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marzo
08/3/2026Gnut + Alessio BondìLumiere - PisaLumière - Pisa
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Gnut e Alessio Bondì: il songwriting d’autore unisce Napoli e Palermo.Un nuovo progetto esclusivo con due artisti che hanno saputo rinnovare e riscoprire le proprie radici.L’evento
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Gnut e Alessio Bondì: il songwriting d’autore unisce Napoli e Palermo.
Un nuovo progetto esclusivo con due artisti che hanno saputo rinnovare e riscoprire le proprie radici.
L’evento vedrà alternarsi sul palco in un’unica serata due concerti:
Gnut: Il cantautore napoletano, tra i più raffinati della sua generazione, porterà in scena il nuovo spettacolo “Luntano ‘a te”. Accompagnato dal violino di Marco Sica, Gnut trasporterà il pubblico nelle sue atmosfere sospese tra folk e tradizione partenopea, fatte di eleganza e introspezione.
Alessio Bondì: Il talento palermitano, reduce dal successo del suo ultimo lavoro discografico, presenterà i brani di “Runnegghiè”. Insieme a lui, alla chitarra palermitana, ci sarà Fabio Rizzo, per un set che promette di sprigionare tutta l’energia viscerale e la forza poetica della lingua siciliana, capace di parlare un linguaggio universale.
Biglietti:
Posto unico in piedi € 20
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+01:00)
Location
Lumière - Pisa
Vicolo del Tidi, 6, 56126, Pisa
13/3/2026Groovin' High Bebop 5tetMET JAZZ - PratoScuola di Musica G. Verdi - Prato
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Con il suo linguaggio innovativo, le armonie complesse e le velocità vertiginose, il bebop segna una svolta radicale e trasforma il jazz in arte moderna: intensa, cerebrale, impossibile
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Con il suo linguaggio innovativo, le armonie complesse e le velocità vertiginose, il bebop segna una svolta radicale e trasforma il jazz in arte moderna: intensa, cerebrale, impossibile da ballare ma indimenticabile da ascoltare. Una musica di rottura che cambia per sempre il panorama musicale ed il corso della storia del jazz. Guidato da Lorenzo Simoni al sax, il Groovin’ High Bebop 5tet, rievoca tutta la forza di quella rivoluzione. L’inedito quintetto si compone di giovani e già affermati musicisti, accomunati da brillanti carriere di studi e riconoscimenti. Musicisti distintisi tanto in contesti nazionali che internazionali per stile, freschezza, maturità espressiva ed intensità interpretativa. Una corsa mozzafiato nelle indimenticabili e immortali musiche di Charlie Parker e Dizzy Gillespie e nel ricordo di altri giganti come Bud Powell, Fats Navarro, Tadd Tameron, Dexter Gordon.
Lorenzo Simoni: sax alto
Mauro La Mancusa: tromba
Alessandro Lanzoni: piano
Gabriele Evangelista: contrabbasso
Simone Brilli: batteria
Questo concerto fa parte del programma di Met Jazz 2026
Biglietti
intero € 10,00 / ridotto abbonati Met e MetJazz € 7,00
Orario
(Venerdì) 21:00(GMT+01:00)
Location
Scuola di Musica G. Verdi - Prato
Via Santa Trinita, 2, 59100 Prato PO
15/3/2026MASSIMO SILVERIO "SURTÙM"MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Massimo Silverio è uno dei nomi più rappresentativi del nuovo panorama musicale italiano, capace di crearsi una nicchia nella scena indipendente con il suo stile inconsueto e avanguardista,
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Massimo Silverio è uno dei nomi più rappresentativi del nuovo panorama musicale italiano, capace di crearsi una nicchia nella scena indipendente con il suo stile inconsueto e avanguardista, influenzato dal folklore della Carnia, dall’elettronica e da un personalissimo songwriting. “Surtùm” arriva a due di distanza da “Hrudja” e, anche in questo lavoro il cantato è nella lingua dei luoghi natii. “Surtùm” è un viaggio di pace e grazia, una lenta discesa nella natura oscura dell’uomo, un album con cui Massimo Silverio cerca di esorcizzare i tempi oscuri di violenza e odio che stiamo vivendo.
“Surtùm” è un termine che dal friulano può essere tradotto come palude o come prato acquitrinoso. Nel caso specifico di questo disco “Surtùm” è inteso e immaginato come un luogo dove si depositano canti e preghiere, nostre o di altri.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
22/3/2026JOACHIM COODER & ADRIANO VITERBINIMIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Joachim Cooder, figlio del grande Ry Cooder, protagonista di progetti leggendari come il Buena Vista Social Club, arriva in concerto insieme ad Adriano Viterbini, uno dei chitarristi più
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Joachim Cooder, figlio del grande Ry Cooder, protagonista di progetti leggendari come il Buena Vista Social Club, arriva in concerto insieme ad Adriano Viterbini, uno dei chitarristi più originali e visionari della scena italiana (Bud Spencer Blues Explosion e I Hate My Village, per citarne solo alcuni). Joachim porta con sé una vita passata sui palchi di tutto il mondo, accanto a giganti come Johnny Cash, Ali Farka Touré, Nick Lowe, Mavis Staples e molti altri, e il suo nuovo album “Dreamer’s Motel”, un viaggio raffinato tra Americana, folk, roots, soul e alt-country.
L’incontro con Viterbini dà vita a un dialogo musicale unico e sorprendente: mbira, chitarre elettriche e acustiche, strumenti tradizionali come ngoni e bouzouki si intrecciano in un live intimo, potente e pieno di sfumature. Un concerto dove tradizione e sperimentazione si fondono, e due percorsi diversissimi trovano una lingua comune.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Questo concerto fa parte del progetto Play the Culture – Under 30 di Unicoop Firenze.

Orario
(Domenica) 19:00(GMT+01:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
29/3/2026NAWĀMIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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In arabo, la parola Nawā significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie attraverso di essa. Come
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In arabo, la parola Nawā significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie attraverso di essa. Come seme dell’intenzione poetica, il programma parte da una riflessione sugli alberi: una poesia scritta da Sarra Douik che parla di un vecchio albero che trasferisce l’acqua, l’aria e la saggezza della sua vita ai più giovani che lo circondano. Come seme, Nawā simboleggia l’origine e l’essenza, il nucleo interiore di ciò che siamo tra strati di cultura, storia e memoria ereditate. Come intenzione, la parola evoca la volontà di muoversi, di superare i confini e di immaginare un futuro diverso. In questo doppio significato, Nawā cattura la tensione tra radicamento e movimento, memoria e trasmissione, diventando la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.
Sarra Douik: oud, voce
Adèle Viret: violoncello
Zé Almeida: contrabbasso
Pierre Hurty: percussioni
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Questo concerto fa parte del progetto Play the Culture – Under 30 di Unicoop Firenze.

Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
aprile
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Una delle realtà più interessanti del jazz europeo contemporaneo arriva a Pisa con “ism” (Enja, 2025), il nuovo progetto del batterista Jens Düppe. Attivo da oltre un decennio,
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Una delle realtà più interessanti del jazz europeo contemporaneo arriva a Pisa con “ism” (Enja, 2025), il nuovo progetto del batterista Jens Düppe. Attivo da oltre un decennio, il gruppo si presenta oggi in una veste rinnovata a quintetto, arricchita dalla presenza del sassofonista Francesco Bearzatti. La collaborazione tra i due non nasce per l’occasione: i due condividono un percorso già avviato, e questo si riflette in una forte coesione sonora e in una naturale integrazione tra le rispettive personalità artistiche.
La musica di Jens Düppe è al tempo stesso viscerale ed elegante, una forma espressiva che sfugge a una precisa appartenenza stilistica. Dalla spinta energetica agli elementi del jazz contemporaneo, fino a territori più aperti e sperimentali, tutto confluisce in un intreccio sonoro in continuo movimento, dove scrittura e improvvisazione dialogano con grande fluidità.
In questo contesto, “ism” unisce suggestioni di una New York del passato con una modernità ricca e stratificata. Non si lascia definire, né vuole farlo: è proprio questo il gioco, quello di sfuggire alle aspettative e ridefinirle continuamente.
E tutto questo funziona così bene grazie a una band di straordinario livello. Il trombettista Frederik Köster è un narratore affermato della scena jazz europea, stilisticamente multiforme e musicalmente così versatile da integrare perfettamente l’ospite del quartetto. Il sassofonista Francesco Bearzatti amplia lo spettro dell’espressività collettiva come fonte di ispirazione e punto di riferimento creativo, selvaggiamente espressivo e poeticamente intenso. Il pianista Lars Duppler è un pittore, che riempie i brani di colore e permette loro di oscillare armonicamente senza esagerare. Il bassista Christian Ramond, infine, si inserisce con naturalezza nella visione di Düppe, radicando la musica con una chiarezza profonda che può trasformarsi in una veemenza dal forte impulso ritmico.
“ism” è così un progetto senza confini: contemporaneo e moderno, ma anche profondamente personale e senza tempo. Un jazz che rifiuta le etichette e rivendica la propria libertà.
Francesco Bearzatti: sax tenore
Frederik Köster: tromba
Lars Duppler: pianoforte
Christian Ramond: contrabbasso
Jens Düppe: batteria
Biglietti: €12 – ridotto studenti, soci Exwide €10
Evento in collaborazione con Pisa Jazz, Exwide, Cineclub Arsenale
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+02:00)
Location
Sala Sammartino, Pisa
Via S. Martino, 63, 56125 Pisa PI
12/4/2026“MALUF SYSTEM”MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Maluf System di Salvatore Morra & Marzouk Mejri è un movimento post-revival della musica maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia. Il progetto esplora la rinascita
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Maluf System di Salvatore Morra & Marzouk Mejri è un movimento post-revival della musica maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia. Il progetto esplora la rinascita del maluf nei contesti migratori, i suoi cambiamenti nella natura e le sue nuove trasmissioni e diffusioni. Il movimento, cioè, promuove l’integrazione e l’identificazione musicale transnazionale di alcuni musicisti tunisini in circostanze migratorie.
Attraverso la registrazione di un album “Eddiwen” (canzoniere) con la casa discografica Liburia Records (2024), basato su scale modali arabo-tunisine (come mazmoum, asba’in) e mescolando strumenti musicali di diversi generi (oud tunisino, ney, darbuka, tar, bendir, zokra, clarinetto, shqashiq) “Maluf System” ricrea un mondo sonoro che spazia dal tradizionale ensemble (jawk) alla banda del Bey ottomano di Tunisi, fino alle influenze mediterranee. Che si tratti delle canzoni delle suite (nuba), di una particolare melodia, ritmo o strumento musicale, questi idiomi dell’identità arabo-tunisina consentono ai migranti di connettersi con gli altri, generando un certo tipo di esperienza condivisa.
Salvatore Morra: oud tunisino, chitarre
Marzouk Mejri: voce, darbuka, bendir, ney
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Questo concerto fa parte del progetto Play the Culture – Under 30 di Unicoop Firenze.

Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
15/4/2026Gnut & Alessandro D'Alessandro "Dduje Paravise"SGHETTO CLUB - BOLOGNASghetto club
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Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante
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Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D’Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”, delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più ampia ed estesa “canzone napoletana”.
Gnut: voce, chitarra
Alessandro D’Alessandro: organetto, elettronica
Biglietti: Intero € 17
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Sghetto club
Sghetto Club - Via Emilio Zago, 40126 Bologna, Emilia-Romagna Italia
19/4/2026FRANCESCO GIOMI / MICHELA ATZENI "BRULLA"MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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“BRULLA”. DOCUMENTARIO SONORO PER VOCE E LIVE ELECTRONICS (ITALIA / SARDEGNA) Una dimensione ecologica e di profondo affetto muove l’idea di un lavoro di teatro
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“BRULLA”. DOCUMENTARIO SONORO PER VOCE E LIVE ELECTRONICS (ITALIA / SARDEGNA)
Una dimensione ecologica e di profondo affetto muove l’idea di un lavoro di teatro sonoro dedicato alla Sardegna e, in particolare, ad uno dei suoi aspetti più misteriosi e meno conosciuti, ovvero il processo di deforestazione che l’isola ha subito in particolari momenti della sua storia, trasformandola nella situazione geografica attuale. Suoni, testo e narrazione si intersecano grazie alla relazione tra la musica di Francesco Giomi e gli estratti testuali di Fiorenzo Caterini, antropologo cagliaritano che più di ogni altro ha studiato il fenomeno del taglio boschivo in Sardegna. Emerge dunque un’opera che non solo vuole “raccontare” una storia di devastazione sistematica, ma che, attraverso una mediazione artistica, desidera sensibilizzare ai temi del rispetto ambientale e del valore simbolico che essi assumono nel momento storico attuale.
La forma è quella di un’azione sonora che ha come protagonista una voce, costantemente in dialogo con materiali sonori che spaziano dal paesaggio sonoro alla pura dimensione musicale, così come con ulteriori elementi testuali capaci di creare relazioni estrinseche astratte e sorprendenti.
In collaborazione con Tempo Reale e ACSIT
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
25/4/2026FONTEROSSA DAY(s) XTEATRO SANT'ANDREA - PISATeatro Sant'Andrea, Pisa
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Arrivata alla sua decima edizione, sabato 25 e domenica 26 aprile torna al Teatro Sant’Andrea di Pisa Fonterossa Day(s), il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa
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Arrivata alla sua decima edizione, sabato 25 e domenica 26 aprile torna al Teatro Sant’Andrea di Pisa Fonterossa Day(s), il mini-festival dedicato alle novità discografiche dell’etichetta indipendente Fonterossa Records diretta della contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi; cinque concerti per due giornate ispirate ai suoni d’avanguardia, al free jazz e alla conduction.
Sabato 25 aprile, Teatro Sant’Andrea,
ore 21:30
Pino Saulo “La musica alla radio: diffusione e produzione”
Black Jazz DJ set
Alle ore 21:30 aprirà la serata Pino Saulo con “La musica alla radio: diffusione e produzione” un incontro dedicato alla peculiarità del mezzo radiofonico nella diffusione del jazz e della musica in generale, esplorandone il ruolo nella dialettica tra pratica della diffusione e quella della produzione, che include concerti realizzati negli studi, incontri, approfondimenti, programmi e dischi. Pino Saulo, autore, produttore e conduttore radiofonico, ha lavorato a lungo per Rai Radio3, curando per trent’anni la programmazione jazz e realizzando numerosi programmi ed eventi. Ha prodotto e trasmesso migliaia di concerti, ideando anche progetti radiofonici internazionali e festival musicali in collaborazione con importanti istituzioni.
MBIZO Quintet – To Johnny Dyani
Emanuele Parrini: violino
Kirk Knuffke: cornetta
Pasquale Innarella: sax
Silvia Bolognesi: contrabbasso
Ermanno Baron: batteria
MBIZO Quintet è un quintetto che prende ispirazione e rende omaggio ad una delle figure chiave del jazz sudafricano come Johnny Dyani attraverso brani originali e reinterpretando le sue composizioni in chiave contemporanea. La formazione di respiro internazionale comprende alcuni dei musicisti più rappresentativi del jazz attuale: il compositore e cornettista attivo sulla scena internazionale da oltre vent’anni Kirk Knuffke; il violinista Emanuele Parrini, punto di riferimento nell’innovazione del linguaggio improvvisativo del suo strumento; il sassofonista Pasquale Innarella, attivo da oltre trent’anni nel campo del jazz e della musica improvvisata; la contrabbassista, compositrice e arrangiatrice Silvia Bolognesi; il percussionista, musicista e ricercatore Ermanno Baron.
Domenica 26 aprile Teatro Sant’Andrea
ore 17:30
Nicolò Faraglia “Languages”
Languages è un progetto solista del chitarrista Nicolò Faraglia che intreccia diverse tradizioni musicali, superando i convenzionali confini di genere. Il lavoro fatto di brani originali composti o improvvisati, esplora elementi di musica contemporanea del Novecento, musica tradizionale e improvvisazione, riflettendo una prospettiva postmoderna. L’album Languages, suo terzo lavoro discografico da leader, è in uscita nel 2026. Nicolò Francesco Faraglia musicista formato alla Siena Jazz University, è attivo nella scena jazz contemporanea come compositore ed esecutore, indagando il dialogo tra diversi linguaggi musicali. Si è esibito in numerosi festival internazionali e ha collaborato con artisti come Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista, Nicholas Remondino ed Evita Polidoro.
ore 18:30
Silvia Bolognesi Just Shouts
Sigi Beare: sax
Emanuele Marsico: tromba, voce
Silvia Bolognesi: contrabbasso
Giovanni Nardiello: batteria
Just Shouts, gruppo nato nel 2018 con il nome Young Shouts su un repertorio ispirato dalle traditional folk songs afroamericane, torna sul palco con un nuovo nome e una nuova “line up” strumentale formata da Sigi Beare, Emanuele Marsico, Silvia Bolognesi e Giovanni Nardiello. La “Suite per Bessie Jones”, scritta appositamente per questo progetto, nasce dai testi di alcune delle songs rese famose dalla cantante registrata da Alan Lomax. Il loro primo lavoro discografico, “aLive Shouts”, è stato pubblicato nel 2019. Vincitore del bando “Nuova Generazione Jazz 2020” promosso da I-Jazz, il progetto ha suonato in numerosi festival in Italia e nel mondo. Nel 2023 il gruppo in formazione ridotta si è esibito negli Stati Uniti ospitando musicisti locali per alcuni concerti nel Mid West, tra cui il prestigioso Hide Park Jazz Festival di Chicago.
ore 21:00
Zlatko Kaučič & Elisabeth Harnik
Zlatko Kaučič: batteria, percussioni
Elisabeth Harnik: piano, oggetti
Il concerto del duo formato da Zlatko Kaučič e Elisabeth Harnik è un incontro intenso tra improvvisazione e ricerca sonora. Kaučič, percussionista e compositore sloveno, è una delle figure di riferimento della scena jazz e della musica improvvisata europea, con oltre quarant’anni di carriera, numerose collaborazioni internazionali e più di 60 incisioni discografiche. Elisabeth Harnik, pianista e compositrice austriaca, ha sviluppato un linguaggio personale che unisce composizione e improvvisazione. Il linguaggio percussivo radicale e materico di Kaučič che combina batteria, oggetti sonori e strumenti non convenzionali, dialoga con le tecniche innovative e preparazioni specifiche del pianoforte di Harnik, creando paesaggi sonori in continua evoluzione. Entrambi gli artisti condividono la pratica dell’improvvisazione come spazio di ascolto profondo, interazione e sperimentazione. Il loro disco One Foot in the Air (2022), registrato da un concerto interamente improvvisato, è frutto della loro intesa e creatività libera e non convenzionale.
ore 22:00
Fonterossa Open Lab 2026
Diretta da Pasquale Innarella, Francesco Giomi, Kirk Knuffke, Zlatko Kaučič, Silvia Bolognesi
Conclude la giornata il concerto di Fonterossa Open Lab 2026, l’orchestra-laboratorio ideata e diretta da Silvia Bolognesi. Un laboratorio di improvvisazione orchestrale che nel 2026 si è svolto in cinque appuntamenti da febbraio ad aprile, dedicato come ogni anno allo sviluppo della creatività e della sperimentazione, nel quale i musicisti hanno potuto confrontarsi con metodi “altri” di approccio alla direzione e a partiture non convenzionali, collaborando con direttori di fama nazionale e internazionale. Per questa edizione l’orchestra è diretta da Pasquale Innarella, Kirk Knuffke, Francesco Giomi, Zlatko Kaučič, Silvia Bolognesi.
BIGLIETTI
Fonterossa Day 1: €10 – ridotto studenti, soci Exwide €8
Abbonamento Fonterossa Day 2: tutti i concerti del 26 aprile € 12 – ridotto studenti, soci Exwide € 10
Abbonamento Fonterossa Days: tutti i concerti del 25 e del 26 aprile € 15 –
Orario
25 (Sabato) 21:30 - 26 (Domenica) 23:00(GMT+02:00)
Location
Teatro Sant'Andrea, Pisa
Via del Cuore, 56127 Pisa PI
26/4/2026Duo Bottasso “POSTCARDS FROM ITALY”MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Immagini degli anni Venti. Paesaggi sonori live di oggigiorno. Memorie senza tempo.Immagina di trovarti dove una macchina da presa era posizionata 100 anni fa. Sei in una
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Immagini degli anni Venti. Paesaggi sonori live di oggigiorno. Memorie senza tempo.
Immagina di trovarti dove una macchina da presa era posizionata 100 anni fa. Sei in una salina siciliana, nelle fabbriche rivoluzionarie di Torino, in un villaggio alpino. Il paesaggio è cambiato. I fiumi si sono prosciugati. Gli operai non ci sono più. Restano solo i film, testimoni silenziosi di un mondo scomparso.
I fratelli Nicolò e Simone Bottasso hanno viaggiato attraverso l’Italia ripercorrendo le rotte dei cineasti dell’epoca, registrando i suoni contemporanei e componendo nuove musiche per trasformare rari film muti, accuratamente restaurati dall’Eye Filmmuseum di Amsterdam, in un’esperienza audiovisiva immersiva. La performance intreccia questa archeologia sonora con musica dal vivo, visual e voci provenienti dalle tradizioni popolari e dai movimenti politici, esplorando ciò che resta quando la storia viene filmata e ciò che va perduto. Postcards from Italy non è un accompagnamento convenzionale al cinema muto: è una riflessione sulla memoria, un dialogo tra passato e presente, tra archivio ed esperienza vissuta.
In un’epoca di nostalgia costruita ad arte, collasso dell’attenzione e revisionismo storico, Postcards from Italy offre qualcosa di sempre più raro: lentezza collettiva, attenzione prolungata, spazio per riflettere su ciò che preserviamo, ciò che perdiamo e su come la memoria plasmi il nostro presente. I film documentano l’Italia tra il 1910 e il 1929, con le sue coste rigogliose, il turismo nascente, il lavoro in fabbrica e gli scioperi politici. Concepiti originariamente come “cartoline” visive per il pubblico internazionale, catturavano una nazione sull’orlo del fascismo – il momento prima che la dittatura mettesse a tacere il dissenso. La musica dal vivo contemporanea collega quel passato al presente, evidenziandone differenze e somiglianze, come un appello ad aprire gli occhi e le orecchie, a guardare, ascoltare e riflettere.
Nel 2023, i musicisti hanno viaggiato in treno attraverso l’Italia, ripercorrendo le rotte dei primi cineasti e tornando nei paesaggi catturati su pellicola. Hanno registrato i suoni del presente, raccolto voci locali e collaborato con archivi sonori italiani per recuperare testimonianze di operai e comunità di quell’epoca. Queste tracce si intrecciano con rare immagini d’archivio e con le composizioni originali del duo – fondendo risonanze folk, improvvisazione, tessiture contemporanee ed elettronica dal vivo in un linguaggio fluido e personale.
Simone Bottasso: organetto, live electronics
Nicolò Bottasso: violini, live visuals
In collaborazione con Istituto Ernesto de Martino
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
maggio
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ATTENZIONE: IL CONCERTO DELLE ORE 19:00 E’ SOLD OUT. Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono,
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ATTENZIONE: IL CONCERTO DELLE ORE 19:00 E’ SOLD OUT.
Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D’Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”, delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più ampia ed estesa “canzone napoletana”.
Gnut: voce, chitarra
Alessandro D’Alessandro: organetto, elettronica
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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Data la grande richiesta per il concerto delle ore 19:00 annunciamo un secondo set in programma alle 21.15 Gnut è uno dei più
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Data la grande richiesta per il concerto delle ore 19:00 annunciamo un secondo set in programma alle 21.15
Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D’Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”, delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più ampia ed estesa “canzone napoletana”.
Gnut: voce, chitarra
Alessandro D’Alessandro: organetto, elettronica
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 21:15(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti da allievi e allieve del Conservatorio Mascagni e altrettanti gruppi composti da artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale che hanno studiato presso lo stesso Conservatorio o ne sono docenti.
Il primo concerto, alle 19:00, presenta In Times Trio, il progetto formato da Stefano Gregori (chitarra elettrica), Simone Pesi (contrabbasso) e Tommaso Panicucci (batteria).
Alle 21:15 Interplay presenta il quartetto guidato dal sassofonista e compositore Lorenzo Simoni nato dall’incontro tra musicisti di diverse generazioni, accomunati da una profonda ricerca espressiva e da una forte identità artistica. Il progetto intreccia tradizione jazzistica e linguaggi contemporanei, dando vita a un repertorio originale in cui scrittura e improvvisazione dialogano con naturalezza.
Accanto a Simoni, premiato in importanti concorsi internazionali e protagonista di festival e club di rilievo come Umbria Jazz e il Blue Note Milano, il quartetto riunisce il trombettista Iacopo Teolis, formatosi tra Siena Jazz e collaborazioni con docenti internazionali; il batterista Marco Valeri, musicista di lunga esperienza attivo nei principali festival italiani ed europei; e il contrabbassista Matteo Anelli, interprete versatile con solide radici nel jazz contemporaneo. Il risultato è un ensemble dal suono dinamico e raffinato, capace di coniugare lirismo, interplay e libertà improvvisativa in una proposta musicale intensa e attuale.
Programma del primo appuntamento
Ore 19:00
IN TIMES TRIO
Stefano Gregori | chitarra elettrica
Simone Pesi | contrabbasso
Tommaso Panicucci | batteria
Ore 21:15
LORENZO SIMONI SPONTANEOUS QUARTET
Lorenzo Simoni | sax
Iacopo Teolis | tromba
Marco Valeri | batteria
Matteo Anelli | contrabbasso
Il concerto delle ore 19:00 è a ingresso è gratuito con prenotazione a questo link della pagina Eventbrite della Scuola Normale
Per il concerto delle ore 21:15 l’ingresso è a pagamento. I biglietti e gli abbonamenti a tariffa intera e ridotta possono essere acquistati tramite il circuito Ticketone o in loco la sera stessa di ogni concerto a partire dalle ore 20.30
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+02:00)
Location
Sala Azzurra, Scuola Normale Superiore, Pisa
P.za dei Cavalieri, 7, 56126 Pisa PI
10/5/2026 ENJI “SONOR"MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, Enji (diminutivo di Enkhjargal Erkhembayar) ha studiato musica in Germania grazie ad un programma per giovani talenti del Goethe
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Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, Enji (diminutivo di Enkhjargal Erkhembayar) ha studiato musica in Germania grazie ad un programma per giovani talenti del Goethe Institute dove è iniziata la sua passione per il jazz, che l’ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi. Registra il suo primo album nel 2017 “Mongolian Song” dove reinterpreta canti della tradizione mongola. Il primo disco di inediti, “Ursgal”, è pubblicato nel 2021 dove mette le basi per uno stile personale che combina jazz, musica tradizionale e folk. Nel 2023 pubblica “Ulaan”. Nel maggio 2025 Enji ha pubblicato il suo quarto album in studio, “Sonor”, un lavoro che segna un momento di piena maturità espressiva e consolida la sua posizione come una delle voci più singolari del panorama contemporaneo tra jazz, folk e songwriting sperimentale.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti da allievi e allieve del Conservatorio Mascagni e altrettanti gruppi composti da artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale che hanno studiato presso lo stesso Conservatorio o ne sono docenti.
Il primo concerto, alle 19:00 presenta Stile Vinile, il progetto formato da Adria Pugliese (voce), Diego Maio (chitarra), Alessandro Beltrami (contrabbasso) e Emilio Tommasoni (batteria).
Alle 21:15 in concerto Il trio formato da Mauro Grossi, Francesco Petreni e Luca Bulgarelli rappresenta un incontro di grande sensibilità musicale ed esperienza artistica. Tutti docenti presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni, i tre musicisti condividono un linguaggio jazzistico moderno, raffinato e profondamente comunicativo. Il progetto propone prevalentemente composizioni originali di Mauro Grossi, brani che uniscono eleganza armonica, libertà improvvisativa e forte intensità espressiva. Il dialogo tra pianoforte, contrabbasso e batteria dà vita a un suono dinamico e coinvolgente, capace di attraversare atmosfere liriche, ritmi energici e momenti di grande interplay. Un trio che coniuga ricerca, tradizione jazz e creatività contemporanea, offrendo un’esperienza musicale autentica e di alto livello artistico.
Programma del secondo appuntamento
Ore 19:00
STILE VINILE
Adria Pugliese | voce
Diego Maio | chitarra
Alessandro Beltrami | contrabbasso
Emilio Tommasoni | batteria
Ore 21:15
GROSSI BULGARELLI PETRENI TRIO
Mauro Grossi | piano
Luca Bulgarelli | contrabbasso
Francesco Petreni | batteria
Il concerto delle ore 19:00 è a ingresso è gratuito con prenotazione a questo link della pagina Eventbrite della Scuola Normale
Per il concerto delle ore 21:15 l’ingresso è a pagamento. I biglietti e gli abbonamenti a tariffa intera e ridotta possono essere acquistati tramite il circuito Ticketone o in loco la sera stessa di ogni concerto a partire dalle ore 20.30
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
Sala Azzurra, Scuola Normale Superiore, Pisa
P.za dei Cavalieri, 7, 56126 Pisa PI
17/5/2026MARTA DEL GRANDI "DREAM LIFE”MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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Marta Del Grandi è una cantautrice milanese. Musicista di formazione jazzistica, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano e in Belgio presso il Royal Conservatory of Ghent. Guidata
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Marta Del Grandi è una cantautrice milanese. Musicista di formazione jazzistica, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano e in Belgio presso il Royal Conservatory of Ghent. Guidata da una forte passione per il viaggio e per la scoperta di luoghi e culture diverse in seguito si trasferirà prima in Cina, per un breve periodo, e poi in Nepal, dove si fermerà per due anni e mezzo a Kathmandu. Vivere in un luogo così diverso e farne una conoscenza profonda influenza molto il suo sguardo sul mondo e di conseguenza la musica e i testi che scrive per il suo debutto solista “Until We Fossilize” (2021). Il disco, uscito per l’etichetta britannica Fire Records, è un lavoro di avant-pop che vede coesistere stilemi folk-rock, atmosfere Lynchiane e arrangiamenti cinematici che ricordano le colonne sonore di Ennio Morricone. Nel 2023 segue il disco “Selva” (Fire Records) che viene acclamato da pubblico e critica collocandola tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale. Il suo ultimo lavoro, “Dream Life”, è stato pubblicato il 30 gennaio per Fire Records.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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WATERSONGS La cantante greca Savina Yannatou è una delle voci più raffinate e innovative della scena musicale internazionale. Con un repertorio che spazia dalla musica
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WATERSONGS
La cantante greca Savina Yannatou è una delle voci più raffinate e innovative della scena musicale internazionale. Con un repertorio che spazia dalla musica tradizionale mediterranea e balcanica alla musica contemporanea e sperimentale, ha collaborato con ensemble come il Primavera en Salonico e numerosi compositori contemporanei. La sua voce versatile e delicata, capace di passare dal canto popolare all’improvvisazione più libera, le ha valso riconoscimenti in tutto il mondo come interprete di un linguaggio musicale unico e senza confini.
Savina Yannatou sarà la protagonista dell’ormai storico concerto al Cimitero Maggiore di Vicenza. Con la sua band Primavera en Salonicco, la Yannatou presenta al festival le canzoni del suo ultimo album Watersong, il quinto per la prestigiosa ECM. Un disco che ruota intorno al tema dell’acqua e delle sue molteplici manifestazioni, viaggiando attraverso le geografie e le epoche storiche, facendo incontrare il dialetto beduino con le lingue europee, con i canti natalizi greci che sfumano nei lamenti dell’Italia meridionale. Nel segno della contaminazione e della multiculturalità, quindi.
| Savina Yannatou | voce |
| Lamia Bedioui | voce |
| Kostas Vomvolos | qanun, fisarmonica |
| Harris Lambrakis | nay |
| Kyriakos Gouventas | violino |
| Yannis Alexandris | chitarra, oud |
| Dine Doneff | contrabbasso, percussioni |
Questo concerto fa parte del programma di VICENZA JAZZ.
Orario
(Venerdì) 23:45(GMT+02:00)
Location
Cimitero Maggiore - VicenzaCimitero Maggiore
Viale del Cimitero, 36100 Vicenza VI
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti da allievi e allieve del Conservatorio Mascagni e altrettanti gruppi composti da artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale che hanno studiato presso lo stesso Conservatorio o ne sono docenti.
Il primo concerto alle 19:00, Good Time Fairies formato da Ilaria D’Auria (voce), Federico Monaco (sax alto), Francesco Davide (piano) Alessandro Beltrami (contrabbasso), Marco Parrella (batteria).
Alle 21:15 Simone Graziano presenta Human Echoes, un progetto di resistenza politica. con il quale il pianista prova a dare vita a un gruppo capace di raccontare, attraverso musica e parole, il senso di questa realtà. Voce, piano, quartetto d’archi — due violoncelli, viola e violino — e batteria si muovono in una forma sonora che attraversa composizione, canzone e ricerca timbrica, trasformando la musica in spazio di testimonianza e presa di posizione. La musica prende voce attraverso i numeri crudi di Francesca Albanese, i versi della poetessa iraniana Forugh Farrokhzad e le parole di Nina Simone, intrecciando denuncia politica, memoria poetica e resistenza umana. La musica diventa così un atto di resistenza emotiva e immaginativa: un tentativo di ricostruire uno spazio umano condiviso attraverso l’ascolto. Il progetto è formato da Simone Graziano insieme a Maria Cortesi, Luca Bagagli, Elena Favilla, Stefano Aiolli e Andrea Beninati.
Programma del terzo appuntamento
Ore 19:00
GOOD TIME FAIRIES
Ilaria D’Auria | voce
Federico Monaco | sax alto
Francesco Davide | piano
Alessandro Beltrami | contrabbasso
Marco Parrella | batteria
Ore 21:15
SIMONE GRAZIANO HUMAN ECHOES
Simone Graziano | pianoforte ed elettronica
Maria Cortesi | voce
Luca Bagagli | violino
Elena Favilla | viola
Stefano Aiolli | violoncello
Andrea Beninati | batteria e violoncello
Il concerto delle ore 19:00 è a ingresso è gratuito con prenotazione a questo link della pagina Eventbrite della Scuola Normale
Per il concerto delle ore 21:15 l’ingresso è a pagamento. I biglietti e gli abbonamenti a tariffa intera e ridotta possono essere acquistati tramite il circuito Ticketone o in loco la sera stessa di ogni concerto a partire dalle ore 20.30
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+02:00)
Location
Sala Azzurra, Scuola Normale Superiore, Pisa
P.za dei Cavalieri, 7, 56126 Pisa PI
24/5/2026Meditation on A Love SupremeVicenza JazzVilla Capra La Rotonda
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L’ispirazione di A Love Supreme ritorna in occasione del tradizionale concerto all’alba del Festival. Al sorgere del sole nelle scuderie di Villa La Rotonda il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza,
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L’ispirazione di A Love Supreme ritorna in occasione del tradizionale concerto all’alba del Festival. Al sorgere del sole nelle scuderie di Villa La Rotonda il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza, renderà omaggio con sax tenore, banda registrata ed effetti elettronici al capolavoro di Coltrane ripercorrendo i movimenti Acknowledgement, Resolution, Pursuance, Psalm, conservandone l’essenza più profonda ma esplorando allo stesso tempo paesaggi sonori radicalmente nuovi, tra improvvisazione modale, misticismo orientale e spiritualità contemporanea. Il concerto verrà introdotto dal sacerdote e sociologo don Simone Zonato.
Prezzo unico: € 20,00 comprensivo di colazione
Questo concerto fa parte del programma di VICENZA JAZZ in collaborazione con Festival Biblico.
Orario
(Domenica) 6:00(GMT+02:00)
Location
Villa Capra La Rotonda
Via della Rotonda, 45, 36100 Vicenza VI
24/5/2026NICOLAS REMONDINO “HIERATICO”MIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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La ricerca tra sperimentazione, improvvisazione, songwriting, composizione istantanea, contemporanea e sound-art, tramite il suono delle percussioni, della batteria, degli oggetti, dei sintetizzatori e anche della voce, declinati in
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La ricerca tra sperimentazione, improvvisazione, songwriting, composizione istantanea, contemporanea e sound-art, tramite il suono delle percussioni, della batteria, degli oggetti, dei sintetizzatori e anche della voce, declinati in molteplici progetti e collaborazioni attive in ambiti diversi. Nicolas Remondino è tutto questo, attivo con i progetti Any Other, Massimo Silverio, Vieri Cervelli Montel, Byenow, Physalia, lavorando con produttori come Iosonouncane (Tanca Records), Manuel Volpe (Okum Produzioni) e Marco Giudici. Dalla fase di studi a Siena presso l’Accademia Chigiana e Siena Jazz, prende parte per alcuni preziosi anni (dal 2018 al 2023) a gruppi come quello del Tabula Rasa Ensemble e Silentium Ensemble (con Walter Prati e Theo Bleckmann), entrambi diretti da Stefano Battaglia, e nel mentre dà vita al progetto in solo LAMIEE.
Nel 2023 si è esibito anche al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo con il trio McCorman e dal 2024, insieme a Natalia Rogantini, è direttore artistico di Ala Bianca Festival, mentre dal 2025 dirige il programma radio “Lunario Corale” su Radio Raheem. Dopo Ocra Rossa del 2023 per Shhpuma, ha pubblicato il suo ultimo disco solista “Hìeratico” su OOH Sounds.
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti
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La rassegna Interplay. Incontri jazz tra generazioni, pensata e realizzata da Scuola Normale, Conservatorio Mascagni e Toscana Produzione Musica, si sviluppa in quattro appuntamenti che hanno come protagonisti gruppi composti da allievi e allieve del Conservatorio Mascagni e altrettanti gruppi composti da artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale che hanno studiato presso lo stesso Conservatorio o ne sono docenti.
Alle ore 19:00 il primo concerto presenta il tro formato dal pianista Giacomo Riggi, dal contrabbassista Matteo Anelli e dal batterista Gianmarco Carlini.
Alle ore 21:30, in concerto PBB’s Slap&Fold, il progetto ideato dal polistrumentista Piero Bittolo Bon composto da musicisti di spicco della scena jazz contemporanea: al suo fianco Alessandro Lanzoni all’organo hammond, uno dei pianisti più apprezzati della sua generazione, e Massimiliano Sorrentini alla batteria, maestro che fonde groove, libertà espressiva e poliritmia. Il nome “Slap&Fold” è ispirato al gesto del panettiere che lavora l’impasto per dargli forza e vitalità. Allo stesso modo, questo ensemble plasma il suono con energia e creatività, piegandolo, modellandolo e ricomponendolo fino a dargli una nuova consistenza. Un’esperienza sonora originale che attraversa i generi, un progetto musicale collettivo che intreccia composizione e improvvisazione in un dialogo continuo, superando i confini della tradizione e unendo sonorità funk, noise, elementi di scrittura contemporanea e esplorazioni elettroniche. Ogni brano è un organismo in continua trasformazione Il loro concerto è un’esperienza artistica intensa, autentica e fuori dalle convenzioni.
Programma del quarto appuntamento
Ore 19:00
RIGGI ANELLI CARLINI TRIO
Giacomo Riggi | piano
Matteo Anelli | contrabbasso
Gianmarco Carlini | batteria
Ore 21:15
PBB’S SLAP & FOLD
Piero Bittolo Bon | sax alto
Alessandro Lanzoni | organo hammond
Massimiliano Sorrentini | batteria
Il concerto delle ore 19:00 è a ingresso è gratuito con prenotazione a questo link della pagina Eventbrite della Scuola Normale
Per il concerto delle ore 21:15 l’ingresso è a pagamento. I biglietti e gli abbonamenti a tariffa intera e ridotta possono essere acquistati tramite il circuito Ticketone o in loco la sera stessa di ogni concerto a partire dalle ore 20.30
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
Location
Sala Azzurra, Scuola Normale Superiore, Pisa
P.za dei Cavalieri, 7, 56126 Pisa PI
28/5/2026ENSEMBLE NIST NAHMIXITE' 2026PARC Performing Arts Research Center
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L’Ensemble Nist-Nah è stato creato nel 2019 come una formazione ibrida di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, con base a Nantes. Il
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L’Ensemble Nist-Nah è stato creato nel 2019 come una formazione ibrida di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, con base a Nantes. Il progetto di Ensemble Nist-Nah è ispirato e influenzato da diverse tradizioni dell’Indonesia e da pratiche musicali del Sud-Est asiatico basate sull’uso dei gong, prendendo comunque le distanze dal discorso puramente accademico e dall’esotismo. La band fin dalla sua nascita ha puntato a produrre musica in continua evoluzione, pertinente, rispettosa e adattabile ai membri attuali e ai loro interessi. Ensemble Nist-Nah si sviluppa intorno all’ampio lavoro di Guthrie con percussioni e metalli risonanti sviluppato nel corso degli anni, utilizzando gong, ciotole e campane come materiale melodico e armonico, accanto a possibilità ritmiche poliritmiche / polimetriche. Riunendo 8 musicisti provenienti da ambienti eclettici e misti, Nist-Nah ospita una vasta esperienza e competenza.
Charles Dubois, Paula Escobar, Will Guthrie, Irina Leach, Sven Michel, Julien Ouvrard, Ellen Pelé, Marco Luparia: gamelan, percussioni, batteria
Biglietti: Intero € 10
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Studenti universitari, Accademia Belle Arti, IED, Polimoda € 8
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
PARC Performing Arts Research Center
Piazzale delle Cascine 4, Firenze
PARC Performing Arts Research Center
giugno
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SU SIBILLA ALERAMO NEI 150 ANNI DALLA NASCITA Grazie alla collaborazione tra il Comune di Marradi, la Fondazione Marradi Cultura Dino Campana e Toscana Produzione
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SU SIBILLA ALERAMO NEI 150 ANNI DALLA NASCITA
Grazie alla collaborazione tra il Comune di Marradi, la Fondazione Marradi Cultura Dino Campana e Toscana Produzione Musica, prenderà vita la nuova produzione “La veglia Sibilla” con l’attrice e cantante Monica Demuru e il musicista Pierfrancesco Mucari che lavoreranno in alcuni tra i luoghi più significativi del paese per rievocare la complessità della figura di Sibilla Aleramo, nel 150º dalla nascita. In dialogo, la voce di Sibilla Aleramo e quella di Dino Campana, poeta nato a Marradi e profondamente legato a questi luoghi. Il loro rapporto sentimentale e intellettuale, intenso e travagliato, rappresenta un momento di grande rilievo della storia letteraria italiana, in cui vita e creazione artistica si fondono in modo indissolubile. Aleramo e Campana diventano qui risorsa culturale e narrativa, capace di attivare processi di conoscenza del territorio attraverso forme di fruizione attente, lente e consapevoli. La restituzione scenica attiverà la memoria letteraria come esperienza viva, capace di dialogare con il presente. I testi e le sonorità entreranno in risonanza con il contesto naturale appenninico, evocando un paesaggio che non è semplice sfondo, ma parte integrante della narrazione artistica.
Questo concerto fa parte della rassegna: “DEI SUONI I PASSI”
Orario
(Sabato) 18:00(GMT+02:00)
Location
Teatro degli Animosi
Viale della Repubblica, 1, 50034 Marradi FI
luglio
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Il progetto Lorenzo Simoni 4TET meets Jason Palmer nasce dall’incontro tra una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz italiana e uno dei
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Il progetto Lorenzo Simoni 4TET meets Jason Palmer nasce dall’incontro tra una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz italiana e uno dei trombettisti più autorevoli del panorama internazionale.
Il quartetto guidato dal sassofonista Lorenzo Simoni si trasforma in quintetto con la presenza di Jason Palmer, dando vita a un ensemble coeso e originale, lontano dalla logica del semplice featuring: un gruppo vero, con un repertorio pensato ad hoc e una sonorità condivisa.
Palmer, tra i musicisti più richiesti della sua generazione, ha collaborato con artisti come Roy Haynes, Herbie Hancock e Wynton Marsalis, affermandosi anche come compositore e didatta di riferimento, oltre che docente al Berklee College of Music.
Accanto a lui, il quartetto di Simoni riunisce alcuni dei più promettenti musicisti italiani, accomunati da una profonda conoscenza della tradizione afroamericana e da una forte apertura verso linguaggi contemporanei. Il gruppo si è già distinto in importanti festival e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Marco Tamburini, il Tomorrow’s Jazz e il Barga Jazz Contest.
Questo progetto è un viaggio tra generazioni e visioni del jazz, un dialogo vivo in cui esperienza e nuova energia si incontrano per costruire un suono condiviso, dinamico e in continua evoluzione.
Concerto gratuito con prenotazione obbligatoria 0572 1770011
Questo concerto fa parte della programmazione di Fondazione POMA Liberatutti
Orario
(Lunedì) 21:30(GMT+02:00)
Location
Fondazione POMA Liberatutti
Piazza San Francesco 12, Pescia, Italy, 51017
17/7/2026DIMITRI GRECHI ESPINOZADĀR - la casa dei suoni e della voceBasilica di San Domenico
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Dimitri Grechi Espinoza solo Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e
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Dimitri Grechi Espinoza solo
Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Sassofonista e compositore Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca e si è formato tra l’Italia e gli Stati Uniti. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il secondo posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Ha suonato al festival Panafricano a Brazzaville (Congo) e ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Ha sviluppato un linguaggio personale in cui il jazz incontra la spiritualità, l’improvvisazione modale e la ricerca acustica. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche nelle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore e al concerto in solo “Oreb” e all’attività didattica. Dal 2012 al 2014 è stato direttore musicale del progetto europeo “Azalai-carovana nomade”.
Ingresso gratuito
Orario
(Venerdì) 19:00(GMT+02:00)
Location
Basilica di San Domenico
59100 Prato PO
17/7/2026PASQUALE MIRRADĀR - la casa dei suoni e della voceComplesso di San Domenico
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Pasquale Mirra è uno dei vibrafonisti più poliedrici della scena contemporanea. Premiato ripetutamente dalla critica specializzata (Jazz IT, Musica Jazz), ha costruito un percorso artistico che attraversa i confini geografici e di genere. Nella sua carriera ha collaborato con icone della musica mondiale come Mulatu Astatkè, Hamid Drake e Gianluca Petrella, esibendosi in teatri e festival tra Stati Uniti, Asia, Africa ed Europa. Oltre alla sua vasta discografia (più di 40 album), il suo tocco ha raggiunto il grande schermo grazie alla collaborazione con i Mop Mop per il film To Rome with Love di Woody Allen. Oggi affianca l’attività concertistica globale a quella didattica, tenendo masterclass di improvvisazione nei Conservatori statali.
Ingresso € 2
Orario
(Venerdì) 20:00(GMT+02:00)
Location
Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità.
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Il Convento di San Domenico è stato, nel tempo, un luogo di predicazione, di silenzio e di comunità: uno spazio in cui la voce non era ornamento, ma strumento di relazione e conoscenza. DĀR raccoglie questa eredità e la riattiva in chiave attuale, culturale e sociale. Il complesso diventa così una “casa” per gli artisti del suono e della voce: chiostri, sale, volte e superfici architettoniche non vengono considerate semplici location, ma parte integrante dell’esperienza sonora.
Venerdì 17 luglio, uno dei pianisti più importanti della scena nazionale come Danilo Rea e uno dei più raffinati compositori e abili virtuosi di serpentone e tuba, Michel Godard si incontrano sul terreno comune dell’amore per la musica del grande compositore lucchese Giacomo Puccini. Lontani dai manierismi di molti progetti di rilettura in chiave jazz di repertori operistici, Rea e Godard esplorano Puccini non solo attraverso l’improvvisazione sul canovaccio di arie note e meno note, ma anche ritrovando l’eredità del suo travolgente lirismo in alcune selezionate composizioni originali. Il risultato è una musica universale, senza tempo e oltre i generi, che riesce a toccare corde intime e profonde in chi la ascolta. Un incontro tra Maestri.
L’album “La finestra di Puccini” è uscito il 29 maggio 2026 per Parco della Musica Records.
Danilo Rea nasce a Vicenza il 9 Agosto 1957, ma si trasferirà poco dopo a Roma con tutta lafamiglia. La sua storia in musica nasce proprio là, a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.
Michel Godard è uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l’unico solista di serpentone che imbraccia per la prima volta nel 1979. Questo strumento, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti, non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, sviluppando su questo strumento dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz ed alla musica improvvisata. Come solista di musica classica, ha suonato e registrato con l’ ‘Orchestre Philharmonique de Radio France, con l’Orchestre National de France, con l’ensemble Musique Vivante, con l’Ensemble La Fenice di Parigi, con XVIII-21 Musique des lumières, con l’Ensemble Jacques Moderne. Nell’ambito del jazz, ha suonato, con Rabih Abou-Khalil, Christof Lauer, Luciano Biondini, Linda Bsiri, Michel Portal, Louis Sclavis, Henry Texier, Enrico Rava, Michael Riessler, Kenny Wheeler, Ray Anderson, Sylvie Courvoisier, Klaus König, Simon Nabatov, Wolfgang Puschnig, Linda Sharrock, Misha Mengelberg, Maria Pia De Vito, Willem Breuker, Herbert Joos, Dave Bargeron, Steve Swallow, Roberto Martinelli.
Biglietti € 12
Orario
(Venerdì) 21:30(GMT+02:00)
Location
Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
18/7/2026JACOPO FAGIOLI E ANDREA MELANIDĀR - la casa dei suoni e della voceComplesso di San Domenico
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Due musicisti, due percorsi, un dialogo in continua evoluzione. L’incontro tra Jacopo Fagioli e Andrea Melani prende forma in un concerto dove composizione e improvvisazione si fondono in un linguaggio essenziale e aperto. La tromba e la batteria costruiscono un intreccio sonoro fatto di ascolto reciproco, dando vita a una performance che si sviluppa liberamente verso la ricerca di nuove possibilità espressive.
Jacopo Fagioli (1997) è uno dei più interessanti trombettisti della nuova scena jazz italiana. Diplomato con lode al Conservatorio di Rovigo e a Siena Jazz, nel 2023 è stato premiato come 3° Nuovo Talento Italiano dalla classifica TOPJAZZ della rivista Musica Jazz. Il suo album d’esordio Bilico, in duo con Nico Tangherlini, è stato segnalato tra i migliori dischi jazz del 2022. Si è esibito nei principali festival italiani, tra cui Umbria Jazz, JAZZMI, Veneto Jazz e Pisa Jazz, collaborando con artisti come Simone Graziano, Francesco Diodati, Dan Kinzelman e con la celebre marching band FUNK OFF.
Andrea Melani è uno dei batteristi più apprezzati della scena jazz italiana. Attivo dagli anni Novanta, ha collaborato con grandi protagonisti del jazz internazionale come Enrico Rava, Paolo Fresu, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Phil Woods, Lee Konitz, Steve Lacy ed Eddie Henderson. Dopo un periodo di intensa attività a New York, ha sviluppato un linguaggio aperto al jazz, all’improvvisazione e alle musiche del mondo. Ha suonato nei principali festival italiani e internazionali, dal Nuoro Jazz Festival al Festival au Désert in Mali, e vanta una ricca discografia con progetti che spaziano dal jazz contemporaneo alla musica sperimentale.
Ingresso € 2
Orario
(Sabato) 19:00(GMT+02:00)
Location
Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Nataša Mirković e Michel Godard si sono incontrati per la registrazione di “En El Amor”, una rilettura di canti Sefarditi che la giovane cantante ascoltava a Sarajevo, la sua città natale. Un progetto che ha ricevuto il grande consenso della critica internazionale, in particolare tedesca nel 2017. Oggi i due musicisti proseguono nella ricerca delle relazioni tra musica antica e contemporanea.
Brani della musica italiana del XVI e XVII secolo incontrano composizioni balcaniche, improvvisazioni e composizioni originali dei musicisti. Composizioni allo specchio, tra rimandi e riverberi con la musica antica e giochi di luce tra antico e moderno.
“Risplendenti, riversi” è una produzione originale nata per l’edizione del 2018 del Festival Fabbrica Europa insieme a Luciano Biondini e Jarrod Cagwin. L’album “Risplendenti, riversi” (Dreyer Gaido) è stato pubblicato nel 2020.
Michel Godard, musicista e compositore francese, è uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l’unico solista di serpentone, strumento, antenato della tuba, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti e che non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, sviluppando su questo strumento dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz ed alla musica improvvisata.
La voce di Nataša Mirković interpreta le sonorità più disparate imprimendo a ognuna la propria impronta musicale. Dopo gli studi di Musicologia a Sarajevo, prosegue a Graz con Canto Classico. Al debutto sulla scena nel 1996 seguono numerosi ingaggi in produzioni di musical, opera e teatro a Graz e a Vienna. Nel 2011 il compositore Gabriel Yared la chiama a interpretare il suo ultimo brano originale per il film di Angelina Jolie “In the Land of Blood and Honey”. Costantemente in tournée, come solista o in formazione, insegna la propria tecnica canora in workshop in tutto il mondo.
Ingresso € 2
Orario
(Sabato) 20:00(GMT+02:00)
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Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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con Saverio Lanza e il coro Menura Vocal Ensemble Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della
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con Saverio Lanza e il coro Menura Vocal Ensemble
Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Il Convento di San Domenico è stato, nel tempo, un luogo di predicazione, di silenzio e di comunità: uno spazio in cui la voce non era ornamento, ma strumento di relazione e conoscenza. DĀR raccoglie questa eredità e la riattiva in chiave attuale, culturale e sociale. Il complesso diventa così una “casa” per gli artisti del suono e della voce: chiostri, sale, volte e superfici architettoniche non vengono considerate semplici location, ma parte integrante dell’esperienza sonora.
Sabato 18 luglio DĀR ospita Cristina Donà. Una delle voci più originali della scena musicale italiana, presenta presso il chiostro della basilica di San Domenico: “Canzoni in controluce”, un concerto raccolto e intimo. Lo spettacolo traccia un percorso nel cuore del repertorio dell’ “incantautrice” per scoprire la forma essenziale, originaria delle sue canzoni.
“Quando scrivo una canzone, solitamente, utilizzo pochi colori: uno strumento, una chitarra o un piano, e delle parole che cercano una melodia. Poi, con l’aiuto di musicisti e produttori, la vestiamo con gli abiti che reputiamo migliori, la prepariamo per uscire allo scoperto con stoffe cucite ad hoc. Mi piace, di tanto in tanto, riportare quelle canzoni alla loro forma primordiale, guardandone lo scheletro, l’ossatura che le sostiene, per godere della loro essenza. Mi piace guardarle in controluce”.
Cristina Donà, vincitrice di tre premi Tenco, ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh diventando punto di riferimento e figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti. In scena sarà accompagnata dal produttore, musicista e co-autore dei suoi ultimi album Saverio Lanza. Il concerto vedrà la partecipazione straordinaria del coro “Menura Vocal Ensemble” di Firenze.
BIGLIETTI € 12
Orario
(Sabato) 21:30(GMT+02:00)
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Chiostro della Basilica di San Domenico
59100 Prato PO
19/7/2026SILVIA BOLOGNESIDĀR - la casa dei suoni e della voceComplesso di San Domenico
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Silvia Bolognesi è contrabbassista, compositrice e improvvisatrice, tra le figure più autorevoli del jazz creativo italiano ed europeo. Vincitrice del Top Jazz 2010 come Miglior Nuovo Talento Italiano, è leader di numerosi ensemble, tra cui Open Combo, Ju Ju Sounds, Fonterossa Open Orchestra e Young Shouts, e dal 2010 dirige l’etichetta indipendente Fonterossa Records.
La sua attività artistica si sviluppa tra composizione, improvvisazione e ricerca, con collaborazioni che spaziano da Art Ensemble of Chicago e Roscoe Mitchell a William Parker, Anthony Braxton, James Brandon Lewis, Nicole Mitchell, Hamid Drake, David Murray, Enrico Rava e Stefano Bollani. Si esibisce regolarmente nei principali festival internazionali ed è impegnata in progetti che uniscono jazz, musica contemporanea e sperimentazione.
Accanto all’attività concertistica, è docente di contrabbasso jazz e musica d’insieme presso Siena Jazz, dirige la Fonterossa Open Orchestra e promuove da anni progetti dedicati all’improvvisazione e alla formazione delle nuove generazioni di musicisti.
Ingresso € 2
Orario
(Domenica) 19:00(GMT+02:00)
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Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Nataša Mirković e Michel Godard si sono incontrati per la registrazione di “En El Amor”, una rilettura di canti Sefarditi che la giovane cantante ascoltava a Sarajevo, la sua città natale. Un progetto che ha ricevuto il grande consenso della critica internazionale, in particolare tedesca nel 2017. Oggi i due musicisti proseguono nella ricerca delle relazioni tra musica antica e contemporanea.
Michel Godard, musicista e compositore francese, è uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l’unico solista di serpentone, strumento, antenato della tuba, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti e che non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, sviluppando su questo strumento dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz ed alla musica improvvisata.
La voce di Nataša Mirković interpreta le sonorità più disparate imprimendo a ognuna la propria impronta musicale. Dopo gli studi di Musicologia a Sarajevo, prosegue a Graz con Canto Classico. Al debutto sulla scena nel 1996 seguono numerosi ingaggi in produzioni di musical, opera e teatro a Graz e a Vienna. Nel 2011 il compositore Gabriel Yared la chiama a interpretare il suo ultimo brano originale per il film di Angelina Jolie “In the Land of Blood and Honey”. Costantemente in tournée, come solista o in formazione, insegna la propria tecnica canora in workshop in tutto il mondo.
Ingresso € 2
Orario
(Domenica) 20:00(GMT+02:00)
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Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Domenica 19 luglio DĀR ospita un doppio concerto: Paolo Angeli e il duo formato da Gavino Murgia e Daniele Di Bonaventura.
Il polistrumentista nuorese Gavino Murgia e il bandoneonista marchigiano Daniele Di Bonaventura si incontrano in una formazione essenziale e al tempo stesso ricchissima di sfumature, dando vita a un dialogo musicale intenso e raffinato. Un duo che esplora con libertà le sonorità del jazz e delle composizioni originali, trasformando l’improvvisazione in linguaggio condiviso. Ne nasce un concerto che unisce due protagonisti di fama internazionale, riconosciuti per l’estro creativo e la capacità di attraversare generi e confini stilistici. La loro sintonia profonda si traduce in un progetto capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza musicale dove ritmi sudamericani, suggestioni mediterranee e radici della tradizione sarda si intrecciano con il jazz contemporaneo, in un continuo gioco di rimandi e contaminazioni.
Gavino Murgia non è soltanto sassofonista soprano, tenore e baritono, ma un vero esploratore sonoro: accanto ai sax affianca flauti, launeddas e duduk, arricchendo il tutto con una vocalità profonda e primitiva, dal forte impatto espressivo. Compositore jazz con solide radici nella tradizione musicale sarda, ha costruito nel tempo un linguaggio personale che dialoga con l’eredità afroamericana, dando vita a un suono originale e inconfondibile. Il suo stile, insieme potente e delicato, trova un contrappunto ideale in Daniele Di Bonaventura: compositore, arrangiatore, pianista e tra i più creativi bandoneonisti sulla scena internazionale. Formatosi in ambito classico, ha sviluppato un linguaggio che fonde musica colta e jazz, tradizioni melodiche mediterranee e suggestioni sudamericane, con particolare attenzione all’improvvisazione e alla ricerca timbrica.
Chi ha assistito a una performance in “solo” di Paolo Angeli, spesso in un atto unico, sa di trovarsi di fronte ad un viaggio musicale omerico. Una navigazione fatta di partenze, approdi, in cui composizione e improvvisazione tessono il racconto, all’interno del quale si avvicendano melodie struggenti e rumori che rimandano a paesaggi sonori ora post industriali, ora legati alla natura. Il cuore del concerto è la chitarra sarda preparata, un’orchestra a 25 corde, inventata da Angeli circa trent’anni fa, dotata di martelletti, eliche e diversi ponti, con il quale il musicista sardo veicola emozioni, al servizio di una musicalità sempre cangiante. Su questa base Angeli intarsia arabeschi, tessuti con puntuali interventi vocali melismatici, espressione della tradizione sarda più arcaica. Il focus della performance sarà Lema, ultimo lavoro del musicista, pubblicato nel 2025. Lema (in spagnolo Motto o slogan) è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. Narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock.
Biglietto che comprende entrambi i concerti: € 12
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+02:00)
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Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Un concerto inedito che unisce tre personalità musicali provenienti da esperienze e linguaggi diversi: il chitarrista Riccardo Onori, la cantante, compositrice Sabina Sciubba e il contrabbassista Joe Rehmer.
Riccardo Onori è uno dei chitarristi più apprezzati della scena italiana. Attivo tra jazz, pop e world music, dal 2001 è storico collaboratore di Jovanotti, con cui ha partecipato ai principali tour internazionali e firmato come coautore brani di grande successo come Mi fido di te, Fango, L’estate addosso e Baciami ancora. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Stefano Bollani, Irene Grandi, Mike Patton, Carmen Consoli, Samuel, Max Gazzè, Enrico Rava e molti altri. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo album solista, Sonoristan, sintesi del suo personale universo musicale.
Sabina Sciubba è cantante, compositrice e performer, conosciuta a livello internazionale come fondatrice e voce dei Brazilian Girls, band candidata ai Grammy Awards. Artista dal linguaggio cosmopolita e multilingue, ha sviluppato una carriera solista affiancando l’attività musicale a quella di attrice e compositrice per cinema e teatro. Ha collaborato con musicisti come Bebel Gilberto, Baaba Maal, Planet Funk e numerosi artisti della scena internazionale, distinguendosi per uno stile che unisce elettronica, jazz, canzone e sperimentazione.
Joe Rehmer è bassista e contrabbassista statunitense, formatosi tra Chicago e Miami e residente in Italia dal 2011. Attivo sulla scena jazz e della musica improvvisata, collabora con ensemble e artisti di rilievo come Giovanni Guidi, Enrico Zanisi, James Brandon Lewis, Joe Lovano, Enrico Rava, Gianluca Petrella e Uri Caine. Parallelamente porta avanti il progetto solista Melma_Mire, in cui esplora paesaggi sonori attraverso basso elettrico, field recordings e loop analogici.
Ingresso € 2
Orario
(Domenica) 23:00(GMT+02:00)
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Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)
27/7/2026Bobo Rondelli & Nico Gori Swing 10tetEstate FiesolanaTeatro Romano, Fiesole
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Guarda che Luna La grande canzone italiana incontra lo swing. Un incontro speciale tra due personalità forti e riconoscibili della scena musicale italiana.
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Guarda che Luna
La grande canzone italiana incontra lo swing. Un incontro speciale tra due personalità forti e riconoscibili della scena musicale italiana. Da un lato Bobo Rondelli, cantautore anticonformista, attore, poeta e performer che con la sua voce intensa e la sua scrittura disincantata si muove tra ironia, malinconia e racconto con una presenza scenica autentica e teatrale. Dall’altro Nico Gori, tra i più apprezzati clarinettisti e sassofonisti jazz italiani, alla guida del suo Nico Gori Swing 10tet, formazione che da ormai dieci anni celebra l’eleganza e l’energia dello swing orchestrale. Una reinterpretazione inedita e contemporanea di alcune delle pagine più raffinate della canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60: Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Sergio Endrigo, Mina, Umberto Bindi, autori e interpreti che hanno raccontato l’amore, l’eleganza e il disincanto con uno stile unico. Il repertorio si arricchisce inoltre di alcuni brani originali di Bobo Rondelli, proposti in nuovi arrangiamenti pensati per questo progetto.
NICO GORI
Diplomato giovanissimo in clarinetto a Firenze è attivo sulla scena italiana ed internazionale da oltre vent’anni ed è stato nominato dalla rivista Jazzit miglior clarinettista italiano per il 2017 e il 2018 e votato dalla rivista americana DownBeat tra i migliori del mondo. Nel 2000 ha vinto il premio Massimo Urbani come
miglior solista.
Ha al proprio attivo decine di registrazioni discografiche da leader e da sideman. Si è esibito varie volte in numerosi festival italiani e internazionali in Europa, Australia, Stati Uniti, Brasile e Giappone.
Vanta collaborazioni con artisti di grande fama quali Tom Harrell, Fred Hersch, Lee Konitz, Enrico Rava per citarne alcuni. Ha fatto parte della Vienna Art Orchestra e da più di vent’anni collabora stabilmente con Stefano Bollani suonando
in molte delle sue formazioni.
Nel 2014 ha fondato, in collaborazione con Pisa Jazz, il Nico Gori Swing 10tet con cui ha già realizzato tre dischi per la Saifam Records e con cui ha tenuto numerosi
concerti, ospitando artisti del calibro di Renzo Arbore, Fabrizio Bosso, Rossana Casale e Drusilla Foer.
“He has one of the greatest clarinet sounds in jazz and is a fearless improviser” Fred Hersch (pianist)
“Nico Gori is the best jazz clarinetist in the world. He has more than the others (Daniels, de Franco, Goodman, Wichman) in his fantastic imagination and variety in his playing”
Svend Assmussen (violinist)
BOBO RONDELLI
Cantautore, poeta, attore e performer, Roberto Rondelli nasce a Livorno nel 1963. La sua carriera inizia tra cover e band, prima con il trio Les Bijoux e poi con gli Ottavo Padiglione, che conquistano radio e pubblico con il singolo “Ho picchiato la testa”.
Dal 2000 Rondelli intraprende la carriera solista, rivelando il suo stile unico: dall’intimità di Figli del nulla e Per Amor Del Cielo, alle atmosfere internazionali di A Famous Local Singer, frutto della collaborazione con la brass band l’Orchestrino e il produttore Patrick Dillett. Ogni album racconta un pezzo della sua poetica, tra riflessione, ironia e passione per la musica.
Tra il 2015 e il 2017 pubblica Come i carnevali e Anime storte, progetti che lo vedono collaborare con artisti come Francesco Bianconi e Andrea Appino, e conquistare palco e pubblico con brani intensi e storie di persone e sentimenti quotidiani.
Nel 2021 torna con Cuore Libero, un album nato durante la pandemia, e nel 2023 presenta Storie assurde, raccolta goliardica e irriverente che celebra l’umanità nei suoi aspetti più bizzarri e divertenti, con il singolo “La Chiappona” come manifesto del progetto.Profondo estimatore di Piero Ciampi, Rondelli ha dedicato al maestro spettacoli, tributi e il docufilm Piero Ciampi – Poeta, anarchico, musicista, dimostrando sempre un legame sincero con la canzone d’autore italiana. Attivo anche in cinema e tv, tra Sud Side Stori, La pazza gioia e la serie I delitti del BarLume, Rondelli porta sui palchi la sua voce unica, tra ironia, poesia e una presenza scenica riconoscibile e travolgente.
Questo concerto fa parte del programma di Estate Fiesolana 2026 in collaborazione con Music Pool
Biglietti: Intero € 27,50
Ridotto under 25, soci Arci, Unicoop Firenze : € 25,30
Orario
(Lunedì) 19:00(GMT+02:00)
Location
Teatro Romano, Fiesole
Via Fernando Farulli, 1, 50014 Fiesole FI
agosto
24/8/2026Enrico Pieranunzi 5tet – Chet RememberedSerravalle Jazz 2026Rocca di Castruccio
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Chet Remembered è un progetto concertistico che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più
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Chet Remembered è un progetto concertistico che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più lirici e poetici della storia del Chet Remebered è un progetto concertistico che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più lirici e poetici della storia del jazz.
Questo percorso musicale oltre a essere un tributo, è una riflessione in musica sul modo di pensare e di raccontare melodie, sul valore dell’improvvisazione e sulla tensione emotiva che ha legato Pieranunzi alla musica di Baker sin dai loro primi incontri.
Il rapporto tra Pieranunzi e Chet Baker affonda le sue radici alla fine degli anni ’70, quando i due musicisti iniziarono a collaborare artisticamente. Tra il dicembre 1979 e il gennaio 1980 registrarono insieme a Roma l’album Soft Journey, pubblicato con il titolo Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi – Soft Journey. Quel disco documenta un’intesa profonda e segna per Pieranunzi una svolta poetica nel suo linguaggio pianistico, orientandolo verso una sempre maggiore essenzialità espressiva e centralità della melodia.
Negli anni successivi Pieranunzi avrebbe continuato a collaborare con Baker in diverse occasioni, maturando un dialogo musicale che ha lasciato un’impronta duratura nella sua poetica artistica. L’influenza di quell’incontro risuona ancora oggi nel suo modo di concepire il pianoforte come voce narrativa, capace di sospensione, lirismo e intensità emotiva.
Con Sulle tracce di Chet il quintetto propone un repertorio ispirato alle atmosfere, ai timbri e alla sensibilità che hanno caratterizzato il linguaggio di Baker, reinterpretati attraverso la visione compositiva e l’approccio armonico di Pieranunzi. Standard legati alla storia artistica del trombettista si alternano a momenti originali e a improvvisazioni collettive, in cui la liricità melodica, il respiro del suono e il dialogo tra gli strumenti diventano elementi centrali.
La formazione riunisce attorno a Enrico Pieranunzi quella che può essere considerata la sua storica sezione ritmica: Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. A questa solida base si aggiungono due voci solistiche di grande personalità: Michele Polga, sassofonista e compositore jazz tra i più apprezzati della scena italiana e il trombettista Giacomo Serino.
Insieme, questi cinque musicisti danno vita a un organismo sonoro coeso e dinamico, capace di alternare delicatezza cameristica e slancio improvvisativo, nel segno di una poetica condivisa che unisce memoria e contemporaneità.
Progetto originale in collaborazione con Toscana Produzione Musica ed Imarts.
Questo concerto fa parte del programma di Serravalle Jazz 2026 organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia insieme al Comune di Serravalle Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Caript. Con questa edizione del festival, prosegue la collaborazione artistica e organizzativa con Music Pool.
Ingresso € 5
Abbonamento alle quattro serate alla Rocca di Castruccio €12,00
Orario
(Lunedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Rocca di Castruccio
Via Gabella, 51034 Serravalle Pistoiese PT
26/8/2026NICO GORI 6TET “Music Around the Clarinet”Serravalle Jazz 2026Rocca di Castruccio
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In questa nuova produzione da leader Nico Gori, uno dei musicisti jazz toscani più affermati a livello nazionale e internazionale, esplora le potenzialità dello strumento che lo ha
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In questa nuova produzione da leader Nico Gori, uno dei musicisti jazz toscani più affermati a livello nazionale e internazionale, esplora le potenzialità dello strumento che lo ha reso noto al grande pubblico. Una storia musicale del rapporto profondo che lega Gori a questo strumento, attraverso un repertorio di brani originali scritti intorno al clarinetto.
Ogni composizione racchiude una piccola storia o una dedica esplicita: brevi racconti musicali, piccoli pezzetti di vita narrati da un caleidoscopico gruppo che, attraverso i timbri, le dinamiche e i colori, valorizza a pieno le composizioni di Gori e si fonde perfettamente con il suono multi timbrico del suo strumento.
Nico Gori: clarinetto, composizioni, direzione
Marco Benedetti: basso elettrico
Raffaele Pallozzi: tastiere
Andrea Mucciarelli: chitarre
Simone Padovani: percussioni
Andrea Beninati: batteria, violoncello
Questo concerto fa parte del programma di Serravalle Jazz 2026 organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia insieme al Comune di Serravalle Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Caript. Con questa edizione del festival, prosegue la collaborazione artistica e organizzativa con Music Pool.
Ingresso € 5
Abbonamento alle quattro serate alla Rocca di Castruccio €12,00
Orario
(Mercoledì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Rocca di Castruccio
Via Gabella, 51034 Serravalle Pistoiese PT
30/8/2026Being HumanFirenzuola Folk and Jazz Festival 2026Giardino Bob Kennedy, Firenzuola
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“Being Human” è una formazione multiculturale composta da Michelangelo Scandroglio, contrabbassista toscano già vincitore del Premio Tomorrow’s Jazz; Mindaugas Stumbras, chitarrista lituano musicalmente cresciuto a Glasgow; Fergus McCreadie, pianista scozzese che
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“Being Human” è una formazione multiculturale composta da Michelangelo Scandroglio, contrabbassista toscano già vincitore del Premio Tomorrow’s Jazz; Mindaugas Stumbras, chitarrista lituano musicalmente cresciuto a Glasgow; Fergus McCreadie, pianista scozzese che incarna alla perfezione la tradizione del suo paese con quella jazzistica; Mattia Galeotti, batterista toscano di madre svedese anche lui molto presente nella scena jazzistica italiana.
La loro è una musica originale che guarda alle tradizioni culturali dei paesi di provenienza, con idee melodiche semplici e liriche, tipicamente folkloristiche, che si intrecciano a intensi momenti di improvvisazione in cui esplode l’energia del gruppo.
Mindaugas Stumbras: chitarra
Fergus McCreadie: pianoforte
Michelangelo Scandroglio: contrabbasso
Mattia Galeotti: batteria
Ingresso € 7 – ridotto under 26 € 5
Orario
(Domenica) 21:00(GMT+02:00)
Location
Giardino Bob Kennedy, Firenzuola
via SS Annunziata 10, 50033, Firenzuola (FI)
settembre
06/9/2026IACOPO TEOLIS trio - SHAI MAESTRO, JOE SANDERSFirenze Jazz FestivalVilla Bardini, Firenze
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Shai Maestro e Joe Sanders sono tra le menti musicali più creative della loro generazione. Sono stati tra i musicisti fondamentali nel plasmare il
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Shai Maestro e Joe Sanders sono tra le menti musicali più creative della loro generazione. Sono stati tra i musicisti fondamentali nel plasmare il jazz contemporaneo e continuano ad avere un forte impatto nella scena della musica improvvisata con i loro album da leader e sideman.
Iacopo Teolis è una nuova voce nel panorama jazzistico italiano. È un brillante musicista e compositore, e la sua determinazione nel creare nuova musica originale lo ha portato a diventare produttore discografico e organizzatore di gruppi, con l’obbiettivo di creare suoni nuovi attraverso la composizione e le collaborazioni artistiche.
Il repertorio originale del trio è stato composto interamente da Iacopo Teolis ed è dedicato alla serie di dipinti di Mark Rothko intitolata ‘The Seagram Murals’. Gli 8 brani sono caratterizzati da una forte impronta melodica che si basa su un ricco intreccio armonico e ritmico, e rappresentano a pieno la coesione e l’individualità dei quadri di Rothko. Oltre alle imprescindibili doti individuali dei membri di questo trio, è la sensibilità, il repertorio e l ’equ i l ibr io interno dell’ensemble che porta alla luce e allo stesso tempo maschera le proprietà tradizionali degli strumenti, con l’obbiettivo di creare un suono di gruppo inconfondibile.
Ingresso € 13 + d.p.
Disponibile un abbonamento che include il concerto delle ore 19:00 “MACCIANTI, TAVOLAZZI, GATTO” € 25 + d.p. e comm.serv.
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+02:00)
Location
Villa Bardini, Firenze
Costa S. Giorgio, 2, 50125 Firenze FI
ottobre
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La giovane cantante Maria Cortesi (2002) partecipa a un lavoro di co-creazione insieme al suo maestro durante gli anni di formazione a Siena Jazz, Simone Graziano. Human Echoes è
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La giovane cantante Maria Cortesi (2002) partecipa a un lavoro di co-creazione insieme al suo maestro durante gli anni di formazione a Siena Jazz, Simone Graziano.
Human Echoes è un incontro tra piano, voce e archi che mette in luce la capacità musicale e poetica della musicista, che per l’occasione presenterà un Songbook inedito di brani ispirati all’attualità.
Simone Graziano condurrà la musica in una direzione che apre i linguaggi della canzone alla classica e al jazz, senza preconcetti.
Maria Cortesi, cantante e compositrice, è una promessa del panorama musicale italiano, distinguendosi per una voce affascinante e una cifra compositiva originale. Il suo percorso combina la formazione classica del canto con un atteggiamento aperto all’innovazione sonora e alla condivisione collettiva di nuove idee artistiche.
Considerato tra i più brillanti talenti del panorama jazzistico italiano, Simone Graziano ha all’attivo una solida carriera discografica, costellata di collaborazioni con maestri di fama internazionale tra cui Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi e Kenny Wheeler. Nel 2021 ha registrato il primo lavoro in piano solo, “Embracing the future”, con cui ha ottenuto The honorable mentions-new releases dalla rivista “The New York City Jazz Records”, unico disco italiano a ricevere tale riconoscimento.
Questo concerto fa parte del festival Fabbrica Europa 2026.
BIGLIETTI
intero 12 €
ridotto 10 € *
* over 65, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Touring Club Italiano, Institut français, Lungarno, IREOS, Centro Pecci Prato, possessori biglietti mostre in corso e Amici di Palazzo Strozzi, personale e docenti Unifi, studenti universitari, Accademia delle Belle Arti, Conservatorio, IED, Polimoda, scuole convenzionate
I prezzi indicati si intendono esclusi di diritti di prevendita e commissioni.
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Museo Marino Marini, Firenze
Piazza di S. Pancrazio, 50123 Firenze FI
08/10/2026Wayne HorvitzFabbrica Europa 2026Teatro Cantiere Florida, Firenze
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Wayne Horvitz guida il progetto Miles in the Sky con il suo Electric Circus, un grande ensemble a prevalenza elettrica che mescola soul, funk e jazz-rock in una prospettiva contemporanea.
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Wayne Horvitz guida il progetto Miles in the Sky con il suo Electric Circus, un grande ensemble a prevalenza elettrica che mescola soul, funk e jazz-rock in una prospettiva contemporanea.
Il punto di partenza dichiarato è proprio quel Miles elettrico e visionario, la cui musica viene reinterpretata per il XXI secolo attraverso una formazione orchestrale di ampio respiro. La scelta di un organico prevalentemente amplificato riflette la natura stessa del repertorio di riferimento, radicato nella svolta elettrica che Davis intraprese a partire dalla fine degli anni Sessanta.
Wayne Horvitz è una figura cardinale della “downtown scene” newyorkese e della musica contemporanea, noto per le collaborazioni con John Zorn e i Naked City. Il suo percorso si muove fluidamente tra composizione colta, avanguardia elettronica, jazz e formazioni elettroacustiche, facendo di lui un esploratore implacabile quanto imprescindibile del suono moderno.
Questo concerto fa parte del festival Fabbrica Europa 2026.
BIGLIETTI
intero 12 €
ridotto 10 € *
* over 65, soci Arci, Unicoop Firenze, Controradio Club, Touring Club Italiano, Institut français, Lungarno, IREOS, Centro Pecci Prato, possessori biglietti mostre in corso e Amici di Palazzo Strozzi, personale e docenti Unifi, studenti universitari, Accademia delle Belle Arti, Conservatorio, IED, Polimoda, scuole convenzionate
I prezzi indicati si intendono esclusi di diritti di prevendita e commissioni.
Orario
(Giovedì) 21:00(GMT+02:00)
Location
Teatro Cantiere Florida, Firenze
Via Pisana, 111/R, 50143 Firenze FI
novembre
Nessun Evento
dicembre
Nessun Evento