14/11/2025Ziad Trabelsi e Gabriele Coen - DialoghiAUDITORIUM FLAIANO, PESCARAAuditorium Flaiano
Informazioni sulla produzione Gabriele Coen-Ziad Trabelsi “Dialoghi”
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Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due
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Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, Gabriele Coen e Ziad Trabelsi intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock.
Sassofonista, clarinettista, compositore, didatta, Gabriele Coen si dedica da trenta anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. Già fondatore dei KlezRoym, nel 2001 ha dato vita al gruppo “Gabriele Coen Atlante Sonoro” con cui fonde il linguaggio jazzistico con la musica etnica. Nel 2005 inizia la sua attività con il progetto “Jewish Experience” con cui ha inciso quattro lavori di cui due per la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn, la Tzadik Records. Come compositore e interprete ha realizzato insieme a Mario Rivera diverse colonne sonore per il cinema tra cui “Notturno Bus” (2007) di Davide Marengo, “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” (2010) di Isotta Toso e “Tornare” (2020) di Cristina Comencini. Dal 2013 ha fondato un nuovo quintetto a suo nome con cui, dopo gli omaggi a Kurt Weill e John Zorn, propone un originalissimo omaggio a Leonard Bernstein, uno dei più grandi musicisti del Novecento. A gennaio 2020 è uscito il loro cd “Leonard Bernstein Tribute” per la rinomata etichetta Parco della Musica Records.
Ziad Trabelsi, musicista, cantante, compositore, nasce a Tunisi in una famiglia d’arte. L’incontro con Roma, dove vive dal 2002, lo ha spinto a cercare un “dialogo” artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali d’occidente: la canzone francese e italiana, ma anche il mondo delle songs e dei riffs provenienti dal rock e dal blues anglo-americano. Ziad, con il suo oud, il liuto arabo, mescola tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali. Nel 2002 diventa membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui inizia una collaborazione importante e duratura, come cantante e musicista, ma soprattutto come autore. Compone anche per il cinema e per il teatro. Nel 2009 avvia il progetto di musica d’autore e di ricerca “Carthage mosaik” con la produzione artistica di Peppe D’Argenzio e Pino Pecorelli, realizzando una sorta di “neofolk urbano” senza confini geografici. 2011 – Con la Casa Discografica “Flipper “esce l’album di sonorizzazione “Contemporary Maghreb” con Pino Pecorelli e Peppe D’Argenzio. Vincitore nel 2016 del bando Mibact Migrarte del Ministero dei Beni Culturali con il progetto musicale Liu’ud prodotto da Fabbrica Europa di Firenze che è stato premiato come uno dei migliori progetti stranieri al festival di Loano 2017. Nello stesso anno realizza come direttore artistico “Almar’à” – L’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, con la produzione di Fabbrica Europa, con la cooproduzione del Centro Culturale Tunisino e con l’Associazione Carthage Mosaik.
Ingresso € 5
Questo concerto fa parte di “CONTEMPORARY FEST – Repertori possibili”, progetto di Adrimusic, Centro Adriatico Produzione Musica
Orario
(Venerdì) 22:00(GMT+01:00)
Location
Auditorium Flaiano
Lungomare Colombo, 122, 65126 Pescara PE