23/12/2022ALESSANDRO GALATI & JEFF BALLARD “STILL DIGGIN’ BILL”PARC - FIRENZEPARC Performing Arts Research Center

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Tutti amano Bill Evans.
Ricordo come adesso quel mio primo incontro. Avvenne con il disco “Live at Montreux Jazz Festival”, avevo appena 17 anni. Al termine dell’ascolto di “I loves you Porgy” di G. Gershwin, l’emozione mi travolse, e caddi in lacrime. Era troppo: swing portentoso unitamente a una delicatezza incomparabile, melodie bebop personalissime, armonie che riecheggiavano l’universo degli impressionisti. Probabilmente è esattamente a partire dal ricordo di quel suono che ho costruito il mio percorso, la mia futura ricerca. Oggi, forse per la consapevolezza che un po’ di Evans è dentro di me ogni volta che appoggio le mani sulla tastiera, intimamente rifuggo alla tentazione di dare vita a un tributo nel senso più classico. Evans è un suono originario, una archè che persiste e prende forma nel racconto dello spirito, principale attore di una trama senza tempo.

Con queste parole Alessandro Galati ci racconta il percorso che lo ha portato ad affrontare e reinterpretare il repertorio di Bill Evans. Un progetto che nasce in piano solo come produzione originale di Toscana Produzione Musica e che per l’occasione si arricchisce della collaborazione artistica di Jeff Ballard.

Alessandro Galati inizia a suonare il piano in giovanissima età affiancando ben presto allo studio della musica classica  quello  della  musica  jazz,  approfondendo  in  particolare  le  tematiche  connesse all’esecuzione  e  improvvisazione  jazzistica  con  il  M.  Mauro  Grossi  e quelle riguardanti l’arrangiamento e l’orchestrazione con il M. Bruno Tommaso. Dagli anni ’90 svolge regolare attività concertistica in Italia e all’estero, sia come solista sia in importanti  formazioni  annoverando  collaborazioni  di  fama  internazionale,  tra  queste: Mike Mainieri,  Arild  Andersen,  David  Murray,  Steve  Lacy,  Lee  Konitz,  Steve  Grossman,  Peter Erskine, Dave Liebman, Palle Danielsson, Bob Sheppard, John Patitucci, Michael Moore, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Paolo Fresu. In particolare, oltre a svolgere attività concertistica in Italia, nel 2017 è in tour in piano solo in Israele, nel 2015 è in Brasile e in Turchia con il suo trio, nel 2014 è in tour in Messico e in Giappone in piano solo e per un lungo tour in Cina, Hong Kong e Macao con il suo trio. Nel 2011 è impegnato in una tournée a fianco del vibrafonista Mike Mainieri in Italia e in Norvegia, nel 2010 la partecipazione al Festival Jazz di Oslo, nel 2014, 2010, 2007 e 2005 è in tournée in Giappone dove esegue concerti in piano solo, duo e trio in importanti sale da concerto. Nel 2002 due tournée in Brasile in piano solo invitato dall’ IIC di Sao Paulo.

Jeff Ballard

Nato a cresciuto a Santa Cruz (California), incontra la musica grazie ai dischi del padre, batterista ai tempi della leva, appassionato di jazz e della big band di Count Basie, di Oscar Peterson, di Duke Ellington e della musica brasiliana di Sergio Mendes. Prende le prime lezioni di batteria a quattordici anni e prima di finire la high school suona già nella big band del Cabrillo College, dove poi studierà teoria musicale con il trombettista Ray Brown. Nello stesso periodo fa le prime esperienze anche in altri formazioni dell’area, avvicinandosi a stili musicali diversi e suonando spesso con i fratelli Grenadier (Phil, Steve e il contrabbassista Larry, conosciuto in un camp di Jamey Aebersold), col sassofonista Harvey Wainapel e il pianista Smith Dobson.

Trasferitosi nel 1986 a San Francisco, nel 1988 entra nell’orchestra di Ray Charles, con cui gira il mondo in lunghe tournée di otto mesi all’anno. Dopo tre anni chiude l’esperienza per stabilirsi a New York, dove incontra e suona con alcuni dei migliori jazzisti della sua generazione, tra cui Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Brad Mehldau, Avishai Cohen, Guillermo Klein, Larry Grenadier e Ben Allison. Nel 1999 inizia una collaborazione col pianista Chick Corea, suonando per sei anni nel sestetto Origin, con cui registra anche un disco con la London Symphony Orchestra, e nel New Trio, dove è affiancato dal contrabbassista Avishai Cohen.

Nella sua carriera ha suonato e registrato, tra gli altri, con Eddie Harris, Bobby Hutcherson, Buddy Montgomery, Lou Donaldson, Maria Schneider, Diane Schuur, Mike Stern, Danilo Perez, Gary Burton, Pat Metheny, Joshua Redman, Enrico Rava, Stefano Bollani, Stefano Di Battista. Attualmente suona nel Brad Mehldau Trio (dal 2004), nel SFJazzCollective, ed è co-leader, con Larry Grenadier e col sassofonista Mark Turner, del collettivo FLY. Nel trio a suo nome suonano il chitarrista Lionel Loueke e il sassofonista Miguel Zenon.

Ingresso: € 8 – € 5 ridotto studenti, under 25, soci Arci, soci Coop

Orario

(Venerdì) 19:00(GMT-11:00)

Location

PARC Performing Arts Research Center

Piazzale delle Cascine 4, Firenze

PARC Performing Arts Research Center

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