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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine
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Dal 17 al 19 luglio a Prato nasce DĀR – La Casa dei Suoni e della Voce, luogo di incontro tra memorie e linguaggi, tra tradizioni e contemporaneità. Il termine DĀR può essere inteso come “casa, dimora, luogo che accoglie”, ma anche come “DAR voce, DAR ascolto, DAR ospitalità”, evocando l’idea di un territorio aperto che custodisce e amplifica le presenze e le identità che lo attraversano.
Domenica 19 luglio DĀR ospita un doppio concerto: Paolo Angeli e il duo formato da Gavino Murgia e Daniele Di Bonaventura.
Il polistrumentista nuorese Gavino Murgia e il bandoneonista marchigiano Daniele Di Bonaventura si incontrano in una formazione essenziale e al tempo stesso ricchissima di sfumature, dando vita a un dialogo musicale intenso e raffinato. Un duo che esplora con libertà le sonorità del jazz e delle composizioni originali, trasformando l’improvvisazione in linguaggio condiviso. Ne nasce un concerto che unisce due protagonisti di fama internazionale, riconosciuti per l’estro creativo e la capacità di attraversare generi e confini stilistici. La loro sintonia profonda si traduce in un progetto capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza musicale dove ritmi sudamericani, suggestioni mediterranee e radici della tradizione sarda si intrecciano con il jazz contemporaneo, in un continuo gioco di rimandi e contaminazioni.
Gavino Murgia non è soltanto sassofonista soprano, tenore e baritono, ma un vero esploratore sonoro: accanto ai sax affianca flauti, launeddas e duduk, arricchendo il tutto con una vocalità profonda e primitiva, dal forte impatto espressivo. Compositore jazz con solide radici nella tradizione musicale sarda, ha costruito nel tempo un linguaggio personale che dialoga con l’eredità afroamericana, dando vita a un suono originale e inconfondibile. Il suo stile, insieme potente e delicato, trova un contrappunto ideale in Daniele Di Bonaventura: compositore, arrangiatore, pianista e tra i più creativi bandoneonisti sulla scena internazionale. Formatosi in ambito classico, ha sviluppato un linguaggio che fonde musica colta e jazz, tradizioni melodiche mediterranee e suggestioni sudamericane, con particolare attenzione all’improvvisazione e alla ricerca timbrica.
Chi ha assistito a una performance in “solo” di Paolo Angeli, spesso in un atto unico, sa di trovarsi di fronte ad un viaggio musicale omerico. Una navigazione fatta di partenze, approdi, in cui composizione e improvvisazione tessono il racconto, all’interno del quale si avvicendano melodie struggenti e rumori che rimandano a paesaggi sonori ora post industriali, ora legati alla natura. Il cuore del concerto è la chitarra sarda preparata, un’orchestra a 25 corde, inventata da Angeli circa trent’anni fa, dotata di martelletti, eliche e diversi ponti, con il quale il musicista sardo veicola emozioni, al servizio di una musicalità sempre cangiante. Su questa base Angeli intarsia arabeschi, tessuti con puntuali interventi vocali melismatici, espressione della tradizione sarda più arcaica. Il focus della performance sarà Lema, ultimo lavoro del musicista, pubblicato nel 2025. Lema (in spagnolo Motto o slogan) è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. Narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock.
Biglietto che comprende entrambi i concerti: € 12
Orario
(Domenica) 21:30(GMT+02:00)
Location
Complesso di San Domenico
Piazza San Domenico, 8, 59100 Prato (PO)