
“Enrico Pieranunzi 5tet – Chet Remembered”
Chet Remebered è un progetto che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più lirici e poetici della storia del jazz.
Chet Remebered è un progetto concertistico che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più lirici e poetici della storia del jazz.
Questo percorso musicale oltre a essere un tributo, è una riflessione in musica sul modo di pensare e di raccontare melodie, sul valore dell’improvvisazione e sulla tensione emotiva che ha legato Pieranunzi alla musica di Baker sin dai loro primi incontri.
Il rapporto tra Pieranunzi e Chet Baker affonda le sue radici alla fine degli anni ’70, quando i due musicisti iniziarono a collaborare artisticamente. Tra il dicembre 1979 e il gennaio 1980 registrarono insieme a Roma l’album Soft Journey, pubblicato con il titolo Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi – Soft Journey. Quel disco documenta un’intesa profonda e segna per Pieranunzi una svolta poetica nel suo linguaggio pianistico, orientandolo verso una sempre maggiore essenzialità espressiva e centralità della melodia.
Negli anni successivi Pieranunzi avrebbe continuato a collaborare con Baker in diverse occasioni, maturando un dialogo musicale che ha lasciato un’impronta duratura nella sua poetica artistica. L’influenza di quell’incontro risuona ancora oggi nel suo modo di concepire il pianoforte come voce narrativa, capace di sospensione, lirismo e intensità emotiva.
Con questo progetto il quintetto propone un repertorio ispirato alle atmosfere, ai timbri e alla sensibilità che hanno caratterizzato il linguaggio di Baker, reinterpretati attraverso la visione compositiva e l’approccio armonico di Pieranunzi. Standard legati alla storia artistica del trombettista si alternano a momenti originali e a improvvisazioni collettive, in cui la liricità melodica, il respiro del suono e il dialogo tra gli strumenti diventano elementi centrali.
La formazione riunisce attorno a Enrico Pieranunzi quella che può essere considerata la sua storica sezione ritmica: Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Da anni al fianco del pianista in numerosi progetti e incisioni, Bulgarelli e Beggio rappresentano un equilibrio musicale consolidato, fatto di ascolto profondo, interplay raffinato e una naturale capacità di sostenere e rilanciare il discorso improvvisativo. Il loro suono compatto ma flessibile costituisce il terreno ideale su cui Pieranunzi costruisce le proprie architetture armoniche, mantenendo sempre centrale il respiro melodico.
A questa solida base si aggiungono due voci solistiche di grande personalità. Michele Polga, sassofonista e compositore jazz tra i più apprezzati della scena italiana, riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione con un linguaggio contemporaneo, un fraseggio personale e una spiccata sensibilità compositiva. Diplomato in sassofono al Conservatorio di Bologna e in musica jazz al Conservatorio di Trento con Franco D’Andrea, ha completato la propria formazione a Siena Jazz e al Berklee College of Music di Boston grazie a una borsa di studio IASJ. Nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Carla Bley, Steve Swallow, Maria Schneider, Roberto Gatto e Dee Dee Bridgewater, Enrico Pieranunzi, esibendosi in prestigiosi festival e jazz club internazionali, tra cui Umbria Jazz, il Cully Jazz Festival, lo Smalls di New York e il Ronnie Scott’s di Londra. Citato nel Dizionario del Jazz Italiano di Flavio Caprera (Feltrinelli), si distingue per la solidità del suo linguaggio improvvisativo e per l’originalità delle sue composizioni, qualità che lo hanno portato a essere riconosciuto come una delle voci più autorevoli del jazz italiano contemporaneo.
Giacomo Serino, trombettista dalla sonorità intensa e nitida, ha condiviso il palco con musicisti come Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, distinguendosi inoltre per la partecipazione a numerosi ensemble e produzioni orchestrali di rilievo nel panorama jazz contemporaneo italiano. Il suo fraseggio elegante e cantabile, capace di coniugare energia e misura, si inserisce naturalmente in un progetto che guarda alla lezione di Chet senza mai indulgere nell’imitazione.
Insieme, questi cinque musicisti danno vita a un organismo sonoro coeso e dinamico, capace di alternare delicatezza cameristica e slancio improvvisativo, nel segno di una poetica condivisa che unisce memoria e contemporaneità.
Il progetto è una produzione di Toscana Produzione Musica in collaborazione con IMARTS.

Lineup
Chet Remebered
- Enrico Pieranunzi – pianoforte
- Mauro Beggio – batteria
- Luca Bulgarelli – contrabbasso
- Michele Polga – sax
- Giacomo Serino – tromba