Call FLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Dopo trentacinque anni di attività (1989-2024), densa di dischi, concerti, premi e riconoscimenti, in cui – soprattutto nei primi due decenni del 2000 – si è a lungo
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Dopo trentacinque anni di attività (1989-2024), densa di dischi, concerti, premi e riconoscimenti, in cui – soprattutto nei primi due decenni del 2000 – si è a lungo distinta come un punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale delle medium band, la Lydian Sound Orchestra cambia pelle e dal 2025 diventa “Lydian New Call”.
Riccardo Brazzale, storico direttore, compositore e arrangiatore principale del gruppo, noto anche per il suo lavoro di studioso, docente e promoter, ha totalmente rifondato l’ensemble con una nuova chiamata che ha coinvolto una dozzina di giovani musicisti, tutti già avviati singolarmente in percorsi di qualità.
Il repertorio, sostanzialmente nuovo e originale, prenderà spunto, com’è nella storia della Lydian, dai riferimenti più diversi dell’ultimo secolo, sia classici che jazz e dei linguaggi contemporanei. Dopo l’anteprima al festival Vicenza Jazz, il programma musicale pensato per Pisa Jazz ha il suo focus nella fase ritmica come forza strutturante, mettendo in contatto la batteria jazz (focale la figura di Paul Motian) con il percussionismo accademica (da Béla Bartók a Steve Reich) ma non dimenticando la storia del jazz moderno, passando per Ornette Coleman e Thelonious Monk.
Gaia Mattiuzzi: voce
Manuel Caliumi: sax alto e soprano
Giovanni Fochesato: sax tenore
Giulia Barba: sax baritono e clarinetto basso
Michele Tedesco: tromba e live electronics
Glauco Benedetti: tuba
Marcello Abate: chitarra
Nazareno Caputo: vibrafono
Salvatore Maiore: violoncello
Federica Michisanti: contrabbasso
Bernardo Guerra: batteria
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
21/11/2025Doni DoniEXWIDE, PISAEXWIDE Club
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“Doni Doni” è un modo di dire della lingua Bambara che significa “piano piano”, “un passo dopo l’altro”, “con calma”. In un mondo dove tutto
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“Doni Doni” è un modo di dire della lingua Bambara che significa “piano piano”, “un passo dopo l’altro”, “con calma”.
In un mondo dove tutto accelera sempre di più, rischiamo spesso di perdere di vista ciò che davvero conta. È difficile tendere l’arco, prendere la mira e colpire il bersaglio se tutte queste azioni vengono compiute in modo frenetico.
Doni Doni è anche il nome di un progetto che nasce dall’idea di Riccardo Onori e Kalifa Kone che dopo alcuni concerti in duo decidono di fermare quelle improvvisazioni che piano piano hanno preso sempre più corpo dando origine al primo album “La Caccia”.
Nella band ci saranno anche: Piero Perelli alla batteria, Riccardo di Vinci al basso. Sarà ospite della serata Simone Padovani alle percussioni
Ingresso € 8
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+01:00)
EXWIDE Club
22/11/2025Jacopo Ferrazza 5tet “Prometheus”FLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Il quintetto di Jacopo Ferrazza è un ensemble che si muove con libertà e originalità tra i confini del jazz contemporaneo, fondendo elementi di musica da camera, elettronica,
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Il quintetto di Jacopo Ferrazza è un ensemble che si muove con libertà e originalità tra i confini del jazz contemporaneo, fondendo elementi di musica da camera, elettronica, rock e influenze tardo-romantiche in un linguaggio musicale personale e fortemente evocativo. Alla guida del progetto c’è il contrabbassista e compositore Jacopo Ferrazza, figura di riferimento nella nuova scena jazz italiana, apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore compositivo, apertura sperimentale e grande sensibilità tecnico-timbrica.
Composto da Jacopo Ferrazza, Alessandra Diodati, Enrico Zanisi, Livia De Romanis, Valerio Vantaggio, il quintetto si distingue per una forte coesione sonora e per la capacità di mescolare background differenti in un’unica estetica: la scrittura, spesso ispirata a forme classiche e cinematografiche, dialoga con l’improvvisazione jazzistica, mentre l’utilizzo dell’elettronica e la presenza di atmosfere tipiche del rock progressivo e del post-rock arricchiscono il tessuto sonoro con profondità e imprevedibilità.
Il gruppo ha pubblicato due lavori discografici: Fantàsia, uscito nel 2022, è un concept album nato da due anni di ricerca e composizione, che fonde jazz moderno, musica da camera ed elettronica in un racconto musicale coeso dove mondo acustico ed elettronico si fondono in un’ambientazione onirica; il nuovo lavoro discografico, Prometheus è un’opera ispirata al mito prometeico che rielabora la figura classica del tiano identificandola nell’essere umano e nel suo percorso di rinascita. L’album affronta temi di evoluzione, ricerca interiore e trasformazione, attraverso un linguaggio ibrido che alterna introspezione e potenza sonora.
Riconosciuto per l’originalità del progetto e per la qualità esecutiva, il quintetto si è affermato come una delle formazioni più interessanti e trasversali del panorama italiano.
Jacopo Ferrazza: contrabbasso, sintetizzatori, composizioni
Alessandra Diodati: voce
Enrico Zanisi: pianoforte, elettronica
Livia De Romanis: violoncello
Valerio Vantaggio: batteria, sintetizzatori
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 22 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
22/11/2025Jim Black & The SchrimpsFLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Jim Black & The Schrimps è il nuovo progetto del visionario batterista e compositore Jim Black, che prosegue il suo percorso più che ventennale nella creazione di composizioni
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Jim Black & The Schrimps è il nuovo progetto del visionario batterista e compositore Jim Black, che prosegue il suo percorso più che ventennale nella creazione di composizioni profondamente melodiche pensate per improvvisatori. Fin dal suo influente debutto con AlasNoAxis, Black ha aperto una nuova strada nel jazz contemporaneo, fondendo l’intensità emotiva del cantautorato con la libertà spontanea del jazz d’avanguardia, dando vita a un suono allo stesso tempo intimamente personale e audacemente sperimentale.
Nei The Schrimps, è affiancato da tre tra i più entusiasmanti talenti emergenti della scena europea: Asger Nissen (sassofono alto), Julius Gawlik (sassofono tenore) e Felix Henkelhausen (contrabbasso). Insieme creano una musica grezza e allo stesso tempo guidata dalla forma-canzone, in cui melodie struggenti si fondono con un’improvvisazione cinetica e imprevedibile. Le composizioni di Black, influenzate dalla profondità armonica di Elliott Smith e dalla cantabilità dei Beatles, uniscono il cuore di un cantautore con l’anima di un innovatore del jazz.
Il loro nuovo album, Better You Don’t (Intakt Records), cattura perfettamente questa fusione tra struttura melodica e improvvisazione. L’album definisce chiaramente la loro identità: una band che abbraccia la forma-canzone pur muovendosi ai confini dell’esplorazione armonica e ritmica, con dosi uguali di rischio, groove, dissonanza e bellezza. La loro musica si evolve in tempo reale: ogni esibizione è una nuova scoperta, un viaggio sempre spinto verso territori inesplorati.
Jim Black: batteria
Asger Nissen: sassofono alto
Julius Gawlik: sassofono tenore
Felix Henkelhausen: contrabbasso
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 22 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Sabato) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
23/11/2025Domeniche in Jazz: 1955 – Miles DavisPALAZZO BLU - PISAPalazzo Blu
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di Louis Armstrong alla trascendenza spirituale di John Coltrane.
Disco: Miles Davis Live at Newport
Protagonista storico: Miles Davis
Con: Giovanni Amato (tromba), Daniele Gorgone (piano), Paolo Benedettini (contrabbasso), Gaetano Fasano (batteria)
Voce narrante: Francesco Martinelli
Dopo la scomparsa di Charlie Parker e i suoi anni difficili, nel 1955 Miles Davis risorge con un’esibizione folgorante al Newport Jazz Festival. Il live diventa un simbolo: l’alba dell’hard bop, che fonde energia ritmica e profondità emotiva. Davis, già innovatore del cool jazz, rinasce ancora una volta, con una visione nuova, lirica e potentissima. Un genio in costante mutamento.
A interpretare questa svolta stilistica, un quartetto di assoluto rilievo. Giovanni Amato incarna l’eleganza e la forza poetica di Davis, sostenuto da tre musicisti d’eccezione: Daniele Gorgone al pianoforte, con il suo tocco swing e profondo; Paolo Benedettini al contrabbasso, musicista di respiro internazionale; e Pasquale Fiore alla batteria, tra i più versatili della scena contemporanea. Una formazione che restituisce tutto il senso della rinascita musicale di Miles.
Giovanni Amato (tromba) – Tra i trombettisti più autorevoli del jazz italiano, noto per lo stile potente e raffinato, capace di passare con naturalezza dal lirismo più intimo al virtuosismo esplosivo. Ha collaborato con artisti di calibro internazionale come Franco Ambrosetti, Joe Lovano, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Enrico Rava e Rosario Giuliani. Il suo fraseggio sofisticato e la profondità espressiva lo rendono interprete ideale per la musica di Miles Davis.
Daniele Gorgone (pianoforte) – Nato nel 1977, è uno dei pianisti jazz italiani più richiesti. Ha una solida formazione che include studi con Barry Harris, David Hazeltine, Dado Moroni e Riccardo Zegna. Il suo stile fonde swing, blues e gospel in un linguaggio personale e diretto. Ha suonato con Jason Marsalis, Bucky Pizzarelli, Scott Hamilton, Grant Stewart, Joe Lee Wilson e molti altri.
Paolo Benedettini (contrabbasso) – Nato a Pisa nel 1977, ha studiato con Ron Carter e seguito masterclass con Barry Harris, Furio Di Castri e Buster Williams. Attivo tra Europa e Stati Uniti, ha collaborato con leggende come Jimmy Cobb, Lee Konitz, Benny Golson, Curtis Fuller, Eric Alexander, Harold Mabern e Steve Grossman. Ha completato un Artist Diploma alla Juilliard School di New York.
Gaetano Fasano (batteria) Nato a Salerno nel 1973, è tra i batteristi jazz più rispettati in Italia. Attivo dal 1987, ha suonato con Randy Brecker, Diane Schuur, Bob Mintzer, Nguyen Le, Flavio Boltro, Maria Pia De Vito, Massimo Faraò, Claudio Fasoli, e molti altri. Con progetti stabili come il Carla Marciano Quartet, The Trio e Monne Trio, è presente nei maggiori festival jazz italiani e ha suonato anche negli Stati Uniti. Didatta attivo, ha ideato il metodo “La Padderia” e tiene masterclass in tutta Italia.
Francesco Martinelli
Francesco Martinelli è impegnato da cinquant’anni nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Co-fondatore negli anni Settanta della Rassegna Internazionale del Jazz di Pisa (1976-1982) e del CRIM (Centro Ricerca Improvvisazione Musicale. In seguito ha promosso eventi e festival tra cui La Nuova Onda (1979), Instabile’s Festival (1997-2007) e An Insolent Noise. Ha curato produzioni discografiche con etichette italiane e estere (Incus, Po Torch, Claxon, Leo, Splasc(h)) collaborando con Anthony Braxton per l’antologia From the 80s, con Evan Parker per Improvisors’ Symposium, Maarten Altena, Barry Guy, oltre che con esponenti del jazz italiano come Mario Schiano e Bruno Tommaso redigendo note di copertina per album di Braxton, Parker, Schiano, Colombo, Joelle Léandre, Chris McGregor. Nel 1987 a Pisa ha organizzato la riunione di fondazione dello Europe Jazz Network, oggi la più importante associazione europea di promoter di jazz, forte di centinaia di soci in 34 paesi, organizzatrice di una Conferenza Annuale del Jazz Europeo che è diventata una delle più importanti convention mondiali del settore. Per EJN ha coordinato attività seminariali e di ricerca. Come giornalista ha collaborato a «musiche», «Musica Jazz» e «Il Giornale della Musica»; scrive sui siti internazionali All About Jazz, London Jazz News e New York City Jazz Record, e di musiche tradizionali sulla rivista inglese «Songlines». Ha pubblicato discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Nistri-Lischi e Il Saggiatore, ideando e curando poi la collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT Editrice Di Torino e Siena Jazz, e la collana Sonografie con la pisana ETS, per un totale di 14 titoli. Tra i suoi lavori le due edizioni italiane di Improvvisazione di Derek Bailey, quelle di Note sulla natura della Musica di Leo Smith, Conversazioni sull’arte dell’improvvisazione di Lee Konitz, della raccolta integrale delle interviste di Steve Lacy e di John Coltrane, della biografia di Albert Ayler, dei volumi di Ted Gioia sulla Soria del Jazz, sugli Standard e sul Blues del Delta, biografie di Chet Baker, Django Reinhardt, Dexter Gordon. Docente di Storia del Jazz e curatore di masterclass presso Siena Jazz University e vari Conservatori italiani e internazionali. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche internazionali com The First Journey Back: The International Youth Band, Newport 1958, Jazz Forschung 50/51, Graz, 2024. Tiene conferenze per i maggiori festival jazz italiani (Torino, Parma, Padova, Palermo, Roma, Milano, Ravenna) e in Toscana con Empoli, San Gimignano, Barga, San Marcello, e Pisa per le Domeniche in jazz al Palazzo Blu. Nell’ambito di Siena Jazz ha diretto il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia ed è attivo negli studi archivistici come socio SOFOS e AIRC. Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la mostra Boom For Real dedicata a Jean Michel Basquiat e la musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione dell’unica storia collettiva del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 con oltre 40 collaboratori in tutta Europa e negli USA. Curatore di voci per l’Enciclopedia Treccani della Musica del Novecento (2025) e per il DEUMM. In Turchia ha insegnato a Istanbul alla Bilgi University, collaborato con la Fondazione per la Cultura di Smirne per il Festival del Jazz Europeo e il museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia, e con il festival Show of Hands di Istanbul (2022-2024) con articoli specialistici sulla rivista LOFT.
Gli incontri avranno luogo presso l’Auditorium di Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Inizio ore 11:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.it
Info: www.palazzoblu.it
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+01:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
23/11/2025Ava Mendoza soloFLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Una delle voci più originali e irriverenti della chitarra contemporanea arriva a FLUX. Direttamente da Brooklyn, Ava Mendoza porta sul palco del festival il suo potente universo
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Una delle voci più originali e irriverenti della chitarra contemporanea arriva a FLUX.
Direttamente da Brooklyn, Ava Mendoza porta sul palco del festival il suo potente universo sonoro: un viaggio elettrico e visionario in bilico tra rock sperimentale, blues destrutturato, noise, punk e improvvisazione radicale.
Chitarrista, cantante, compositrice e performer fuori dagli schemi, Mendoza è capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza ipnotica e profondamente fisica. Il suo solo set – crudo, imprevedibile e straordinariamente espressivo – mescola tecnica impeccabile, uso creativo degli effetti e una sensibilità che attinge tanto dal cantautorato quanto dal free jazz e dalla musica contemporanea.
Dopo collaborazioni con giganti della scena internazionale come John Zorn, William Parker, Fred Frith, Nels Cline, Malcolm Mooney (CAN) e The Violent Femmes, Ava Mendoza arriva a FLUX per presentare una performance che non conosce compromessi: un assolo elettrico che sfida ogni etichetta e che fa della narrazione sonora la sua arma più potente.
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 23 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
23/11/2025Hamid Drake e Pasquale MirraFLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Un incontro casuale, fortunato, alchemico, quello tra Pasquale Mirra al vibrafono e Hamid Drake batteria, frame drum e voce ma nulla risuona casuale ascoltando la musica che rimane
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Un incontro casuale, fortunato, alchemico, quello tra Pasquale Mirra al vibrafono e Hamid Drake batteria, frame drum e voce ma nulla risuona casuale ascoltando la musica che rimane aleggiante nell’aria a testimonianza della splendida intesa che si creò già agli esordi più di una decade fa, in modo immediato. Sorpresa e imprevedibilità, la voglia di superare il limite della convenzione con una incessante ricerca sonora, questi gli elementi rintracciabili in questo suggestivo duo. La sinergia musicale e l’intenso scambio che Mirra e Drake riescono a creare ammaliano per la brillantezza delle idee che riescono ad esprimere non solo senza apparente fatica, ma con un interscambio e una interazione strumentale impressionante. Le composizioni sono usate nel flusso improvvisativo per suggerire a questo strade diverse, ma nello stesso tempo la creatività dei due ne determina cambiamenti – anche strutturali – che per mano loro si caratterizzano di volta in volta, di incontro in incontro, come momenti unici, irripetibili, mai uguali a se stessi.
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 23 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
28/11/2025*ANNULLATO* Maria Grand & Maya Keren duoFLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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ATTENZIONE: Per motivi di salute dell’artista il concerto di Maria Grand e Maya Keren è annullato. I biglietti già acquistati saranno rimborsati automaticamente. Toscana Produzione Musica contatterà gli
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ATTENZIONE: Per motivi di salute dell’artista il concerto di Maria Grand e Maya Keren è annullato. I biglietti già acquistati saranno rimborsati automaticamente. Toscana Produzione Musica contatterà gli abbonati per concordare la modalità di rimborso del concerto.
La sassofonista, cantante e compositrice María Grand presenta un duo con la pianista emergente Maya Keren. La musica, composta quasi esclusivamente da composizioni originali, si intreccia con disinvoltura tra libere improvvisazioni, musica scritta con precisione e un suono virtuoso che ricorda facilmente quello diretto.
Questa musica non appartiene a nessun genere, eppure contiene tracce di tutti, esprimendo il suono inclassificabile che le due musiciste portano in tavola. Alcune composizioni sono ispirate dall’incursione pluriennale di María nel subconscio umano, mentre altre derivano da idee matematiche.
Questo duo racconta storie di donne moderne con radici antiche che si dispiegano in tempo reale, esponendo archetipi. L’obiettivo non è mai suonare correttamente, ma dare libero sfogo all’ esperienza, con i suoi rischi e piaceri. Soprattutto, è una musica che si concentra su ciò che si percepisce e ciò che tocca l’essere umano: un suono sincero e intenzionale.
María Grand: sassofono, voce
Maya Keren: pianoforte
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
29/11/2025*ORARIO ANTICIPATO* Dan Kinzelman “Unfall”FLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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ATTENZIONE: per motivi logistici indipendenti dalla volontà dell’organizzatore, il concerto di Dan Kinzelman “Unfall” è anticipato alle ore 18:00. Tutti i biglietti e abbonamenti già emessi restano validi
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ATTENZIONE: per motivi logistici indipendenti dalla volontà dell’organizzatore, il concerto di Dan Kinzelman “Unfall” è anticipato alle ore 18:00. Tutti i biglietti e abbonamenti già emessi restano validi anche per il nuovo orario. In caso di richiesta di rimborso si prega di contattare info@toscanaproduzionemusica.it
Specchio di un lavoro ‘ecologico’, di recupero e riutilizzo di materiali musicali e attrezzature tecniche cadute in disuso, “Unfall” presenta una ricerca sull’incontro fra musica improvvisata, elettroacustica, free jazz, dixieland, musica da banda e minimalismo, filtrata e ricomposta attraverso tecniche e mezzi tipici della musique concrète. L’intertestualità e il dialogo fra linguaggi vengono posti al centro del
discorso, ispirato dalle tecniche della tape music e dai cut-up di William Burroughs. Il lavoro viene presentato in maniera site-specific, dove la combinazione fra diffusione multicanale e strumenti acustici mobili crea una sorta di acusmonium elastico (ed elettroacustico).
Il disco di debutto è stato registrato durante una serie di residenze sparse tra Toscana e Umbria, seguito da un complesso lavoro di editing e ri-composizione da parte di Renato Grieco attraverso ri-registrazione su nastro e vinile, manipolazione fisica dei supporti, sintesi modulare e field recording. Le strutture musicali sono definite soltanto in parte e, in molti casi, la difficoltà tecnica e fisica del materiale rende impossibile un’esecuzione ‘corretta’. Ma è proprio questo spazio di confine fra il possibile e l’impossibile che viene indagato: “Unfall” cerca un equilibrio fra disciplina e gioco, controllo e caos. L’errore diventa così seme generatore, e la necessità di risolvere i problemi che ne nascono scaturisce un processo creativo che rende ogni concerto diverso e specifico. In mezzo a questo caos, i cinque musicisti cercano un loro flusso, costruendo spazi e strutture per la riflessione, la meditazione e la guarigione.
Mirco Rubegni: corno, tromba, percussioni
Manuele Morbidini: sax alto, percussioni
Dan Kinzelman: sax tenore, clarinetti, percussioni
Rossano Emili: sax baritono, clarinetto basso, percussioni
Renato Grieco: elettronica
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Sabato) 18:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
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30/11/2025Weave 4 FLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Questo quartetto franco-italiano riunisce due generazioni di artisti di fama internazionale. il parigino Benoît Delbecq, pianista, e Steve Argüelles, batterista britannico residente in Francia dal 1992, che hanno
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Questo quartetto franco-italiano riunisce due generazioni di artisti di fama internazionale. il parigino Benoît Delbecq, pianista, e Steve Argüelles, batterista britannico residente in Francia dal 1992, che hanno collaborato per più di tre decenni, riuniti qui con il chitarrista italiano Francesco Diodati e il sassofonista e clarinettista Francesco Bigoni, un tandem attivo e creativo da più di quindici anni, il primo di base a Roma, il secondo a Copenaghen – entrambi epicentro di una nuova e più inventiva generazione. Ogni membro compone musica per il gruppo, dispiegando un intreccio di suoni sapientemente organizzato, che si trasforma attraverso le ramificazioni dell’esecuzione collettiva
Francesco Bigoni: clarinetto, sax tenore
Benoît Delbecq: piano, bass synth
Francesco Diodati: chitarra, effetti
Steve Argüelles: batteria, usine
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 30 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
30/11/2025CronosismaFLUX 2025PARC Performing Arts Research Center
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Un evento cosmico e sonoro prende forma sul palco di FLUX: Cronosisma, il progetto del sassofonista e compositore Marco Cerri Ciommei, è molto più di un concerto—è un’esperienza
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Un evento cosmico e sonoro prende forma sul palco di FLUX: Cronosisma, il progetto del sassofonista e compositore Marco Cerri Ciommei, è molto più di un concerto—è un’esperienza di memoria, tempo e trasformazione. Ispirato all’omonimo concetto immaginato da Kurt Vonnegut, racconta una frattura nel continuum spazio-temporale, un salto indietro di dieci anni imposto dall’universo stesso. Questo senso di sospensione e riavvolgimento del tempo è al cuore della musica dell’album, pubblicato da HORA Records e votato tra i migliori dischi dell’anno nel Top Jazz di Musica Jazz. Composizioni nate nel tempo, sopravvissute al tempo, ma indifferenti alla sua corsa: melodie che rifiutano la contemporaneità come moda, scegliendo invece di abitare un presente dilatato, in cui convivono passato e futuro.
Marco Cerri Ciommei: sax alto, composizioni
Giacomo Ancillotto: chitarra
Luca Venitucci:pianoforte, melodica
Marco Zenini: contrabbasso
€10 intero | €8 ridotto studenti, under 25
Abbonamento 2 concerti del 30 novembre €15/€13
Abbonamento FLUX (20-30 Novembre) €50/40
Abbonamento FLUX week 1 (20-23 Novembre) € 30/25
Abbonamento FLUX week 2 (28-30 Novembre) € 25/20
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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A cinquant’anni dalla tragica scomparsa, la Scuola Normale Superiore celebra Pier Paolo Pasolini attraverso un programma di iniziative che tenta di indagare le molteplici sfaccettature intellettuali e
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A cinquant’anni dalla tragica scomparsa, la Scuola Normale Superiore celebra Pier Paolo Pasolini attraverso un programma di iniziative che tenta di indagare le molteplici sfaccettature intellettuali e artistiche e di illuminare l’eredità e la perdurante attualità di una delle figure più importanti e controverse del ‘900.
La rassegna, dal titolo “Questo romanzo non finisce. Pier Paolo Pasolini 50 anni dopo”, prosegue il 30 novembre con l’operina drammatica che Blastula.scarnoduo ha realizzato ispirandosi al celebre cortometraggio di Pasolini “La ricotta”.
“Solo una cosa ho avuto nel mondo” nasce dalla rilettura de La Ricotta di Pasolini e dalla convinzione che, nel suo cinema, il suono abbia la capacità di rompere la superficie dell’immagine e di aprirla a una realtà più profonda e disordinata. Dopo l’operina del 2016 dedicata ai Pugni in tasca, Monica Demuru e Cristiano Calcagnile tornano a esplorare il rapporto tra paesaggio sonoro e scrittura filmica, senza l’intento di omaggiare Pasolini, ma di dialogare con le sue intuizioni.
Attraverso improvvisazioni e interventi musicali, il concerto risponde al pastiche del film, ai suoi contrasti, alle parole che diventano suono, alla coesistenza di poesia e brutalità. Al centro resta la figura di Stracci, il figurante affamato che muore nel silenzio del set: simbolo di un’umanità trascurata, che questo progetto prova a riportare in primo piano attraverso un gesto sonoro inquieto e partecipe.
Ingresso gratuito su prenotazione.
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+01:00)
Location
Sala Azzurra, Scuola Normale Superiore, Pisa
P.za dei Cavalieri, 7, 56126 Pisa PI
dicembre
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Tommaso Novi è una figura unica della musica italiana contemporanea: cantautore, pianista e compositore. È anche il primo e unico docente di fischio musicale in Europa che ha
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Tommaso Novi è una figura unica della musica italiana contemporanea: cantautore, pianista e compositore. È anche il primo e unico docente di fischio musicale in Europa che ha svolto seminari in conservatori italiani e scuole internazionali e che è docente presso la Scuola di Musica G. Buonamici di Pisa. Il suo talento singolare lo ha portato a collaborare con il Premio Oscar Nicola Piovani e a comparire nelle colonne sonore di film diretti da Paolo Virzì e Vincenzo Salemme.
La sua carriera inizia nel 2005 con la fondazione dell’iconico gruppo musicale I Gatti Mézzi, che ha trasformato la canzone in vernacolo pisano in un vero stile, per poi proseguire dal 2017 con un percorso solista arricchito dalla pubblicazione di due album. Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti di primo piano – da Dario Fo a Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gipi, Ascanio Celestini, The Zen Circus, Bandabardò e Bobo Rondelli – a testimonianza di una creatività curiosa e senza confini.
Con il suo ultimo spettacolo Fischio la musica della mia vita, prodotto da Toscana Produzione Musica e Salty Music nell’ambito di una residenza internazionale sostenuta dal Ministero della Cultura, Novi è stato negli ultimi mesi protagonista, per la seconda volta, di Migrazioni Sonore, il progetto con cui Salty Music promuove scambi culturali tra l’Italia e i paesi francofoni, mettendo in dialogo musicisti, territori e comunità italiane all’estero. La tournée internazionale è partita da Lugano, con un concerto trasmesso dalla Radiotelevisione Svizzera, per poi approdare in Québec – dove ha registrato diversi sold out nelle Maison de la Culture e al Grand Théâtre de Québec – e successivamente in Belgio al Foyer Catholique Européen.
Il viaggio si conclude a Pisa, nella cornice del Museo delle Sinopie, approdo naturale di questa esperienza internazionale. Un percorso che attraversa confini geografici e culturali, e che Tommaso Novi incarna con una musica capace di unire luoghi, comunità e generazioni.
Mercoledì 3 dicembre alle ore 18:00 si esibirà in un concerto riservato alle 14 associazioni di persone con disabilità con cui l’Opera della Primaziale Pisana ha siglato un protocollo d’intesa. Nell’Auditorium G. Toniolo, in piazza Arcivescovado, la cittadinanza potrà seguire l’esibizione in diretta streaming. Al termine del concerto l’artista raggiungerà la sala per un saluto al pubblico.
La giornata è organizzata da Opera della Primaziale Pisana che celebra anche quest’anno la Giornata Mondiale dei Diritti delle Persone con Disabilità.
Tutti gli eventi della giornata sono gratuiti con posti limitati, è necessaria la prenotazione.
Orario
(Mercoledì) 18:00(GMT+01:00)
Location
Museo delle Sinopie, Pisa
Piazza del Duomo, 56126 Pisa PI
07/12/2025Domeniche in Jazz: 1965 – John ColtranePALAZZO BLU - PISAPalazzo Blu
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di
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“5 Steps to A Love Supreme – 1925–1965” è il titolo dell’edizione 2025 di Domeniche in Jazz: cinque appuntamenti per esplorare il percorso che ha portato, in quarant’anni, dal jazz classico di Louis Armstrong alla trascendenza spirituale di John Coltrane.
Disco: A Love Supreme
Protagonista storico: John Coltrane
Con: Dimitri Grechi Espinoza (sax), Aziz Şenol Filiz (flauto ney), Guido Zorn (contrabbasso)
Voce narrante: Francesco Martinelli
A Love Supreme: l’album che segna un’epoca. Il free jazz e l’oralità della predicazione in un perfetto equilibri, il fervore di John Coltrane e dei suoi musicisti parla a tutta l’America di un possibile nuovo umanesimo. È il punto culminante di un’era di grandi speranze, una musica che ispira una intera generazione. Prima della fine del decennio la scomparsa dello stesso Coltrane e gli assassini politici infrangeranno il sogno.
L’ensemble che suonerà in questo appuntamentopresenta in anteprima una produzione originale di Toscana Produzione Musica, che propone una rilettura creativa di A Love Supreme, firmata da Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn. Un’interpretazione intensa e meditativa, che ne conserva lo spirito profondo pur esplorando paesaggi sonori radicalmente nuovi, tra improvvisazione modale, misticismo orientale e spiritualità contemporanea.
Dimitri Grechi Espinoza (sax)
Sassofonista, compositore e ricercatore sonoro, Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca e si è formato tra l’Italia e gli Stati Uniti. Dopo aver studiato jazz al Berklee College of Music e al Conservatorio di Firenze, ha sviluppato un linguaggio personale in cui il jazz incontra la spiritualità, l’improvvisazione modale e la ricerca acustica. Con il suo progetto solista Oreb, ha spesso suonato in spazi sacri e architettonicamente significativi, esplorando le connessioni tra suono, silenzio e sacro. È riconosciuto per la sua sensibilità mistica e la capacità di trasformare il sax in uno strumento di meditazione e preghiera.
Aziz Senol Filiz (flauto ney)
Musicista turco di fama internazionale, Aziz Şenol Filiz è tra i massimi interpreti contemporanei del flauto ney, strumento della tradizione sufi. È stato membro fondatore dell’ensemble Taksim Trio, noto per il suo approccio innovativo alla musica modale ottomana, e ha collaborato con musicisti di diversi ambiti, dal jazz alla musica contemporanea. La sua arte fonde spiritualità e virtuosismo, e il suo suono profondo e rarefatto è riconoscibile all’istante. Nelle sue performance, il ney diventa un ponte tra oriente e occidente, tra meditazione e sperimentazione.
Guido Zorn (contrabbasso)
Contrabbassista e compositore, Guido Zorn è uno dei più raffinati strumentisti italiani attivi nel panorama del jazz e della musica contemporanea. Ha collaborato con artisti come Stefano Battaglia, David Murray, Antonello Salis e Gabriele Mirabassi, distinguendosi per la solidità tecnica e la profondità espressiva. Dotato di un suono caldo e articolato, è spesso coinvolto in progetti che uniscono jazz, improvvisazione libera, musica classica e world music.
Francesco Martinelli
Francesco Martinelli è impegnato da cinquant’anni nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista, traduttore, insegnante e conferenziere. Co-fondatore negli anni Settanta della Rassegna Internazionale del Jazz di Pisa (1976-1982) e del CRIM (Centro Ricerca Improvvisazione Musicale. In seguito ha promosso eventi e festival tra cui La Nuova Onda (1979), Instabile’s Festival (1997-2007) e An Insolent Noise. Ha curato produzioni discografiche con etichette italiane e estere (Incus, Po Torch, Claxon, Leo, Splasc(h)) collaborando con Anthony Braxton per l’antologia From the 80s, con Evan Parker per Improvisors’ Symposium, Maarten Altena, Barry Guy, oltre che con esponenti del jazz italiano come Mario Schiano e Bruno Tommaso redigendo note di copertina per album di Braxton, Parker, Schiano, Colombo, Joelle Léandre, Chris McGregor. Nel 1987 a Pisa ha organizzato la riunione di fondazione dello Europe Jazz Network, oggi la più importante associazione europea di promoter di jazz, forte di centinaia di soci in 34 paesi, organizzatrice di una Conferenza Annuale del Jazz Europeo che è diventata una delle più importanti convention mondiali del settore. Per EJN ha coordinato attività seminariali e di ricerca. Come giornalista ha collaborato a «musiche», «Musica Jazz» e «Il Giornale della Musica»; scrive sui siti internazionali All About Jazz, London Jazz News e New York City Jazz Record, e di musiche tradizionali sulla rivista inglese «Songlines». Ha pubblicato discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Nistri-Lischi e Il Saggiatore, ideando e curando poi la collana di cultura musicale in collaborazione tra EDT Editrice Di Torino e Siena Jazz, e la collana Sonografie con la pisana ETS, per un totale di 14 titoli. Tra i suoi lavori le due edizioni italiane di Improvvisazione di Derek Bailey, quelle di Note sulla natura della Musica di Leo Smith, Conversazioni sull’arte dell’improvvisazione di Lee Konitz, della raccolta integrale delle interviste di Steve Lacy e di John Coltrane, della biografia di Albert Ayler, dei volumi di Ted Gioia sulla Soria del Jazz, sugli Standard e sul Blues del Delta, biografie di Chet Baker, Django Reinhardt, Dexter Gordon. Docente di Storia del Jazz e curatore di masterclass presso Siena Jazz University e vari Conservatori italiani e internazionali. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche internazionali com The First Journey Back: The International Youth Band, Newport 1958, Jazz Forschung 50/51, Graz, 2024. Tiene conferenze per i maggiori festival jazz italiani (Torino, Parma, Padova, Palermo, Roma, Milano, Ravenna) e in Toscana con Empoli, San Gimignano, Barga, San Marcello, e Pisa per le Domeniche in jazz al Palazzo Blu. Nell’ambito di Siena Jazz ha diretto il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia ed è attivo negli studi archivistici come socio SOFOS e AIRC. Nel 2017 ha collaborato con il Barbican di Londra per la mostra Boom For Real dedicata a Jean Michel Basquiat e la musica. Ha coordinato un vasto progetto internazionale promosso dall’Europe Jazz Network per la redazione dell’unica storia collettiva del Jazz in Europa pubblicata dalla inglese Equinox nel 2018 con oltre 40 collaboratori in tutta Europa e negli USA. Curatore di voci per l’Enciclopedia Treccani della Musica del Novecento (2025) e per il DEUMM. In Turchia ha insegnato a Istanbul alla Bilgi University, collaborato con la Fondazione per la Cultura di Smirne per il Festival del Jazz Europeo e il museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia, e con il festival Show of Hands di Istanbul (2022-2024) con articoli specialistici sulla rivista LOFT.
Gli incontri avranno luogo presso l’Auditorium di Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Inizio ore 11:00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.it
Info: www.palazzoblu.it
Orario
(Domenica) 11:00(GMT+01:00)
Location
Palazzo Blu
9 Lungarno Gambacorti 56125 Pisa
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Un omaggio emozionante e potente al genio senza tempo di Ennio Morricone, reinterpretato da due artisti di grande talento: Ferruccio Spinetti (contrabbasso) e Giovanni Ceccarelli (pianoforte). “More Morricone” nasce da
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Un omaggio emozionante e potente al genio senza tempo di Ennio Morricone, reinterpretato da due artisti di grande talento: Ferruccio Spinetti (contrabbasso) e Giovanni Ceccarelli (pianoforte).
“More Morricone” nasce da una proposta del produttore discografico Pierre Darmon dell’etichetta francese Bonsaï Music, con la quale Giovanni e Ferruccio collaborano da molti anni. Questo lavoro discografico, registrato nell’inverno del 2019 e pubblicato nel 2020, rende omaggio all’arte del grande compositore, focalizzandosi sulla sua opera musicale dedicata al cinema. Giovanni e Ferruccio hanno selezionato musiche molto conosciute al grande pubblico – come ad esempio quelle composte per i film “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era Una Volta In America” e per la serie televisiva “La Piovra” – e brani tratti da opere cinematografiche meno note – tra le altre “La Tarantola Dal Ventre Nero”, “Metello” e “Gli Avvoltoi Hanno Fame”. L’attento lavoro di arrangiamento presenta le sue composizioni nella loro forma più essenziale, attraverso esecuzioni in solo, duo – anche avvalendosi di sovraincisioni – e con il prezioso contributo della cantante belga Chrystel Wautier o della vocalist Cristina Renzetti.
Con “More Morricone”, il duo esplora la ricchezza delle opere del compositore, restituendo al pubblico non solo la nostalgia, ma anche un’esperienza sonora nuova che celebra la profondità e la bellezza della sua musica.
Ferruccio Spinetti: contrabbasso
Giovanni Ceccarelli: pianoforte
Ingresso € 10 – Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Studenti € 8
CARNET € 12 – Nico Gori Swing 10tet + Ferruccio Spinetti, Giovanni Ceccarelli. Acquistabile solo alla cassa presso PARC. Performing Arts Research Centre il giorno 19.12 dalle ore 18:00
Una produzione di Adrimusic – Centro Adriatico Produzione Musica
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Una serata speciale per immergersi nella magica atmosfera del Natale insieme a una delle band più raffinate della scena jazz italiana: Nico Gori Swing 10tet presenta “The Tentet
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Una serata speciale per immergersi nella magica atmosfera del Natale insieme a una delle band più raffinate della scena jazz italiana: Nico Gori Swing 10tet presenta “The Tentet is coming to Town”, un concerto nel quale Nico Gori, band leader, arrangiatore, clarinettista (tra i migliori al mondo secondo la prestigiosa rivista DownBeat), reinterpreta i classici jazz e swing ispirati al Natale.
Il Nico Gori Swing 10tet festeggia nel 2025 i 10 anni dalla sua fondazione: una pietra miliare che segna un decennio di successi, esibizioni memorabili e collaborazioni importanti. La nascita di questo progetto ha radici profonde nel cuore della solidarietà e della musica: la formazione si è esibita per la prima volta nel 2015 in occasione della prima edizione de Il Jazz Italiano per L’Aquila, per sostenere la città colpita dal terremoto, ed è poi diventata resident band dell’Exwide, con concerti che ancora oggi ogni mese continuano ad infiammare il noto jazz club di Pisa.
Molti i festival in cui il 10tet ha suonato: Umbria Jazz, JazzMI, Moncalieri Jazz, Ancona Jazz, Umbria Jazz Weekend, Crossroads, Ravenna Jazz, Barga Jazz, La Versiliana, Grey Cat Festival, Pisa Jazz, Jazz Visions, Chiavari in Jazz e Firenze Jazz Festival, solo per citarne alcuni.
Questo gruppo, uno dei più dinamici e apprezzati della scena jazz italiana, ideato da Nico Gori e prodotto in collaborazione con Pisa Jazz, ha ospitato in questi dieci anni di attività artisti del calibro di Renzo Arbore, Stefano Bollani, Drusilla Foer, Rossana Casale, Adriano Giannini e Fabrizio Bosso, solo per citarne alcuni. Dal 2015 a oggi il Nico Gori Swing 10tet ha pubblicato cinque album di grande spessore: il live “Dancing Swing Party” (2016), il brillante “Swingin’ Hips” (2018) con ospiti Stefano Bollani e Drusilla Foer, il natalizio “The Tentet is Coming to Town” (2018), l’elegante “Swing Classics” (2021), che omaggia i grandi classici del genere e “Ten Years”, uscito nel 2025.
Nico Gori: leader, arrangements, clarinet
Michela Lombardi: vocal
Federico Frassi: piano
Matteo Anelli: doublebass
Vladimiro Carboni: drums
Mattia Donati: guitar & vocal
Tommaso Iacoviello: trumpet
Renzo Cristiano Telloli: alto sax
Francesco Felici: tenor sax
Silvio Bernardi: trombone
Iacopo Crudeli: speaker & vocal
Ingresso € 10 – Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Studenti € 8
CARNET € 12 – Nico Gori Swing 10tet + Ferruccio Spinetti, Giovanni Ceccarelli. Acquistabile solo alla cassa presso PARC. Performing Arts Research Centre il giorno 19.12 dalle ore 18:00
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze